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Ismea: commercio estero internazionale
Newsletter Ismea, 9 gennaio 2002
Export di vini neozelandesi stabile
in quantità. A fronte di una diminuzione della
produzione, restano stabili le esportazioni di vini della Nuova
Zelanda: a fine ottobre 2001, con circa 195.200 ettolitri (+0,4%),
rappresentavano più di un terzo (il 34%) del mercato complessivo
dei vini di questo Paese. Ma ciò che suscita più
interesse è che in valore sono nel frattempo aumentate
di oltre il 17%.
Export cileno tra luci e ombre. Viñas de Chile,
l'associazione che rappresenta le principali strutture enologiche
del Paese, ha reso noto volumi esportati dai suoi membri nei primi
9 mesi del 2001 sono aumentati del 9%, mentre i valori corrispondenti
solo dell'1%. Choncha y Toro in particoalre ha conservato il primato
in termini di volumi spediti all'estero. I corrispettivi, pari
a 67 milioni di U$A, sono scesi del 4,3% rispetto allo stesso
periodo dell'anno precedente, a fronte di una lieve diminuzione
dei volumi esportati (-0,6%), ma soprattutto in presenza di una
flessione dei prezzi. Le vendite del numero due dell'export, Viña
San Pedro, proprietà di Companias Cervecerias Unidas
(CCU), hanno totalizzato 52,7 milioni di U$A, registrando un +17,3%.
I volumi vendutoi da Viña San Pedro, pari a 28,7 milioni
di litri, sono risultati in crescita del 24,2%. E infine Viña
Santa Carolina, in sesta posizione, ha visto le sue esportazioni
del 14,3% nello stesso periodo dell'anno precedente.
Sempre più vini sudafricani in Gran Bretagna. Nei
primi 8 mesi del 2001 il Sud Africa ha superato la Spagna per
volumi venduti in Gran Bretagna, incrementando la sua quota di
mercato dal 6,8 all'8,4 per cento. La tendenza porta il Sud Africa
in quinta posizione nella graduatoria dei fornitori britannici,
dopo Francia, Australia, Italia e Germania.
Cresce la presenza dei vini australiani in Francia. In
termini di valore, le esportazioni dei vini tranquilli australiani
in Francia hanno superato per la prima volta nella storia le esportazioni
di vini francesi in Australia. Tra il 1999 e il 2001, infatti,
le esportazioni australiane in Francia sono quadruplicate mentre
quelle francesi sono rimaste stagnanti. A contribuire al successo
dell'export di vini australiani diversi gruppi francesi, Pernod-Ricard
in testa.
15/1/2002 |