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Mastroberardino nuovo presidente
Assemblea Federvini ieri a Roma
È Piero Mastrobebrardino,
trentasei anni, il nuovo presidente di FEDERVINI
per il prossimo triennio, dopo un mandato come vicepresidente
al fianco del presidente uscente, Luigi
Rossi di Montelera. Mastroberardino è stato
designato ieri nel corso della assemblea generale della federazione
svoltasi presso la sede di Confindustria a Roma, un incontro che
è stato anche una occasione per tracciare il bilancio della
attività svolta e per delineare le linee guida per il prossimo
futuro.
Piero Mastroberardino che ci permettiamo di considerare
un "amico di vinealia", visto che ha ospitato nelle
tenute di famiglia ad Atripalda (Avellino) una delle nostre più
riuscite iniziative è professore associato di economia
e gestione delle imprese all'Università statale di Foggia,
oltre che amministratore delegato del Gruppo Mastroberardino che
produce e commercializza vini di pregio in Campania. Autore di
pubblicazioni monografiche e articoli scientifici sulle tematiche
dell'economia d'impresa, coniuga la teoria con l'esperienza e
la passione per il vino, essendo da anni impegnato nella valorizzazione
della qualità del prodotto italiano.
Nella sua agenda per i prossimi tre anni l'impegno per la difesa
della produzione italiana contrastando la proposta di accisa sui
vini allo studio presso l'Unione europea e la promozione del "made
in Italy" del settore attraverso una maggiore sinergia tra
marchi, molti dei quali di tradizione centenaria, denominazioni
di origine e indicazioni geografiche.
Ma, come divcevamo, l'assise romana è stata anche una occasione
per verificare la situazione generale del comparto. Nel suo intervento di saluto alla fine di
un mandato di ben sei anni Rossi di Montelera
ha parlato della promozione del settore al'estero, ricordando
che l'andamento delle nostre esportazioni vinicole ha registrato
un aumento in valore del 6 per cento, seppure in presenza di una
contrazione della quantità (meno 10,1 per cento). Sostanzialmene
una conferma dell'affermazione del vino italiano e dell'apprezzamento
dei consumatori internazionali della "nostra" qualità.
"Rimane, tuttavia, la preoccupazione ha dichiarato
Rossi di Montelera per l'accresciuta concorrenza dei
Paesi nuovi produttori vinicoli che stanno guadagnando sempre
più terreno, specialmente sui mercati del Nord Europa.
Questa tendenza è legata alla capacità competitiva
data dalle grandi dimensioni produttive e, soprattutto, dalla
posibilità di operare in un contesto legislativo meno complicato
e gravoso di quello italiano".
L'analisi del presidente uscente di Federvini ha poi evidenziato
come in Italia i consumi siano moderati ma con una grande attenzione
alla qualità.
26/6/2002 |