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Progetto "Onna no wine"
Il Corriere vinicolo, 1 luglio 2002
Non è solo tempo di calcio in Giappone. Insieme alla
Nazionale italiana sono volate nel Paese del Sol Levante anche
le imprenditrici del vino di "Eccellenza
Italia", consorzio delle aziende vitivinicole
che puntano a una diffusione del vino italiano di qualità
sui nuovi mercati. E l'hanno fatto per lanciare un progetto tutto
femminile, "ONNA NO WINE" (che
in giapponese significa il vino delle donne e per le donne), che
si prefigge di mettere in risalto le donne che apprezzano il vino,
oltre a quelle che lo producono, donne che con il loro lavoro,
la loro forza e la loro personalità si sono ritagliate
uno spazio importante in un mondo prettamente maschile.
All'appello delle imprenditrici di "Eccellenza Italia",
presieduto da Sandro Boscaini (presidente della veronese Masi
Agricola) e cioè di Alessandra
Boscaini, Elda Felluga,
Maria Chiara Clerici (Valfieri),
Chiara Soldati (La Scolca),
Emanuela Stucchi Prinetti
(Badia a Coltibuono), Francesca Colombini
(Fattoria dei Barbi), Beatrice Contini
Bonaccossi (Tenuta Capezzana), Francesca
Planeta (Planeta) le donne giapponesi hanno risposto
numerosissime, partecipando ai wine maker dinner, alle
degustazioni e alle presentazioni di Tokyo, dimostrandosi interessate
e incuriosite e, vincendo la tradizionale riservatezza, esponendosi
in prima persona con la richiesta di ulteriori precisazioni e
informazioni.
"Il nostro obiettivo spiega Alessandra Boscaini
della masi Agricola è quello di rappresentare
noi stesse come stimolo per le donne giapponesi a prendere maggiore
consapevolezza di sé e del loro valore, proprio attraverso
il nostro messaggo di gioia e, al contempo, di lavoro che non
per questo allontana dalle tradizioni famigliari, anzi, riesce
a coniugare al meglio l'amore per la famiglia e la tradizione
con la curiosità per il futuro e un avventuroso spirito
di ricerca".
Barbara Amati
5/7/2002 |