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Dalla vendemmia 2002 Soave Docg
Ecco come sarà il nuovo "Super Soave"
La GARANTITA PER IL SOAVE,
un patto con il consumatore. Lo sintetizzano così al Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave
il disciplinare di produzione che, proprio dalla vendemmia che
prenderà il via alla fine di agosto, detterà le
regole per i produttori che intendano accettare la sfida qualitativa
di un Soave in versione "Superiore" frutto della riorganizzazione
sostanziale della denominazione in senso piramidale. A qualche
giorno dalla chiusura della partita al Comitato nazionale tutela
vini, il Consorzio ha riunito i soci per illustrare loro, ora
che è ufficiale, cosa cambia, perché è opportuno
il cambiamento e le strategie per favorirlo, con il nuovo disciplinare
di produzione. È questa l'ultima fatica del Consorzio che
inserisce il riconoscimento della Garantita al Soave nel complesso
progetto di rivitalizzazione, anche attraverso le ricerche di
zonazione che hanno consentito di individuare e recuperare la
menzione storica di "vigna", che su più fronti
si propone di favorire il rilancio dell'intera denominazione.
Alcool minimo di 12% al consumo (12,5 per la tipologia Riserva)
ed estratto netto minimo di 20 grammi per litro con zuccheri che
non superano i 6 grammi/litro: eccole le caratteristiche di questo
Super Soave nato per essere
un grande bianco capace di affinarsi ed evolversi positivamente
nel tempo. Ma eccole le istruzioni per l'uso in alcune rilevanti
voci estratte dal nuovo disciplinare.
La base ampelografica rimane quella storica del Soave con almeno
il 70% di Garganega: è consentito l'impiego, fino ad un
massimo del 30%, di Trebbiano di Soave, Chardonnay e Pinot Bianco,
mentre viene escluso il Trebbiano Toscano, che prima era consentito
sino al 15%.
La zona di produzione è limitata alla sola area collinare
e pedecollinare già prevista per il Recioto di Soave Docg,
lievemente modificata in Val d'Illasi e con l'inserimento del
Monte Gazzo e del Monte Bisson.
Nuove regole anche per gli impianti: i vigneti nuovi dovranno
essere solo a parete (Guyot e cordone speronato) con almeno 4mila
piante per ettaro, mentre tra quelli piantati prima del 2002,
sono ammesse spalliere, pergolette inclinate e la pergoletta veronese
mono o bilaterale.
Per quanto riguarda le rese sono ammesse al massimo 10 tonnellate/ettaro
con una tolleranza del 20%, mentre per le gradazioni le uve devono
dare almeno l'11% del volume in alcool (pari a 17 babo).
In tema di affinamento il Soave Docg dovrà essere messo
al consumo solo dal 31 marzo e previo affinamento in bottiglia
per almeno tre mesi così da salvaguardarne le caratteristiche
di maturità e complessità. Per i vini affinati almeno
due anni è prevista l'introduzione della tipologia Riserva
Uno scadenziario piuttosto rigido, quello stilato in ossequio
all'articolo 4 del Decreto 29.10.2001, regola la gestione delle
giacenze del Superiore Doc degli anni scorsi.
Se per il nuovo Soave a Garantita il disciplinare è nuovo
di zecca, anche quello del Soave Doc,
dopo 34 anni di storia, ha subito un accurato restyling: un ruolo
di primpo piano lo riveste il Soave Classico
che arriva a essere quasi una denominazione nella denominazione.
E per le aree di collina non comprese nella zona classica è
stata coniata la specifica Colli Scaligeri:
la base ampelografica è la stessa del Soave Superiore Docg
che mette in nuova evidenza solo i vitigni qualificanti con l'esclusione
del Trebbiano Toscano che prima invece era consentito sino ad
un massimo del 15%. Per le tipologie legate alle zone collinari
è stato anche elevato di mezzo grado il titolo alcolico
minimo.
Gli impianti che prenderanno il via dal prossimo anno dovranno
essere solo a spalliera semplice o doppia, a pergola unilaterale
semplice e pergoletta veronese mono o bilaterale: in tutti i casi
dovranno esserci non meno di 3300 piante/ettaro. La carica massima
di gemme ad ettaro è stata fissata in 50 mila, vale a dire
non più di 20 gemme per pianta con l'obbligo dell'apertura
nell'interfila. Per tutti, Soave, Soave Classico e Soave Colli
Scaligeri, il disciplinare post revisione ha provveduto ad innalzare
i parametri importanti per la qualità, vale a dire gradazione
alcolica ed estratto secco netto.
Una nuova sfida per il Soave che si riposizione in maniera importante
rispetto ad altre Doc anche di recente costituzione, nuove regole
quindi ai produttori e più chiarezza al consumatore.
25/8/2002 |