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Vini eccezionali dalla Costa toscana
Da Grosseto a Carrara, ecco 11 premiati
 
"Sei rossi, tre bianchi, due speciali. Anche sulla costa toscana abbiamo imparato a fare vini straordinari. Dunque non è stato facile scegliere gli undici vincitori di questa competizione che ha schierato oltre cento etichette. La differenza di punteggio tra selezionati e non è spesso minima". Angela Zinnai, docente di Enologia alla facoltà di Agraria dell'Università di Pisa, commenta così i risultati della selezione che ha messo per la prima a confronto un così grande numero di prodotti di grande qualità delle cinque PROVINCE COSTIERE DI TOSCANA. Un riconoscimento esplicito per i vigneron che da Grosseto a Livorno, da Pisa a Lucca, da Massa fino a Carrara, hanno da tempo imboccato la strada della sperimentazione grazie a una sempre più intensa collaborazione con il mondo accademico, in particolare con la Facoltà di Agraria dell'Università di Pisa dove, appunto, si è tenuta la selezione.
L'annuncio cade alla vigilia di Foodpro, il Salone dell'innovazione tecnologica per l'industria alimentare, che si inaugura a Carrara il 24 ottobre con un convegno dedicato appunto alla sperimentazione come strumento per valorizzare vini e vitigni della costa toscana. Convegno organizzato in collaborazione con Carrarafiere dalla Facoltà di Agraria dell'Università di Pisa (Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia) che ha chiamato a confrontarsi alcuni tra i più importanti esperti del settore (docenti e operatori), coordinati da Massimo Tachis, il massimo enologo italiano e probabilmente del mondo.

Delle 11 etichette ecco i sei rossi.
1) N'Antia 1999, IGT Toscana, fattoria Badia di Morrona, Terricciola, Pisa.
2) Grotte Rosse 1999, DOC Montecucco, Cinigiano, Grosseto.
3) Pian del Conte 2000, DOC Montescudaio, Montecatini Val di Cecina, Pisa.
4) Castellaccio 1998, fattoria Uccelliera, DOCG Colline Pisane, Fauglia, Pisa.
5) Bacucco di Suveraia 1999, DOC Monteregio di Massa Marittima, fattoria Suveraia, Monterotondo Marittimo, Grosseto.
6) Massaretta 2000, IGT Toscana, fattoria Cima Aurelio, Massa.

Ed ecco i tre bianchi, tutti vermentini.
1) Poggio Angelica 2001, DOC Val di Cornia, fattoria Iacopo Banti, Campiglia Marittima, Livorno.
2) Terre della Gioiosa 2001, IGT Toscana, fattoria Wandanna, Montecarlo, Lucca.
3) Vermentino 2001, IGT Val di Magra, Podere Terenzuola, Fosdinovo, Massa.

Infine i due vini speciali:
1) Vin Santo Fiorile, DOC Bianco Pisano di S. Torpè, Fattoria di Sassolo, S. Miniato, Pisa.
2) Passito 2000, DOC Aleatico dell'Elba, fattoria Cecilia.

La selezione è stata fatta con degustazione cieca e valutazione internazionale centesimale. "Pertanto ­ spiega Zinnai ­ questi vini possono essere a buon considerati prodotti di eccellenza, ben adatti a rappresentare le potenzialità della costa toscana che merita una adeguata valorizzazione. Non dimentichiamo che circa la metà dei 110 campioni ha ottenuto punteggi molto elevati (oltre 80 punti), imbarazzando non poco la Commissione che ha dovuto escludere vini ottimi per pochi punti, se non per decimi di punto".

22/10/2002