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Argentina: danni alla viticoltura
Il 10 per cento distrutto dalla grandine
 
Seri problemi per il VINO ARGENTINO, che ha dovuto fare i conti con una annata fortemente penalizzata dalla grandine che ha fatto sentire ancora più pesantemnte i propri effetti a causa de El Nino. Secondo le prime statistiche sono ben 18mila gli ettari (1,3 milioni di ettolitri di vino, circa 200mila tonnellate d'uva, il 10 per cento della produzione media nazionale) che la grandine ha distrutto completamente per colpa di otto bufere che si sono rovesciate sul Paese tra la fine di novembre e i primi giorni di quest'anno.
I danni più pesanti (stimati in circa11 milioni di dollari Usa) sono stati registrati nelle zone di General Alvear, San Rafael, San Martin e Santa Rosa. Fortunatamente le zone ritenute di maggiore pregio ­ Tupungato, Tunuyan, Maipu e Lujan de Cuvo ­ sembrano non avere risentito in modo pesante del clima decisamente avverso.
Ma il rischio non è ancora del tutto scongiurato, dal momento che la vendemmia si effettua a marzo, anche se la stagione più difficile per la viticoltura argentina è sicuramente rappresentata dalle settimane che vanno dalla metà di dicembre alla metà di gennaio.

20/1/2003