scrivici        vinealia         fatti         uve e vini         genti e terre         vino e         






 

Il concorso Montiferru 2003
I vincitori della manifestazione di Seneghe
 
"È stato un buon risultato per il CONCORSO MONTIFERRU, gli oli in gara erano buoni, nonostante l'annata olearia non abbia in generale premiato la qualità ". Con queste parole Pier Paolo Arca, dell'Ersat (membro del panel di esperti che ha conferito i premi), ha commentato la decima edizione del Concorso nazionale per l'extravergine di oliva Montiferru, conclusasi il 30 aprile a Seneghe.
Concorso che nato e cresciuto in una terra da sempre a forte vocazione olivicola, ha visto nel tempo una crescita costante fino a giungere quest'anno a un vero e proprio record di presenze (con 95 oli in gara provenienti dalla più svariate regioni di Italia) e che ormai gode di un alto credito nel settore tanto da essere equiparato all'Ercole Olivario di Spoleto.
Al termine del convegno sul tema "Influenza dei fattori climatici e dei processi estrattivi sulla qualità dell'olio", sono stati quindi proclamati i vincitori. E sono ben tre i premi portati a casa dalla Sardegna nelle sezioni in lizza: miglior olio extravergine d'oliva e miglior extravergine d'oliva biologico, oltre alle sezioni speciali per il miglior olio extravergine d'oliva Dop, per il miglior olio sardo e per la migliore confezione. Il primo premio per il miglior extravergine è andato quindi a Donori, all'azienda di Vincenzo Aresu, secondo classificato un olio di Cabras della ditta Francesco Atzori, segue un olio siciliano di Vincenzo Giuseppe Mandranova.
Il premio per il miglior biologico se lo è invece aggiudicato Nicola Michele Titone proveniente dalla Sicilia, per la stessa categoria è stato premiato anche un olio toscano: Altomena. Il marchio Fattorie di Enrico Loddo di Dolianova si è invece aggiudicato il miglior olio sardo, mentre il Dop è andato a Luigi Parri dalla Toscana.
La giuria di esperti ha conferito inoltre il marchio di migliore etichetta all'azienda nuorese Di Chiedda.
Marco Rossi

3/5/2003