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Parlando di grappa...
... alla presentazione di "Mondo Grappa"
 
Forse è proprio vero che viviamo nel Paese più bello del mondo.
Basta guardarsi intorno per stupirci della varietà e della bellezza dei paesaggi. L'uomo ha percorso la nostra penisola per secoli e vi ha lasciato grandi testimonianze di cultura e d'arte. La somma di ambiente e cultura e storia, costituisce l'eredità di cui oggi godiamo. Per noi di vinealia.org, inevitabilmente, il campo alla fine si restringe, e sovente, ma non a torto, coniughiamo paesaggi, storia e cultura alla buona tavola e al buon bere.
Non è forse la nostra cucina tradizionale la più versatile, adatta a grandi occasioni come al nutrirsi in modo sano tutti i giorni? Oltre a ciò i nostri vini ricavati da vitigni autoctoni sono eccellenti e soprattutto unici nel panorama mondiale.
Aggiungete pure che i nostri contadini hanno trovato il modo di ricavare un "essenza" (la grappa), dallo "scarto" della vite (le vinacce); ecco perché forse viviamo proprio nel Paese più bello del mondo.
Perdonate la divagazione , ma la prima cosa che ci ha dato fastidio, assistendo alla presentazione della manifestazione di MONDO GRAPPA è stato il sentire che esponenti dell'establishment italiano avevano accomunato la grappa a tutti quei banali superalcolici che qualche stupido senza cervello, usa senza alcuna "cognizione di Gusto" per ubriacarsi in discoteca o al bar!
Ma procediamo con ordine.... Martedì 9 settembre siamo stati invitati a partecipare alla conferenza stampa di presentazione di "Mondo Grappa", manifestazione e convegno con cadenza biennale che si svolgerà a Conegliano (Treviso) il 18 e19 ottobre 2003. Per presentare l'evento sono intervenuti oltre al giornalista (e in questo caso moderatore) Marco Gatti, il presidente di "Mondo Grappa" Roberto Castagner, il presidente dell'Istituto nazionale grappa Alessandro Francoli, il moderatore del Convegno Mondo Grappa 2003 Italo Maschio e Maria Luisa Tonielli, responsabile della scuola sensoriale dell'Accademia della grappa e delle acquaviti.
L'intento comune dei relatori ci è apparso subito chiaro, ovvero promuovere giustamente, la grappa di qualità, sotto tutti i suoi aspetti.
La grappa infatti, nasce sì, in passato, come un distillato facilmente ottenibile da una materia di scarto come lo sono le vinacce, ma in seguito è stata capace di evolversi e negli ultimi anni di assumere quelle grandi caratteristiche olfattive e gustative che la rendono sempre più apprezzata da uomini e donne.
La grappa si propone anche come un "veicolo" di cultura e di tradizione italiana all'estero: essendo un prodotto unico tra i distillati è stato chiesto ­ e ottenuto nel 1989 ­ che l'Unione Europea la riconoscesse come prodotto esclusivamente proveniente dall'Italia.
Oltre a ciò i relatori ci hanno proposto dati che mostrano inequivocabilmente che la grappa o per meglio dire "le grappe" stanno vivendo un momento di crescita sia in termini di mercato (con i relativi benefici per la nostra economia), sia in termini di "varietà" di offerta. Sempre nuovi prodotti si affacciano sulla piazza. Alle grappe "monovitigno" si stanno aggiungendo blend di qualità, magari affinati col metodo soleras, oppure "torbati" (con le vinacce che subiscono una affumicatura a monte della distillazione) o più semplicemente affinati in botte.
Niente paura, i produttori assicurano che la natura fondamentale del distillato non verrà stravolta e che queste "elaborazioni" servono per accontentare una clientela sempre più informata e, quindi ,curiosa di sperimentare nuove soluzioni e sfumature di gusto.
Grazie alla concentrazione di aromi presenti nelle grappe si può tranquillamente affermare che ognuno di noi può trovarne una ideale: lo sanno bene le signore che, forse, proprio grazie alla loro maggior abilità nel cogliere le sfumature aromatiche di questo prodotto sono diventate rilevanti in numero, sia come consumatrici, che come "lavoratrici" nel mondo della grappa.
Ma scendiamo dpiù nello specifico della manifestazione che si dipanerà in due distinti momenti. Il giorno 18, riservato (ahinoi) agli operatori del settore, avrà come fulcro il convegno del mattino sulla qualità e identità della Grappa, seguirà nel tardo pomeriggio la Premiazione della Miglior carta della grappa, Migliore vetrina, del "Giornalista amico della Grappa" e, infine, l'assegnazione dell'Alambicco d'Oro.
La serata verrà conclusa con lo spettacolo teatrale dal titolo "L'alcoologia di Socrate. Storie di numi, grappe e uomini di spirito".
Ben più interessante, per il pubblico, il programma del giorno seguente, Domenica 19 infatti a partire dalle ore 14 alle ore 18, in Piazza Zoppas a Conegliano, saranno presenti ben 60 stand dei migliori produttori.
Le degustazioni negli stand saranno affiancate da seminari continui di 30 minuti tenuti da 6 "maestri di grappa" su vari temi come la produzione, l'abbinamento col cibo, il collezionismo eccetera.
Desta curiosità il concorso di Campione del naso di Mondo Grappa che vedrà coinvolti circa 2mila pretendenti, scusate, "aspiranti".
E' attesa una partecipazione complessiva superiore a quella del 2001 che si concretizzò in 30mila presenze circa.
Mini congressi, degustazioni, spettacoli teatrali, "Mondo Grappa" si propone veramente di fare cultura attorno alla grappa, o forse semplicemente cerca di portare alla luce la cultura che già c'è dietro questo prodotto.
Anche per questo ci preme riaffermare e ribadire che è stupido criminalizzare la grappa in quanto superalcolico. Ultimamente si sta infatti assistendo ad una campagna di disinformazione condotta anche per mezzo della stampa non specializzata, che tende ad accomunare la grappa e talvolta anche il vino (solo perché contenenti alcool) a quelle misture che si propinano a ignari consumatori nelle discoteche ed in certi locali dove si cerca "lo sballo" del sabato sera.
Uno dei propositi dei produttori di grappa è anche quello di educare al impiego di un prodotto che ha bisogno di essere consumato con consapevolezza per far sì che venga apprezzato totalmente, nei vari eventi di "Mondo Grappa", a nostro giudizio, ci pare di trovare anche questo.
L'augurio che possiamo rivolgere agli amici di "Mondo Grappa" è quello che in futuro prossimo si possa avere, a beneficio di tutti, una cadenza annuale anziché biennale, il che costituirebbe un passo in più verso "il Paese più bello del mondo".
Luca Rimoldi

14/9/2003