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"Pane e vino nella Bibbia"
Se ne è parlato a Stradella, Oltrepo Pavese)
Il PANE e il VINO,
due alimenti provenienti da grano e dall'uva, presentati dentro
un "bicchiere" marmoreo, ovvero, della stupenda chiesa
dei S.S. Narbore e Felice, di Stradella (Pavia), hanno fatto da
richiamo, ad un pubblico di oltre trecento persone, per presentare
due prodotti biblici che hanno contrassegnato la storia dell'umanità
da oltre duemila anni.
Entrambi i prodotti, malgrado la differente composizione della
materia prima, ma accomunati entrambi dai lieviti, del pane e
dell'uva, pur percorrendo strade parallele nell'alimentazione
dell'uomo, hanno rappresentato un connubio naturale, quasi inscindibile.
Protagonista di questa inconsueta e ben riuscita manifestazione
è stata la Bibbia, che con puntualità e rigorosità
dei relatori che si sono succeduti nel convegno, ha portato alla
luce le antiche origini nutrizionali, alimentari, di civiltà,
di potere, di cultura e di culto. Ma la novità assoluta
è stata rappresentata dall'insegnamento salutistico che
la bibbia ha avuto con il vino, sin dal vecchio testamento, accompagnando
l'uomo nei millenni, come una sorta di guida enologica-spirituale,
che l'agricoltore di ieri ha trasferito all'agronomo di oggi.
Fabio Lombardi (enologo) e
Bruno Bottallo (parroco di
Stradella) hanno saziato, con precisi richiami biblici e citazioni
evangeliche, la sete di conoscenza del pubblico, accorso all'evento,
dimostrando come il pane e il vino, nella sua storia umana, abbiano
contribuito all'evolversi della cultura di intere popolazioni,
attraverso centinaia di tipologie produttive di pane, e di migliaia
di etichette di vini, nell'era contemporanea.
Forti le emozioni provate dal pubblico, durante tutte le comunicazioni
dei relatori che man mano che si succedevano all'altare del pane
e del vino e soprattutto quando, don Bruno Bottallo e poi il monsignor
Martino Vanessa, Vescovo di Tortona, hanno ricondotto tutto e
tutti, alla profondità del messaggio cristiano sulla sacralità
del pane e del vino, e il suo richiamo al corpo e al sangue versato
dal figlio di Dio, immolatosi per la redenzione del genere umano.
Il ricordo della Santificazione del lavoro umano, don Bruno Bottallo,
l'ha voluta incastonare in una terra di Pane e di Vino che è
propria di Stradella e dell'Oltrepo Pavese, ricche di documentazione
e siti storici, e in una terra di vini, proprio com'è la
vocazione di questo territorio. La seconda novità don Bruno
l'ha posta sulla qualità del vino: riferendosi alle nozze
di Cana, con il miracolo della trasformazione dell'acqua in vino,
Gesù ha voluto stupire i commensali non con un qualsiasi
vino, ma con un vino di qualità, quasi a voler richiamare
teologicamente, la santificazione dell'intero evento terreno.
La sommelier Rossella Romani
ha insistito sugli aspetti salutistici del vino, richiamando i
forti poteri antiossidanti del vino rosso rappresentati dai polifenoli,
dalla quercitina, dal resveratrolo, eccetera, ma dobbiamo
dirlo ignorando totalmente la funzione salutistica dei vini
bianchi, che ancora recentemente è stata provata scientificamente.
Sono uguali se non le superiori le qualità benefiche dei
vini bianchi rispetto ai vini rossi, e non solo per il forte contenuto
di componenti antinfiammatorie, che il vino rosso non ha.
L'evento si è poi chiuso con un messaggio di cristianità
estremamente forte: dal pane al vino, l'attività umana
e i suoi frutti sono benedetti da Dio, così il genere umano,
che per la qualità delle opere che ha saputo realizzare,
guadagnerà il regno dei cieli. In questo senso va letto
il dipinto eseguito in diretta, dal Maestro Pietro Delfitto, realizzato
in tempo reale durante l'evento.
Il convegno è stato sigillato con un annullo postale e
con un rinfresco in piazza, offerto dalla Cantina di Montù.
Gli effetti benefici del vino rosso di qualità
Previene l'insorgenza delle malattie:
- cardiovascolari
- da raffreddamento (bronchiti- polmoniti)
- neuro degenerative (psichiche)
- alcune forme tumorali
Previene le malattie vascolari:
- danno vascolare (arteriosclerosi) che grazie all'azione degli
antociani, delle catechine, della quercitina, e dell'acido tannico,
presente nel vino rosso e bianco, alzano l'Hdl (High dernsity
lipoprotein) ovvero, il colesterolo buono, che fa da spazzino
delle arterie, invase dall' Ldl, ovvero il colesterolo cattivo;
- l'insorgere dell'invecchiamento precoce delle cellule umane,
causato dal c"olesterolo killer", ovvero, dall'azione
distruttrice dei radicali liberi, presenti in alcuni alimenti
ricchi di grasso ed altro;
- stimola la digestione gastrica.
Gli effetti benefici del vino bianco di qualità e delle
"bollicine"
Oltre a quanto descritto riguardo ai vini rossi, con dosi inferiori,
i vini bianchi e le bollicine:
- stimolano la secrezione gastrica;
- agevolano il processo digestivo;
- prevengono fenomeni allergici alimentari;
- fungono da antidepressivi;
- agevolano la funzione respiratoria;
- prevengono l'insonnia e gli stati ansiolitici;
- i vini bianchi e le bollicine hanno forti componenti antinfiammatorie,
anche con la funzione di prevenire l'artrite e l'osteoporosi,
ecc.
Questo grazie ai sali minerali, la ricchezza di oligominerali,
per la tipologia di alcuni enzimi, per certe vitamine del tipo
tiamina, riboflavina, e componenti, quali il tirosolo, l'acido
caffeico.
Osvaldo Murri
28/9/2003 |