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La vendemmia in Champagne
L'andamento del millesimo 2006 induce all'ottimismo
Ci sono buoni motivi per essere ottimisti all’inizio della raccolta 2006
in CHAMPAGNE, anche se i vigneron preferiscono mantenersi prudenti
finché le uve non saranno tutte in cantina, al sicuro cioè da
ogni agente atmosferico. La vendemmia di quest’anno si annuncia infatti
generosa (attesi 13mila chilogrammi per ettaro, il che rappresenterebbe un totale
di 360 milioni di bottiglie sull’area di tutta la Champagne, fatti salvi,
naturalmente, eventuali rovesci climatici dell’ultima ora).
La vendemmia è iniziata lunedì 11 settembre nella regione di Sézanne,
per lo Chardonnay, e nell’arco dei dieci giorni successivi coinvolgerà
tutta la Champagne.
Il caldo intensissimo del mese di luglio ha permesso alla vegetazione di recuperare
pienamente il leggero ritardo della fase di fioritura, in tutte le zone della
Champagne.
Il mese d’agosto, estremamente piovoso, ha provocato un notevole rigonfiamento
dei grappoli (che a oggi pesano in media dai 130 ai 180 grammi l’uno).
Dall’inizio di settembre, il bel tempo generalizzato su tutta la regione
ha comunque consentito un ottimo processo di maturazione, nonostante il peso
rilevante delle uve; si profila inoltre un eccellente equilibrio acido/zuccherino.
Un’invaiatura ancora incompleta e alcuni focolai di botrytis (dovuti all’umidità
del mese di agosto, e al persistente caldo umido di questi giorni) lasciano
in ogni caso presagire che la raccolta si svilupperà su un arco di più
di 4 settimane, per consentire una maturazione graduale e differenziata parcella
per parcella.
Negli anni più recenti, i viticoltori della Champagne hanno teso a limitare
sempre più l’utilizzo di concimi chimici e di pesticidi. Ciò
si unisce a un percepibile riscaldamento medio del clima della regione, che
mantiene più a lungo il fogliame sulla vite dopo la vendemmia (la differenza
anche solo rispetto a 10 anni fa è piuttosto netta). Il proseguimento
della fotosintesi che ne deriva conduce la vigna ad accumulare zuccheri e nutrimento,
fin dall’autunno, per la vendemmia successiva.
In definitiva, il buon andamento vendemmiale atteso quest’anno è
l’ideale per sostenere la progressione delle vendite mondiali di Champagne,
che segnano anche nella prima metà del 2006 una propensione continua
alla crescita.
Le notizie sulla vendemmia 2006 in Champagne sono gentilmente fornite dalla
Maison Jacquart.
15/9/2006 |