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Soave Versus 2006: un successo
Tremila visitatori per il grande bianco italiano
Oltre 3000 visitatori nelle tre serate del SOAVE VERSUS, di
cui 1200 sommelier, 210 "onavist"i, 300 operatori del settore, 70
giornalisti accreditati a disposizone dei quali c'erano ben 112 Soave in libera
degustazione, accompagnati da proposte gastronomiche.
Tre i percorsi d’assaggio: il percorso del mare con oltre
sette quintali di pregiate ostriche Gigas, cozze e vongole proposte dal Consorzio
dei pescatori di Goro (Fe); quello della collina con i salumi
di Soave e le specialità gastronomiche tipiche quali
i funghi con polenta e gli oli extravergini dell’Est Veronese; quello
della montagna con le ricercate selezioni del formaggio Monte Veronese dop.
La Strada del vino Soave e l’Associazione Soave Versus hanno curato l’aspetto
logistico e organizzativo della manifestazione supportati dalle Tavole del Soave,
l’associazione di ristoratori che ha proposto per i palati più
raffinati un gustoso mix dei tre percorsi utilizzando i cuochi ed il personale
di sala di tutti i soci.
Al Consorzio di tutela del Soave il compito invece di coordinare la comunicazione
e la ricca attività convegnistica.
Il convegno dal titolo “Il Soave dei Grandi Cru: tutte le espressioni
della garganega” è stata l’occasione per riflettere
su come migliorare e caratterizzare ulteriormente la produzione di ogni singola
azienda. Antonio Calò, direttore dell’Istituto
sperimentale di Conegliano, ha ricordato come il Soave sia sempre stato all’avanguardia
nel campo della ricerca e della sperimentazione.
Diego Tomasi – dello stesso istituto – ha tracciato
le linee di questo nuovo ed originale progetto di ricerca. "Crediamo
– ha detto – che lo studio così improntato ed eseguito,
possa portare un insieme di informazioni in grado di far comprendere l’unicità
di un prodotto e gli elementi su cui essa si basa. Informazioni capaci di arrivare
correttamente al produttore, al consumatore e al mercato in generale. Lo studio
oramai alle sue tappe finali, vuole quindi porsi su un piano di seria analisi
scientifica, non timorosa di eventuali smentite, per declamare un territorio
e le sue eccellenze, consapevoli che ciò porterà ad una crescita
generale".
Massimo Zanichelli, giornalista dell’Espresso, ha sottolineato
la grande variabilità della garganega e la vitalità delle tante
aziende che animano oggi il panorama produttivo del Soave: "... viticoltori,
enologi, operatori a vario titolo del settore, sono oggi gran conoscitori del
loro territorio, dell’attenzione e della cura che ad esso deve essere
prestata, ma soprattutto sono in grado di poter dialogare con il consumatore
in modo credibile e circostanziato. Sicuramente il consumatore ha colto questa
preparazione, ha notato questo progresso tecnico ed ha premiato con la sua affezione
gli sforzi fatti".
Importante anche l’intervento di Arturo Stocchetti, presidente
del Consorzio di tutela del Soave, che ha evidenziato come "... il
Soave ha oggi tutti i pregi di un marchio collettivo forte e condiviso. E’
una denominazione che ha beneficiato di una positiva situazione socio –
produttiva e negli anni ha saputo fare scelte giuste riconosciute dai mercati".
A chiusura dei lavori Paolo Menapace, presidente della Strade
del Vino Soave, ha sottolineato come questa manifestazione, oltre a offrire
il meglio in campo enologico e agroalimentare "... costituisce un’occasione
unica di approfondimento. L’associazione che rappresento propone il meglio
dell’offerta turistica, con gli itinerari che si snodano tra le vallate
e assicura agli enoturisti la possibilità di approfondire direttamente
con i protagonisti la conoscenza del territorio e delle tradizioni".
16/9/2006 |