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Il programma 2007 dell'Accademia
L'Accademia italiana della vite e del vino ha presentato le prossime attività
 
L’Accademia Italiana della vite e del vino, massima istituzione nazionale in campo vitivinicolo, ha presentato il PROGRAMMA DELLE ATTIVITA' 2007, cinquantottesimo anno accademico. Eventi e manifestazioni (in ambito accademico definiti “Tornate”) che si svolgeranno in Italia e all’estero, nei quali saranno affrontati argomenti di carattere produttivo, agronomico, scientifico, tecnico-economico, giuridico: “Abbiamo messo a punto un programma molto ricco, proprio per confermare il ruolo dell’Accademia come principale riferimento nazionale per tutto il settore vitivinicolo”, ha commentato il presidente Antonio Calò.
L’attività accademica inizierà, con un’anteprima a Verona, in occasione del Vinitaly: il 31 marzo, in occasione della cerimonia di consegna della targa intitolata a Giuseppe Morsiani a Giacomo Tachis, si svolgerà un simposio sulla microbiologia enologica.
L’apertura ufficiale dell’anno accademico 2007 si terrà a Siena, ove si trova una delle sedi dell’accademia, il 14 aprile, con una cerimonia presieduta dal presidente del Monte dei Paschi di Siena, Giuseppe Mussari, presso la sede dell’istituto. Il 24 aprile, in collaborazione con l’Accademia del vino ungherese, l’accademia sarà presente a Köszeg (Ungheria), dove si affronterà il tema della relazione tra la conformazione delle piante di vite e i cambiamenti climatici negli ultimi 250 anni. A Köszeg è infatti conservata la catalogazione completa dei tralci di vite di tutte le annate a partire dalla metà del secolo XVIII. Al termine dei lavori, sarà assegnata una borsa di studio per un approfondimento su questo argomento.
Dal 31 maggio al 2 giugno l’accademia si trasferirà in Salento: nelle località di Galatina (Lecce) e Sardonici (Brindisi) organizzerà una tornata per discutere il settore vitivinicolo salentino tra passato e futuro. Dal 2 al 6 ottobre, l’accademia si sposterà nelle Isole Eolie, a Salina, per il secondo Convegno internazionale sulle Malvasie nel Mediterraneo.
Alla fine di ottobre, è prevista una tornata accademica organizzata in Vaticano, in collaborazione con l’Accademia Pontificia, mentre il 15 dicembre avrà luogo a Vicenza, sede operativa dell’istituzione, la cerimonia di chiusura dell’anno accademico con la commemorazione del centenario della nascita del professor Dino Rui.
“Tutte le iniziative in programma – ha aggiunto il professor Calò – sono in linea con il nostro obiettivo principale: sensibilizzare, discutere su tutti gli aspetti che interessano il mondo del vite e del vino. Momenti di riflessione e di confronto, indispensabili per l’analisi e l’approfondimento, in considerazione dei punti di vista delle diverse componenti del mondo vitivinicolo”.
Per chi non avesse avuto modo di conoscere questa istituzione aggiungiamo che l ’Accademia italiana della vite e del vino è stata costituita il 30 luglio 1949 dal Comitato nazionale vitivinicolo con decreto firmato dall’allora Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, ed eretta a ente morale il 25 luglio 1952. L’Accademia comprende 555 membri (onorari, ordinari, corrispondenti italiani, corrispondenti stranieri, soprannumero) e ogni categoria è a numero chiuso.

18/2/2007