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Un buon Montepulciano 2008
Prime "impressioni" sulla prossima vendemmia
 
Fino a settembre inoltrato sarà difficile dare giudizi definitivi, ma stando alle prime valutazioni degli agronomi del territorio si può al momento parlare con tutta tranquillità di quelle che sono le prerogative per una OTTIMA ANNATA VITIVINICOLA a Montepulciano. Insomma un Vino Nobile che dopo le cinque stelle (il massimo punteggio assegnato alle annate nuove durante l’Anteprima di febbraio) assegnate alle annate 2006 e 2007 (ancora non in commercio) anche per 5, 10 per cento in meno rispetto al raccolto 2007), ma superiore la qualità.

Dal punto di vista del clima – nonostante una primavera molto piovosa, che ha colto le viti nel momento della loro fioritura – il buon andamento di questa estate sta facilitando una regolare maturazione delle uve che in molte zone della denominazione hanno già iniziato la fase dell'invaiatura, caratterizzata dal cambio di colore degli acini. La buona stagione ha poi permesso di far rientrare l'iniziale allarme per il diffondersi dei parassiti delle uve, sviluppati a causa delle numerose piogge primaverili. Salvo “scherzi” climatici, si attende un buon raccolto. Profumi intensi e grande struttura dei vini i quali saranno in grado di sostenere lunghi invecchiamenti dovrebbero essere le caratteristiche del Nobile 2008 se la vendemmia andrà come si sta profilando.

Nel 2007 il mercato dei vini di Montepulciano ha visto una forte espansione soprattutto all’estero. Il vero record è rappresentato dal Rosso di Montepulciano, la Doc che da qualche anno sta insinuandosi nel mercato come vino di media fascia. Nel 2007 il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha dichiarato idonee oltre 3milioni di bottiglie di Rosso di Montepulciano (+63,2% rispetto al 2006 equivalente a 1,1 milioni di bottiglie in più). Significativo anche il dato del Nobile che con il 2007 ha superato per la prima volta quota 8milioni di bottiglie registrando un +36,4% rispetto al 2006 (pari a circa 860mila bottiglie). In particolare il Nobile di Montepulciano è sempre più apprezzato all’estero dove riscuote molto successo. Il dato medio di vendite parla di un 60% di prodotto esportato e del restante 40% destinato al mercato nazionale con Toscana (oltre il 20 per cento) e Lombardia come regioni capofila.
L’export in particolare si rivolge ai Paesi europei (circa l’80% della quota), dove Germania, Svizzera e Austria restano i principali mercati, ma crescono le quote destinate a Gran Bretagna e paesi nordici. Si riconferma in forte crescita anche il mercato Usa che nel 2007 ha assorbito circa il 12% delle esportazioni. Emergono anche per il Nobile i cosiddetti “nuovi mercati” tra i quali quello indiano. La media dei mercati emergenti (tra cui Canada, Giappone, India) si attesta intorno al 6% dell’export.

7/8/2008