Bisogna essere ebbri. Tutto qui: è l'unico problema.
Per non sentire l'orribile peso del Tempo che vi spezza le spalle
e vi piega verso terra, bisogna che v'inebriate senza tregua.
Ma di cosa? Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro.
Ma inebriatevi.
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Nelle bottiglie l'anima del vino
una sera cantava: "Dentro a questa
mia prigione di vetro e sotto i rossi
suggelli, verso te sospingo, o caro
diseredato,
o Uomo, un canto pieno
di luce e di fraternità. So bene
quanta pena, sudore, e quanto sole
cocente, sopra la collina in fiamme,
son necessari per donarmi vita
ed infondermi l'anima. Ma ingrato
non sarò, né malefico, ché provo
immensa gioia quando nella gola
cado d'un uomo usato dal lavoro:
il suo petto per me è una dolce tomba
e mi ci trovo meglio che nel freddo
delle cantine.
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Un uomo che beve solo acqua
ha un segreto da nascondere.
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Esiste sulla sfera terrestre una innumerevole folla senza nome,
le cui sofferenze il sonno non basta a sopire.
Il vino compone per loro canti e poemi.
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Il vino e l'uomo mi appaiono come lottatori amici
che senza tregua si combattono e si riconciliano.
Il vinto bacia sempre il vincitore.
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Il vino sa rivestire il più sordido tugurio d'un lusso miracoloso
e innalza portici favolosi nell'oro del suo rosso vapore,
come un tramonto in un cielo annuvolato.
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Per annegare il rancore e cullare l'indolenza
di tutti i vecchi maledetti che muoiono in silenzio
Dio, nel rimorso, aveva creato il sonno;
l'Uomo vi aggiunse il Vino, sacro figlio del Sole!
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Il vino sa rivestire la più sordida stanberga
di un lusso miracoloso,
e fa sorgere più d'un portico favoloso
nell'oro del suo vapore rosso,
come un sole che tramonta in un cielo nuvoloso.
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Beltà, il tuo sguardo, infernale e divino, versa, mischiandoli, beneficio e
delitto:
per questo ti si può paragonare al vino.
da "I fiori del male"
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Il vino assomiglia all'uomo: non si sa mai fino a che punto lo
si può apprezzare o disprezzare, amare o odiare; nè
quanti atti sublimi o crimini mostruosi è capace di commettere.
Non siamo, allora, più crudeli con lui che con noi stessi
e trattiamolo come un nostro simile
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