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| "Uvviva!", festa provinciale dell'Uva di Cormòns |
| Appuntamento per sabato 11 e domenica 12 settembre |
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Se il vino è il filo rosso (o bianco!) che sposa golosi
abbinamenti gastronomici sia tradizionali che inconsueti
la FESTA PROVINCIALE DELL'UVA si presenta, in quest'edizione
2004, con un ricco programma anche di eventi musicali e culturali
di livello.
In cartellone, tra l'altro, anche tre rappresentazioni teatrali,
quattro mostre si temi diversi e cinque concerti di musica
classica e jazz eseguiti dai talentuosi gruppi dei Conservatori
G. Tartini di Trieste e J. Tomadini di Udine.
Sabato 11 settembre, nel pomeriggio dalle 16 in poi, alzano il
sipario sulla Festa dell'Uva la rappresentazione teatrale uno
spettacolo del Cta di Gorizia e, a seguire, "Arlecchino
e l'Uva" della compagnia La maison du theatre di S. Michele
al Tagliamento. Canovaccio di Commedia dell'Arte nata da un'idea
di Luca Bidogia e Alex Campagner è interpretato da Luca
Bidogia, Martina Boldarin e Alex Campagner che cura anche la regia
e drammaturgia. Come Campagner spiega sarà : "Uno
spettacolo ritmato, veloce e divertente, con una comicità
universale data da improvvisazioni, lazzi e virtuosismi. Il trionfo
della Commedia dell'Arte, patrimonio locale e nazionale diffusosi
presto in tutto il mondo, ma quasi scomparso negli anni. Si tratta
di uno spettacolo basato su un "canovaccio" dove gli
attori recitano all'improvviso ed interagiscono con il pubblico.
Il nostro intento è far scoprire la Commedia dell'Arte
a chi non la conosce soprattutto ai giovani, ai bambini ma anche
agli adulti e gli stranieri, dal momento che i veri protagonisti
sono la mimica e la gestualità".
Gli altri due spettacoli, adatti a un pubblico di tutte le età,
e in collaborazione con il Cta di Gorizia sono "Arlecchino
alchimista medico" della compagnia Paolo Papparotto che
è una divertentissima doppia farsa tratta da antichi Canovacci
della Commedia dell'Arte, dove si manifesta la straordinaria abilità
di Arlecchino a travestirsi e ad improvvisarsi per quello che
non è anche nelle situazioni più difficili, pur
riuscire nei suoi intenti. Burattinai: Paolo Papparotto e Cristina
Marin. Adatto per tutte le età. Secondo spettacolo è
"Cappuccetto rosso" della compagnia Gino Balestrino.
Commedia gioocosa per burattini tratta dalla fiaba dei Fratelli
Grimm. Il testo e animazione sono di Gino Balestrino, i burattini
di Monique Quartini, i costumi di Maria Carla Garbarono e le musiche
originali di Bianca Barletta e Paolo Repetto. E' una fiaba sui
temi della trasgressione e della paura - e in questo estremamente
moderna - la vicenda narrata dai Fratelli Grimm induce i bambini
alla necessaria riflessione sui pericoli che possono darsi nei
casi della vita. È insieme storia di ingenuità e
noncuranza - favola di coraggio e di conforto - dove si ha modo
di sperare anche di fronte a un grave errore - in una soluzione
positiva. Animati da Gino Balestrino, i burattini cantano e raccontano
la storia di Cappuccetto Rosso, dei suoi variabili rapporti con
la mamma e con la nonna, del Cacciatore e degli animali che vivono
nel bosco, del Lupo e la sua fame, di paura e di salvezza, con
un inedito finale, in uno spettacolo divertente.
Una rappresentazione si terrà sabato pomeriggio e uno domenica
alle 12.30.
Prologo alla Festa dell'Uva la mostra iconografica "Vinum
Bonum Vinum" allestita nel Museo Civico del Territorio.
La rassegna, a cura di Maurizio Padovan dell'Associazione culturale
Accademia Viscontea, racconta il Medioevo come un'epoca di splendore
per il vino e per la storia della viticoltura in Italia. La produzione
artistica tardogotica rappresenta infatti una fonte unica e straordinaria
per l'immagine del vino e della viticoltura nella storia. In mostra
sono riprodotti preziosi Libri d'ore, Calendari astrologici e
Libri (dei secoli XIV e XV) con le loro illustrazioni dei mestieri
che ritraggono con dovizia di particolari il lavoro tra i filari
e la preparazione delle botti, la vendemmia e la svinatura nei
mesi dell'autunno. La mostra Vinum Bonum Vinum resterà
aperta fino domenica 19 settembre con orario:lunedì e mercoledì
10.30 12.30 quindi 16 18, martedì, giovedì
e venerdì 10.30 12.30 mentre sabato e domenica 10.30-12.30
e pomeriggio dalle 16 alle 20. L'ingresso è libero, come
per il resto, degli altri eventi artistici.
Tra le mostre in programma apre la Festa dell'Uva la Cooperativa
isontina La Casa dell'Ape che, venerdì alle 18 inaugura
la "Mostra-assaggio Miele" dove, oltre ad essere
presentati i diversi lavori che fa un apicoltore, si potranno
ammirata le arnie artistiche firmate da diversi tra i migliori
artisti locali come Doliach, Castellan, D'Osualdo, Marini domenica,
dopo la sfilata dei carri, verso le 18.30 sarà fatta la
Vendemmia dell'Ape, una dimostrazione di smielatura nei
giardini di palazzo Locatelli con assaggi di ottimo miele del
Collio e del Carso per i bambini di tutte le età. Orario
: inaugurazione venerdì alle 18 quindi sabato dalle 14
alle 21 e domenica dalle 9.30 alle 22.
Sabato 11 nell' ex chiesa di S. Nicolò si inaugura alle
18.30 la rassegna d'arte contemporanea Xeno, a cura del
gruppo di promozione culturale E20. Xeno sosta nel contemporaneo
- rassegna d'arte contemporanea è un'esposizione, dal titolo
La memoria del bosco, che tratta il tema naturalistico
legato alla problematica ambientale e alle riflessioni contemporanee
sulla ricerca genetica. Il linguaggio utilizzato dall'autore,
Gianpietro Carlesso, è simbolicamente universale e quindi
comprensibile ad un vasto pubblico. La memoria del bosco è
una scultura di grandi dimensioni realizzata in legno di rovere,
allestita su un basamento di terra naturale (con ambientazione
sonora) che riproduce un seme, corpo riproduttivo delle piante
e involucro dell'embrione; principio primo, progenitore. L'arte
di Carlesso si è sempre nutrita dell'elemento naturale.
Sul fronte iconografico negli ultimi anni ha sviluppato un interessante
lavoro sulle forme vegetali, sulle mille sfaccettature intrinseche,
sulla perfezione geometrica e biologica degli organismi viventi,
tanto da creare opere originali in cui emerge l'interesse dello
scultore per tutto ciò che è dotato di vita e, soprattutto,
la genera. Una seconda esposizione è prevista dal 29 ottobre
al 29 novembre in coincidenza con la rassegna musicale "Jazz
& Wine" di Cormons. La rassegna di E20 resterà
aperta fino al 25 settembre.
In programma anche la mostra degli allievi dell'UniTre
che esporranno i lavori fatti durante tutto l'anno nella sede
del Cinema Italia.
Dalla tradizione della vendemmia al rito cristiano della Messa
del Raccolto
La Messa del Raccolto, celebrata in latino e accompagnata
dalle belle voci della Corale sant'Alberto di Cormòns,
sarà celebrata nel Duomo domenica 12 settembre alle 9.30
in occasione della Festa provinciale dell'Uva.
"La Messa del raccolto, prevista dal messale romano, sebbene
il rito non sia antico è molto sentita e partecipata dai
fedeli della nostra comunità che, pregando in friulano,
sloveno e tedesco, rendono grazie a Dio per i generosi frutti
che offre la terra del Collio", spiega gentilmente il
parroco della cittadina isontina, don Paolo Sonetti che officerà
il rito. Tre lingue, due parlate quotidianamente a Cormòns
e nelle zone limitrofe, il friulano e lo sloveno, un'altra, il
tedesco, in ricordo degli antichi legami con l'Impero asburgico
e in onore della folta delegazione austriaca di Friesiach (città
gemellata con Cormòns) che ogni anno assiste numerosa alla
messa. "Un segno di accoglienza e di amicizia" precisa
don Bonetti.
Durante la Messa del raccolto suggestiva è la processione
offertoriale nella quale vengono appunto offerti cesti ricolmi
dei frutti di stagione e, di grappoli d'uva in particolare.
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| 5/9/2004 |
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