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Alsaziani a Milano
28 le maison presenti all'evento
 
Grande soddisfazione all’Hotel Westin Palace di Milano, dovesi è recentemente svolta con successo un’importante degustazione di VINI ALSAZIANI. L’evento, organizzato dal Civa (Conseil Interprofessionnel des Vins d’Alsace) in collaborazione con la Sopexa Italia, ha visto la partecipazione con i loro prodotti di 28 Maison selezionate, di cui 19 già commercializzate nel nostro Paese e 9 alla ricerca di un distributore per l’Italia.
I vini alsaziani, ottenuti su un vigneto di 15.300 ettari complessivi, rappresentano il 40% del prodotto agricolo totale della regione Alsazia, e il 19% della produzione francese di vini bianchi fermi Aoc. Alla loro produzione si dedicano annualmente 5.350 viticultori, che ne traggono un reddito di 470 milioni di euro. Il 25% delle vendite totali di vini d’Alsazia viene attualmente realizzato grazie all’esportazione, principalmente in Belgio, nei Paesi Bassi, in Germania, in Danimarca, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.
Per quanto riguarda l’Italia, gli ultimi anni hanno registrato una crescita forte e ininterrotta dei vini d’Alsazia: basti pensare che il loro volume complessivo, attestatosi nel 2005 sui 3.400 ettolitri complessivi, era fermo a 500 ettolitri verso la metà degli anni novanta. La tendenza diffusa a ridurre le quantità di vini consumate a favore di prodotti di qualità maggiore, la crescente apertura verso i prodotti esteri e il recente, generalizzato ritorno di interesse verso i vini bianchi dovrebbero sostenere la domanda italiana di vini d’Alsazia anche per il futuro.
Un ultimo dato statistico interessante riguarda la composizione dei consumi italiani di vini d’Alsazia: il 42% dei volumi totali importati nel nostro Paese è rappresentato dal solo Gewürztraminer; il restante 58% copre gli altri 6 vitigni alsaziani (Sylvaner, Pinot Bianco, Riesling, Moscato d’Alsazia, Tokay – Pinot Grigio, Pinot Nero), i Crémant (vini effervescenti) e i prodotti più particolari (grand cru, vendemmie tardive, selezioni di uve nobili).
La giornata milanese del Westin Palace ha registrato un ottimo afflusso di appassionati, sommelier e giornalisti, che hanno potuto assaggiare le varie proposte in degustazione. Presenti, anche se in misura forse minore, i rappresentanti della filiera commerciale: importatori, agenti di vendita, enotecari, ristoratori. Eccellente l’organizzazione dell’iniziativa (che era al suo esordio a Milano) da parte di CivaA e Sopexa Italia, e soddisfatti nel complesso gli espositori transalpini presenti. Per quanto in crescita, il mercato italiano dei bianchi d’Alsazia è ancora una nicchia: come ha sottolineato l’importatore Giuseppe Frigerio, de “Il Naso del Vino”, una vendita annuale di 5-10mila bottiglie è considerata molto soddisfacente da parte di ogni operatore della distribuzione.
Piero Valdiserra
 

 
4/6/2006