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Anteprima vini della Costa Toscana
Conferme ma anche non poche sorprese...
 
Si è svolta a Lucca la VI edizione di ANTEPRIMA; la manifestazione, organizzata dall’associazione Grandi Cru della Costa Toscana, ha permesso a giornalisti ed esperti del mondo del vino, di degustare en primeur oltre 80 vini rossi da invecchiamento dell’annata 2005, appositamente prelevati dalle botti, prodotti nelle province Toscane che si affacciano sul mar Tirreno; in un’altra sala c’era inoltre la possibilità di assaggiare gli stessi vini nella loro ultima annata in commercio, in modo da poter fare raffronti ragionati.
L’associazione Grandi Cru della Costa Toscana – costituitasi nel 2003 e originariamente composta da 12 aziende vitivinicole delle province di Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto – è riuscita, grazie anche al successo della manifestazione che già organizzavano da 3 anni, a coinvolgere i più blasonati produttori del territorio, sino a giungere agli attuali 71 soci, tra cui alcuni della provincia di Massa.
L’attuale presidente è Ginevra Venerosi Pesciolini della Tenuta di Ghizzano, mentre il presidente onorario è Nicolò Incisa della Rocchetta della Tenuta San Guido (leggesi Sassicaia).
Lo scopo dell’associazione è quello di promuovere il vino di qualità prodotto dai soci, anche in collaborazione con altre organizzazioni, sia in ambito locale che internazionale.
Prima di passare alla degustazione volevamo fornire alcuni dati relativi alle zone viticole interessate e successivamente a ciò che è stato l’andamento climatico nell’annata 2005.
La costa Toscana si sviluppa geograficamente lungo un’asse di oltre 250 km con orientamento nord/ovest – sud/est, va da sé che cambiano in modo notevole non solo le condizioni di suolo, ma anche quelle climatiche, come conseguenza abbiamo grandi differenze nei vini prodotti, anche a parità di vitigni utilizzati; per quanto riguarda appunto i vitigni, si può dire che oltre al Sangiovese, presente storicamente in tutta la Toscana, i produttori si sono orientati in modo massiccio sui cosiddetti vitigni internazionali: Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Syrah, anche se sono in alcuni casi utilizzati altri vitigni, come Ciliegiolo, Alicante, Malvasia Nera ed altri.
Non esiste una grande tradizione viticola nelle zone costiere della Toscana, basti pensare che quando il marchese Mario incisa della Rocchetta, padre del Sassicaia, decise di piantare il suo primo vigneto, lo fece in un luogo ben protetto dai venti del mare, poiché tradizionalmente si pensava che in prossimità della costa si ottenessero solamente vini aspri e salmastri; e solo dieci anni più tardi si piantarono le vigne in località Sassicaia.
Ciò che accomuna tutti i territori della costa Toscana è la grande quantità di luce disponibile, il che determina un facile raggiungimento della maturità fenolica delle uve, anche in quelle, come il Sangiovese, che se non posizionate il luoghi favorevoli faticano a maturare; altro punto comune, come già in precedenza evidenziato, è l’indirizzo verso varietà viticole internazionali da parte della maggior parte dei produttori, ed un pressoché generalizzato uso della Barrique, salvo poche eccezioni.
Oltre alla zona di Bolgheri (resa famosa da vini quali Sassicaia, Ornellaia, Grattamacco, Paleo e numerosi altri), troviamo altre realtà che hanno puntato in anni recenti sulla qualità dei prodotti, abbandonando vecchi schemi produttivi radicati nel tempo: Montescudaio, che grazie alle sue condizioni pedoclimatiche ed alle temperature più fresche esprime vini quali il Lupicaia; più a sud la Val di Cornia, più assolata, ma con temperature mitigate dalle brezze marine ha il capostipite dei suoi vini nel Giusto di Notri.
Le Colline Pisane, dove a margine del Chianti vengono via via proposti vini decisamente più complessi ed armonici da produttori quali Giusti e Zanza, Ghizzano, Badia di Morrona ed altri; le Colline Lucchesi che esprimono al meglio il potenziale del Sangiovese, seppur assemblato con altri vitigni nei prodotti della Tenuta di Valgiano, della Fattoria di Fubbiano e naturalmente di altri produttori.
Montecarlo, sganciatasi dalla nomea di produttore di solo vini bianchi, dove si esprime al meglio lo Syrah; Colli di Luni, ai confini con la Liguria, dove si stanno riscoprendo vecchi vitigni dimenticati come la Pollera nera e la Merla.
Ed infine la Maremma, dove il Sangiovese, nella varietà Morellino, sta vivendo un momento di estremo interesse da parte dei consumatori e dei produttori, che si accaparrano i terreni migliori a suon di migliaia di euro, e dove da territori come Monteregio, Montecucco e Sovana stanno uscendo grandi bottiglie.
Un breve accenno all’andamento climatico dell’annata 2005: spostandoci da nord a sud vediamo che in provincia di Lucca, dopo un inverno freddo sia il mese di maggio che giugno si presentano soleggiati, in Luglio invece la piovosità abbassa le temperature e crea problemi sino alla vendemmia, che è quindi da valutarsi non certo eccezionale.
Anche in provincia di Pisa l’inverno è freddo, come l’inizio della primavera, molto buono l’andamento climatico della tarda primavera e dell’estate, con clima ideale nel periodo vendemmiale; annata da classificarsi come eccezionale.
Piovosità sopra la media per tutta la stagione nella provincia di Livorno, questo anche durante il periodo vendemmiale, i vini si presentano quindi freschi ed eleganti ma non certo muscolosi.
Inverno ed inizio primavera freddi anche in provincia di Grosseto, le temperature si alzano quindi tra maggio e luglio, per poi ridiscendere in agosto e settembre, piovosità sopra le media ma comunque uve sane e mature.

LA DEGUSTAZIONE
Veniamo dunque alle note sulla degustazione: sono stati presentati come prove di botte, 22 vini della provincia di Grosseto, 19 di quella di Livorno, 17 di Lucca (un vino non è pervenuto, il For Duke), 2 vini provenivano dalla provincia di Massa e ben 24 da quella di Pisa.; nell’arco di 2 mattinate noi di Vinealia li abbiamo assaggiati tutti, purtroppo a scapito di quelli dell’annata in commercio, che abbiamo saltato a piè pari, accontentandoci di sporadici assaggi.
84 quindi i vini degustati, ovviamente non ve li descriveremo tutti, ma ci focalizzeremo, con brevi descrizioni, solamente su quelli che più ci hanno colpito, e che abbiamo valutato con almeno 85 punti, la degustazione si è svolta in salette apposite della magnifica Villa Bottini, silenziose e con illuminazione naturale, i vini venivano serviti su richiesta ed alla cieca, l’unica informazione disponibile era la zona di provenienza; le condizioni ideali per un assaggio rilassato.
Solamente dopo aver degustato tutti i campioni siamo andati a verificarne i nomi e i prezzi indicativi franco cantina, vi possiamo assicurare che ci sono state delle sorprese.
I prezzi erano indicati per fasce di appartenenza : A fino a 5 €, B fino a 8 €, C fino a 10 €, D fino a 14 €, E fino a 20 €, F fino a 30 €, G fino a 45 € e H oltre 45 €
Il range delle nostre valutazioni è stato compreso tra i 78 e gli 88 punti, con valutazioni anche sui mezzi punti; ricordiamoci che si trattava di prove di botte.
Il prodotto che in assoluto ci ha maggiormente colpito è stato: I Pampini, della Fattoria di Fubbiano, un Igt Toscana proveniente dalle Colline Lucchesi; 95% Sangiovese e 5% Teroldego la composizione e con fascia di prezzo D; discreto (nel senso di non invasivo) ed elegante il naso, buona la frutta in bocca, con piacevole nota amaricante finale, lunga la Pai, 88 il punteggio assegnato.

Ma procediamo con ordine e partiamo dalla provincia di Grosseto, dove 7 campioni su 22 hanno superato la quota degli 85 punti; un altro, il Doc Morellino di Scansano della Moris Farm è stato valutato tra 84-85, facciamo inoltre presente che nessuno degli altri vini non menzionati ha ottenuto un punteggio inferiore ad 82-83/100, fornendoci quindi un’ottima valutazione su tutta la zona.
-Igt Maremma Toscana (area di Manciano): Marsiliana, della Tenuta Marsiliana: Cabernet Sauvignon, Merlot ed altri la composizione: naso elegantissimo e piacevolmente vegetale con frutta in sottofondo, ottimo il mix di sensazioni vegetali e fruttate in bocca. 87-88 punti, prezzo G.
-Igt Maremma Toscana (area di Magliano): Poggio Bestiale, Fattoria di Magliano: 50% Merlot, 50% Cabernet Sauvignon: cupo il colore, pulito il naso con frutta evidente (prugna), prugna secca in bocca, piacevole il tannino, vino già perfettamente bevibile, forse qualche dubbio sulla tenuta. 86 punti, prezzo F.
-Doc Montecucco Sangiovese Riserva: Lombrone, Colle Massari: 100% Sangiovese: al naso sentori di frutta matura e leggera confettura, grande frutto e tannino potente in bocca. 86 punti, prezzo non dichiarato.
-Doc Morellino di Scansano: Tempo, Terre di Talamo: Sangiovese, Cabernet Sauvignon ed Alicante la composizione: notevoli le note di frutta rossa al naso, buon frutto e tannino poco invasivo in bocca; vino di facile beva 85-86 il punteggio, prezzo C.
-Doc Montecucco Sangiovese: Poggio d’Oro, di Le Calle: 100% Sangiovese: color rubino scarico, intense note di violetta e di ciliegia al naso, netta la ciliegia in bocca, vino molto piacevole. 85-86 il punteggio, fascia di prezzo D.
-Doc Morellino di Scansano: Capatosta, Poggio Argentiera: 95% Sangiovese, 5% Alicante: frutta rossa speziata al naso, molto piacevole in bocca. 85 punti, prezzo E.
-Igt Maremma Toscana (area di Montiano): Tenuta Belguardo, della Tenuta Belguardo Marchesi Mazzei: 60% Cabernet Sauvignon, 30% Sangiovese, 10% Alicante Nero: note tostate al naso (caffè), molto pulito in bocca, dove si ripresenta il sentore di caffè. 85 punti, prezzo G.

Veniamo ora alla provincia di Livorno, dove 6 vini su 19 ottengono il minimo di 85/100, 3 ottengono 84-85 (le Doc Bolgheri Superiore: Argentiera, di Argentiera e Sapaio di Podere Sapaio e il Doc Val di Cornia: Il Peccato di Banti Jacopo); e dove la valutazione più bassa è 82 punti, segnale di grande omogeneità tra i prodotti.
-Doc Bolgheri Superiore: Castello di Bolgheri, di Castello di Bolgheri: blend di Cabernet Sauvignon e Franc, e di Merlot: frutta rossa matura al naso, potente, morbido e fruttato in bocca; facile da bere. 87-88/100, prezzo F.
-Doc Bolgheri Superiore: Arnione, di Campo alla Sughera: 50% Cabernet Sauvignon, 40% Merlot, 10% Petit Verdot: frutta rossa al naso, buono il frutto in bocca, con tannino netto. 87 punti, prezzo G.
-Doc Bolgheri: Piastraia, di Michele Satta: assemblaggio in pari quantità di Merlot, Syrah, Sangiovese e Cabernet Sauvignon: violaceo il colore, elegante il naso, con frutta speziata in evidenza, buono il corpo, presente in bocca la nota vegetale. 86-87 punti, prezzo F.
-Doc Val di Cornia Suvereto: L’Rennero, di Gualdo del Re: 10% Merlot: impenetrabile il colore, frutta rossa e note vegetali al naso, notevole la frutta in bocca, con note tostate non invadenti. 85 punti, prezzo E.
-Igt Toscana (area Suvereto): Petra, di Petra: 65% Cabernet Sauvignon, 35% Merlot: evidentissimo il peperone giallo al naso, anche in bocca la sensazione di peperonata è nettissima. 85punti, prezzo F.
-Igt Toscana (area Elba): Oglasa, di Cecilia: 100% Syrah: ciliegia matura e note vegetali al naso, buono sia il frutto che la Pai, un poco magro il corpo. 85 punti; prezzo F.

Provincia di Lucca, 17 i vini, di cui 6 raggiungono gli 85 punti, ma dove altri 5 non raggiungono la soglia degli 80/100, evidenziando un grande disuniformità tra i prodotti; in questa provincia troviamo tra l’altro il vino al quale abbiamo assegnato il punteggio più alto, il già descritto:
I Pampini della Fattoria di Fubbiano.
-Doc Colline Lucchesi: Sebastiano, di Sardi Giustiniani: 100% Merlot: violaceo il colore, intensa frutta rossa al naso, grande vinosità e frutta in bocca, ottima la Pai. 87-88 punti, prezzo D.
-Doc Colline Lucchesi: Maria Teresa Merlot, della Tenuta Maria Teresa: 100% Merlot: profondo il colore, legno percettibile su frutta speziata al naso, intenso, strutturato e con notevole legno in bocca. 86-87 punti, fascia di prezzo C.
-Igt Toscana (area Montecarlo): Cercatoja Rosso, della Fattoria del Buonamico: 40% Sangiovese, 30% Cabernet Sauvignon, 20% Merlot e 10% Syrah: naso poco percettibile, ottimo il frutto in bocca, con leggera nota di caffè, molto buono. 86 punti, prezzo E.
-Doc Colline Lucchesi: Niffo, di Terre del Sillabo: 85% Merlot, 15% Cabernet Franc: frutta rossa al naso, fruttato in bocca, pieno, con tannino elegante e buona Pai. 85 punti, prezzo E.
-Igt Toscana (area Colline Lucchesi): Ebrius, di Valle del Sole: 80% Sangiovese, 10% Merlot e 10% Cabernet Sauvignon: frutta rossa fresca al naso, tannino possente ma non aggressivo. 85 punti, prezzo C.
2 i vini presenti della provincia di Massa, entrambi non hanno raggiunto la soglia degli 80/100.

Chiudiamo infine con la provincia di Pisa, dove 8 vini su 24 raggiungono la soglia degli 85/100, mentre 2 non arrivano a 80 punti.
-Igt Toscana (area Colline Pisane): Teuto, di Tenuta Podernovo: 90% Sangiovese, 10% Merlot ed altri: frutta rossa (ciliegie) al naso, piacevolissimo il frutto in bocca, buona la Pai. Punti 87-88. prezzo E.
-Igt Toscana (area Colline Pisane): Sabiniano di Casanova, del Podere La Chiesa: 60% Sangiovese, 25% Cabernet Sauvignon e 15 % Merlot: discreto, pulito ed elegante il naso, tannino possente ma elegante in bocca. 87 punti, prezzo E.
-Igt Toscana (area Colline Pisane): il vino non ha ancora un nome, il produttore è Cosimo Maria Masini: 100% Sangiovese: naso cioccolatoso, ottimo il frutto, con legno ben dosato e tannino fine. 86-87 punti, prezzo F.
-Igt Toscana (area Colline Pisane): Moro di Pava, di Pieve de’ Pitti: 100% Sangiovese: scarico il colore, frutta e leggera tostatura al naso, morbido in bocca, di piacevole beva e buona persistenza. 85-86 il punteggio, prezzo E.
-Doc Montescudaio: La Regola, di Podere la Regola: 85% Cabernet Sauvignon, 15% Merlot: naso pulito, con sentori netti di frutta, intenso in bocca, con buon frutto, vino di facile beva. 85 punti, prezzo F.
-Igt Toscana (area Montescudaio): Febo, di Fattoria Sorbaiano: 100% Merlot: elegante al naso, in bocca sentori di liquirizia di legno, bel tannino. Punti 85, prezzo D.
-Igt Toscana (area Colline Pisane): A Sirio, dell’azienda agricola San Gervasio: 95% Sangiovese, 5% Cabernet Sauvignon: naso tostato (caffè), frutta e caffè in bocca, tannini fitti e non aggressivi. 85 punti, prezzo D.
- Igt Toscana (area Colline Pisane): Varramista, di Fattoria Varramista: 100% Syrah: tostatura discreta al naso, piacevole la sensazione di caffè in bocca. 85 il punteggio, prezzo F.
Per concludere diciamo che è stata una due giorni estremamente impegnativa ma altrettanto interessante.
Lorenzo Colombo


 
14/6/2006