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Roccolo Grassi 
 
L'azienda agricola ROCCOLO GRASSI, della quale avevamo lodato l’Amarone negli assaggi dell’Anteprima 2003, nasce con questo nome nel 1996 sulle ceneri di un’azienda preesistente dagli anni ’70, la Bruno Sartori; la cantina prende il nome da un vigneto in proprietà di 5 ettari.
Quattordici sono gli ettari vitati, a cavallo di due denominazioni, le Doc Soave e Valpolicella; i terreni, situati nella Val di Mezzano, sono prettamente vulcanici con basalto e le altitudini dei vigneti, dotati di sistema di irrigazione di soccorso, variano tra i 170 ed i 200 mt slm.
Le bottiglie prodotte, dipendentemente dall’annata, sono stimabili tra le 30 e le 40 mila; il cinquanta percento della produzione è commercializzato in Italia, il venti percento è destinato agli Stati Uniti, il cinque percento al Giappone ed il rimanente è esportato nel vari paesi Europei.
Nel ’96 come dicevamo avviene il cambio di rotta, l’attuale proprietario, Marco Sartori, giovane enologo, ha le idee ben chiare su come fare il vino ed ottenere il miglior risultato dalle proprie vigne; passa infatti dalla produzione di vini d’annata, a prodotti molto concentrati e potenti, con grande equilibrio e finezza.
L’impostazione generale della vinificazione è basata sull’utilizzo del legno, con barriques con una tostatura medio-bassa, pigiatura delle uva per l’Amarone il più presto possibile, appena il disciplinare lo consente, nessuna chiarifica e una leggera filtrazione (tre micron) prima dell’imbottigliamento.

Veniamo dunque ai vini assaggiati.
Valpolicella 2004: magnifico il colore, rubino luminoso; molto elegante il naso, intenso, fruttato e speziato; notevole il frutto in bocca, morbidissimo, speziato ed elegante. Un grande vino, come se ne trovano pochi, che si affina ventidue mesi in legno, cui seguono altri dieci mesi di bottiglia prima della commercializzazione.
Amarone 2003: alla vista il vino è compatto, vivissimo e molto bello il colore; intenso e pulito il naso, molto elegante, netto il frutto speziato; muscoloso, di notevole struttura in bocca, grande il frutto e ottima la nota speziata, tannini potenti ma di grande eleganza, lunghissima la persistenza.
Un prodotto che si colloca ai vertici della tipologia, come d’altra parte già evidenziato nell’Anteprima dell’anno scorso.
Amarone 2004: violaceo luminoso il colore; alcolico al naso, frutta sotto spirito, confettura, marmellata di ciliegie; strutturato e morbido in bocca, buona la nota speziata, ottima la trama tannica, lunghissimo.
Due grandi Amarone.
Recioto della Valpolicella 2004: mettiamo le mani avanti dicendo che non si tratta di una tipologia di vino che amiamo enormemente; ma giudichiamo invece il prodotto nel bicchiere: bellissimo il colore, granato luminoso; notevole il frutto al naso, ciliegia sotto spirito, e note d’incenso; molto dolce in bocca, con tannino leggermente vegetale.
Lorenzo Colombo 

 
28/6/2008