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DOCG
  VENETO
    Amarone della Valpolicella
    Bardolino Superiore
    Colli Asolani Prosecco
    Conegliano Valdobbiadene Prosecco
    Recioto della Valpolicella
    Recioto di Gambellara
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    Soave Superiore






 
Amarone della Valpolicella
 
AMARONE DELLA VALPOLICELLA
D.M. 24/3/2010 - G.U. n.84 del 12/4/2010

Tipologie
Amarone della Valpolicella
Amarone della Valpolicella Classico
Amarone della Valpolicella Valpantena
Amarone della Valpolicella Riserva
Amarone della Valpolicella Classico Riserva
Amarone della Valpolicella Valpantena Riserva

Zona di produzione
interamente o in parte i comuni di Cazzano di Tramigna, Cerro Veronese, Colognola ai Colli, Dolcè, Fumane, Grezzana, Illasi, Lavagno, Marano di Valpolicella, Mezzane di Sotto, Montecchia di Crosara, Negrar, Pescantina, San Martino Buon Albergo, San Mauro di Saline, San Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Tregnago e Verona, in provincia di Verona.
Classico: i comuni di Fumane, Marano di Valpolicella, Negrar, San Pietro in Cariano e Sant’Ambrogio di Valpolicella.
Sottozona Valpolicella Valpantena: un’area più ristretta attraversata dal torrente Progno di Valpantena.
Per i vini Amarone della Valpolicella è ammessa la menzione Vigna.

Vitigni
Corvina (cruina o corvina) 45-95%, ammesso il corvinone max. 50%; rondinella 5-30%; ammessi altri max. 25%, con un limite del 10% per ogni singolo vitigno.

Note
La resa massima di uva ammessa per la produzione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita Amarone della Valpolicella non deve essere superiore a 12 tonnellate ad ettaro di vigneto in coltura specializzata e le uve debbono garantire un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 11% vol.
Le operazioni di appassimento delle uve destinate alla produzione del vino Amarone della Valpolicella, di vinificazione delle uve, di invecchiamento e di imbottigliamento dei vini devono aver luogo nell’ambito della zona di produzione
La resa massima delle uve in vino finito non deve essere superiore al 40%.
Le uve dopo l’appassimento devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 14% vol.
L’appassimento delle uve deve avvenire in ambienti idonei e può essere condotto con l’ausilio di impianti di condizionamento ambientale purché operanti a temperature analoghe a quelle riscontrabili nel corso dei processi tradizionali di appassimento escludendo qualsiasi sistema di deumidificazione operante con l’ausilio del calore.
Le uve messe ad appassire per ottenere i vini Amarone della Valpolicella non possono essere vinificate prima del 1° dicembre. Tuttavia qualora si verificassero condizioni climatiche che lo rendano necessario la Regione Veneto su richiesta documentata del Consorzio di tutela può autorizzare l’inizio delle predette operazioni in data antecedente al 1° dicembre.
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali, leali e costanti atte a conferire al vino le sue peculiari caratteristiche.
I vini Amarone della Valpolicella prima della immissione al consumo devono essere
sottoposti ad un periodo di invecchiamento di almeno due anni con decorrenza dal 1° gennaio successivo all’annata di produzione delle uve.
I vini Amarone della Valpolicella designato con la specificazione “riserva” deve essere sottoposto ad un periodo minimo di invecchiamento di almeno 4 anni a partire dal 1° novembre dell’anno della vendemmia.
Titolo alcolometrico volumico effettivo minimo
14% vol. Zuccheri riduttori residui massimo: 12 g/l in presenza di un titolo alcolometrico effettivo di 14% vol.; sono consentiti ulteriori 0,1 g/l di zuccheri residui per ogni 0,10 % vol. di titolo alcolometrico effettivo oltre i 14 % vol. e fino ai 16 % vol., e 0,15 g/l di zuccheri residui per ogni 0,10 % vol. di titolo alcolometrico effettivo oltre 16% vol.
Acidità totale minima: 5,0 g/l
Estratto non riduttore minimo: 28,0 g/l e 32,0 g/l nella versione “riserva”. 


Pubblichiamo questa sintesi in attesa di recuperare il testo completo del dispositivo di legge.

 
16/8/2010