Come si evince dal nome, il ROSSO CONERO è un rosso marchigiano prodotto specificamente nella provincia di Ancona e in particolare nell'area del Monte Conero e delle colline limitrofe digradanti verso sud-est. Più precisamente, la zona di produzione interessa sette territori comunali, ovvero, Ancona, Camerano, Numana, Offagna, Sirolo e, parzialmente, Osimo e Castelfidardo.
Questo vino ha dunque origine in un'area territoriale non eccessivamente estesa che però fin dall'antichità è stata segnalata per la sua naturale vocazione vitivinicola, tant'è che già Plinio il Vecchio (23? - 79 d.C.), nella sua "Naturalis Historia" citava i vini anconentani ponendoli tra i più rinomati della costiera adriatica. Più tardi, nel XVI secolo, il celebre Andrea Bacci (1524-1600) - archiatra pontificio sotto papa Sisto V, idroclimatologo ed enologo - nella sua monumentale opera "De Naturali Vinorum Historia", pubblicata nel 1595, annotava le eccellenti qualità del Rosso Conero.
Giunti ai giorni nostri, questo vino è stato riconosciuto come Doc fin dal 1967 e un successivo decreto del 20 ottobre 1990, in modifica del precedente, ha definitivamente fissato i parametri del disciplinare per la denominazione Rosso Conero del quale andiamo quindi ad analizzare più in dettaglio le caratteristiche.
I vitigni ammessi per la produzione di questo vino sono solamente il Montepulciano e il Sangiovese, quest'ultimo per un contributo comunque non superiore al 15 per cento. Sono due tra i vitigni italiani più tipici. Il Montepulciano largamente diffuso in Abruzzo e lungo la costa adriatica, di origini non accertate anche se probabilmente toscane, predilige forme di allevamento non troppo espanse ed è caratterizzato da una produzione costante, con vendemmia piuttosto tardiva. Il Sangiovese, ovvero Sangiovese Grosso, originario della Toscana o comunque dell'area tosco-emiliana, coltivato in tutto il centro-sud (e anche all'estero, esportatovi dagli emigranti italiani), è ritenuto, con il Nebbiolo, il principe dei vitigni autoctoni italiani; le varie selezioni clonali hanno dato origine a biotipi anche piuttosto diversi nelle caratteristiche della foglia e del grappolo con produzioni che possono risultare anche molto abbondanti, se non controllate, e maturazione dell'uva che avviene piuttosto tardivamente. Entrambe le varietà vanno soggette agli attacchi dell'oidio, prediligono terreni non troppo fertili e climi asciutti e caldi. Il disciplinare Doc per il Rosso Conero prevede una resa dell'uva non superiore ai 140 quintali per ettaro con una resa massima dell'uva trasformata in vino del 70 per cento (70 litri al massimo di vino d aogni 100 chili di uva).
Sono previste una tipologia base, con gradazione alcoolica minima di 11,5 per cento senza invecchiamento (anche se alcune produzioni vengono lasciate maturare un anno o più, con affinamento in legno) e una tipologia Riserva, con gradazione alcoolica minima di 12,5 per cento e un invecchiamento di almeno due anni calcolati a partire dal 31 marzo dell'anno seguente a quello della produzione delle uve.
L'estratto secco minimo previso è del 22 per mille, per entrambe le tipologie.
Le caratteristiche organolettiche del vino riportate nelle schede tecniche "ufficiali" e più note parlano di colore rosso rubino, limpido e brillante, con sfumature violacee, tendenti poi al granato con l'invecchiamento. Il profumo è gradevole, vinoso che lascia emergere sentori di fiori e frutta con la maturazione. In bocca, si presenta sapido, asciutto, armonico, corposo e ricco di tannini che, col tempo, acquista morbidezza e una nota leggermente amara.
Ma veniamo ora - dopo avere doverosamente "fatto luce", come nostra tradizione, su questo vino - alla nostra DEGUSTAZIONE che - non ci stanceremo mai di specificarlo - è come sempre avvenuta a bottiglie coperte e ha visto impegnati due gruppi d'assaggio, ovvero il panel degli esperti e un gruppo di consumatori. I due gruppi si sono riuniti in sedi separate e in date diverse e si sono cimentati con i campioni di Rosso Conero ricevuti dalle aziende a cui avevamo in precedenza chiesto di inviarci tre bottiglie della loro etichette ritenute più significative dell'ultima annata messa in commercio.
Le aziende che abbiamo contattato sono state: Azienda agricola Conte Leopardi Dittajuti, Azienda agricola Malacari, Azienda agricola Marchetti, Azienda vinicola Piersanti-Pontemagno, Azienda vinicola Umani Ronchi, Cantine Mecella Enzo, Casa vinicola Garofoli Gioacchino, Fratelli Zaccagnini & C., Fattoria Le Terrazze, Fazi Battaglia, Gruppo Coltiva, Lanari, Monte Schiavo-LaVite, Moroder Alessandro, Poggio Montali, Terre Cortesi-Moncaro, Vinimar.
Ecco dunque l'elenco dei campioni che abbiamo ricevuto, grazie anche al prezioso aiuto di Giancarlo Rossi, direttore di Assivip, che ringraziamo unitamente alle aziende che cortesemente hanno risposto alle nostre richieste.
I vini sono stati come al solito ordinati qui di seguito secondo la classifica finale stilata sulla base dei punteggi assegnati dai consumatori, rielaborati con l'utilizzo di opportuni fattori di calcolo. Sono inoltre riportati il punteggio e la relativa posizione in classifica (tra parentesi) espressi dal panel degli esperti.
1° - Rosso Conero 1999 "Fibbio"*
Azienda agricola Lanari
Via Pozzo, 142 - 60029 Varano (Ancona)
telefono 071 2861343 - fax 071 2861343
*prelievo da barrique, sarà commercializzato settembre 2001
consumatori: 88,2; panel: non ammesso in quanto campione di botte
1° - Rosso Conero Riserva "Vigneti del parco" 1997
Terre Cortesi - Moncaro
Via Piandole, 7/a - 60036 Montecarotto (Ancona)
telefono 0731 89245 - 0731 89237
tombesi@moncaro.com - www.moncaro.com
consumatori: 88,2; panel: 83/100 (5°)
2° - Rosso Conero 1998 "Il Rubio"
Pontemagno - Azienda vinicola Piersanti
Via Borgo Santa Maria, 60 - 60038 San Paolo di Jesi (Ancona)
telefono 0731 779020 - fax 0731 770022
consumatori: 87,5; panel: 60/100 (12°)
3° - Rosso Conero 2000*
Azienda agricola Lanari
Via Pozzo, 142 - 60029 Varano (Ancona)
telefono 071 2861343 - fax 071 2861343
*prelievo da barrique, sarà commercializzato settembre 2001
consumatori: 87,5; panel: non ammesso in quanto campione di botte
4° - Rosso Conero 1998
Fratelli Zaccagnini & C.
Via Salmagina, 9/10 - 60039 Staffolo (Ancona)
telefono 0731 779892 - fax 0731 779219
info@zaccagnini.it - www.zaccagnini.it
consumatori: 86,1; panel: 76/100 (8°)
5° - Rosso Conero 1998 "Sassi Neri"
Fattoria Le Terrazze
Via Musone, 4 - 60026 Numana (Ancona)
telefono 071 7390352 - fax 071 7391285
a.terni@flashnet.it
consumatori: 84; panel: 85/100 (4°)
6° - Rosso Conero Riserva 1997 "Grosso Agontano"
Casa vinicola Garofoli Gioacchino
Via Arno, 9 - 60025 Loreto (Ancona)
telefono 071 7820162 - fax 071 7821437
garvini@imar.it
consumatori: 82,6; panel: 92/100 (2°)
6° - Rosso Conero 1998 "Conti Cortesi"
Monte Schiavo - La vite
Via Vivaio - Monteschiavo - 60030 Maiolati Spontini (Ancona)
telefono 0731 700385 - fax 0731 703359
monteschiavo@puntomedia.it
consumatori: 82,6; panel: 74/100 (9°)
7° - Rosso Conero 1999 "Vigneti del Coppo"
Azienda agricola Conti Leopardi Dittajuti
Via Marina II, 26 - 60026 Numana (Ancona)
telefono 071 7390116 - fax 071 7391479
leopar@tin.it
consumatori: 80,5; panel: 85/100 (4°)
8° - Rosso Conero 1998 "Cumaro"
Azienda vinicola Umani Ronchi
S.S. 16, km. 310+400 - 60027 Osimo (Ancona)
telefono 071 7108019 - fax 071 7108859
wine@umanironchi.it - www.umanironchi.it
consumatori: 79,8; panel: 95/100 (1°)
9° - Rosso Conero 1997 "Pigmento"
Azienda agricola Conti Leopardi Dittajuti
Via Marina II, 26 - 60026 Numana (Ancona)
telefono 071 7390116 - fax 071 7391479
leopar@tin.it
consumatori: 79,8; panel: 83/100 (5°)
10° - Rosso Conero 1997 "Dorico"
Azienda agricola Moroder Alessandro
Frazione Montacuto, 26 - 60029 Montacuto (Ancona)
telefono 071 898232 - fax 071 2800367
consumatori: 79,1; panel: 95/100 (1°)
11° - Rosso Conero Riserva 1997
Terre Cortesi - Moncaro
Via Piandole, 7/a - 60036 Montecarotto (Ancona)
telefono 0731 89245 - 0731 89237
tombesi@moncaro.com - www.moncaro.com
consumatori: 77,7; panel: 74/100 (9°)
12° - Rosso Conero Riserva 1998*
Azienda agricola Marchetti - Villa Bonomi
Via di Pontelungo, 166 - 60131 Candia (Ancona)
telefono 071 897386 - fax 071 897376
* prova di botte
consumatori: 77; panel: non ammesso in quanto campione di botte
13° - Rosso Conero 1999
Fattoria Le Terrazze
Via Musone, 4 - 60026 Numana (Ancona)
telefono 071 7390352 - fax 071 7391285
a.terni@flashnet.it
consumatori: 75,6; panel: 76/100 (8°)
14°- Rosso Conero 1998 "Piancarda"
Casa vinicola Garofoli Gioacchino
Via Arno, 9 - 60025 Loreto (Ancona)
telefono 071 7820162 - fax 071 7821437
garvini@imar.it
consumatori: 74,2; panel: 76/100 (8°)
15° - Rosso Conero 1999
Pontemagno - Azienda vinicola Piersanti
Via Borgo Santa Maria, 60 - 60038 San Paolo di Jesi (Ancona)
telefono 0731 779020 - fax 0731 770022
consumatori: 72,8; panel: 60/100 (12°)
15° - Rosso Conero 1997
Azienda agricola Marchetti - Villa Bonomi
Via di Pontelungo, 166 - 60131 Candia (Ancona)
telefono 071 897386 - fax 071 897376
consumatori: 72,8; panel: non ammesso
15° - Rosso Conero Riserva 1997
"Passo del lupo"
Fazi Battaglia
Via Roma, 117
60032 Castelplanio (Ancona)
telefono 0731 813444 - fax 0731 814149
fazibatt@uni.net - www.fazibattaglia.it
consumatori: 72,8; panel: 87/100 (3°)
16° - Rosso Conero 1993 "Rubelliano"
Cantine Enzo Mecella
Via Dante, 112 - 60044 Fabriano (Ancona)
telefono 0732 21680 - fax 0732 627705
consumatori: 71,4; panel: 80/100 (6°)
17° - Rosso Conero 1999 "I Lavi"
Cantine Enzo Mecella
Via Dante, 112 - 60044 Fabriano (Ancona)
telefono 0732 21680 - fax 0732 627705
consumatori: 70,7; panel: 65/100 (11°)
18° - Rosso Conero 1998
Terre Cortesi - Moncaro
Via Piandole, 7/a - 60036 Montecarotto (Ancona)
telefono 0731 89245 - 0731 89237
tombesi@moncaro.com - www.moncaro.com
consumatori: 70; panel: 70/100 (10°)
18° - Rosso Conero 2000 "Fructus"
Azienda agricola Conti Leopardi Dittajuti
Via Marina II, 26 - 60026 Numana (Ancona)
telefono 071 7390116 - fax 071 7391479
leopar@tin.it
consumatori: 70; panel: 78/100 (7°)
18° - Rosso Conero 1999
Azienda agricola Moroder Alessandro
Frazione Montacuto, 26 - 60029 Montacuto (Ancona)
telefono 071 898232 - fax 071 2800367
consumatori: 70; panel: 83/100 (5°)
19° - Rosso Conero 1998
Azienda agricola Malacari
Villa Malacari - 60020 Offagna (Ancona)
telefono 071 7207606 - 071 7207605
malacar@tin.it
consumatori: 66,5; panel: 78/100 (7°)
Veniamo allora, sempre secondo il nostro uso, a commentare e ad analizzare un poco le CLASSIFICHE, a cominciare da quella elaborata dai consumatori. In generale si può notare come la classifica sia abbastanza "corta": il 65 per cento dei campioni ha ottento punteggi compresi in un intervallo di circa 10 punti, con valori comunque ben oltre la sufficienza, il che potrebbe dimostrare che talune caratteristiche tipiche del Rosso Conero sono state individuate e valutate in maniera omogenea dai consumatori, i quali sembrano inoltre esprimere un giudizio in media positivo nei confronti di questo vino, anche se alcuni assaggiatori hanno valutato aromi poco marcati per una parte consistente dei campioni analizzati. D'altra parte pare anche interessante rilevare che due dei vini arrivati "sul podio", ovvero il Rosso Conero 1999 "Fibbio" di Lanari (1°) e il Rosso Conero 2000 della stessa azienda (3°) sono prelievi da barrique di vini che verranno commercializzati a partire dal settembre del 2001. Queste informazioni non sono state ovviamente rese note ai consumatori (la nostra scelta è sempre la stessa da oramai quasi tre anni a questa parte: sottoporre al giudizio dei consumatori i vini che i produttori ci mandano in risposta alle specifiche da noi richieste, facendo magari qualche "provocatoria" e piccola eccezione, senza nulla aggiungere) che - comunque - in qualche modo sembrano aver percepito la particolarità di questi prodotti. Pur essendo campioni in fase di "definizione" (e, dunque, non al massimo della "linearità" della propria espressione) hanno ottenuto giudizi lusinghieri e - visto che stiamo parlando di consumatori comunque "attenti" - riteniamo abbiano avvetito una "mano", una "fattura", una "firma" che li ha favorevolmente impressionati.
Insomma, le scelte di Lanari sono piaciute al nostro gruppo. Scendendo più nei particolari e dopo avere letto attentamente le schede che abbiamo sotto gli occhi possiamo dire che il primo vino da molti è stato ben valutato per il suo sapore e più di un consumatore lo ha definito "di buona struttura ed alcoolicità con note leggermente amare nel finale". Anche il colore molto intenso è stato premiato da molti (a conferma che il consumatore ama vini "colorati"), mentre il profumo - accanto a segnalazioni positive - ha sollevato qualche perplessità in uno sparuto gruppo di consumatori. Forse proprio in questo apsetto, nel profumo, ci pare di poter ravvisare la mancanza di qualche mese di affinamento...
Il secondo vino di Lanari, invece, ha registrato molti consensi proprio per gli aromi molto spiccati (frutta rossa matura), così come per il colore molto carico (per alcuni addirittura eccessivo, quasi "forzato"). Per l'assaggio vero e proprio i commenti sono quasi unanimi: in bocca è risultato morbido, forse non molto persistente e da un paio di degustatori definito "un poco astringente".
Un aspetto interessante (e quasi "divertente") è che l'altro vino primo classificato a pari merito secondo i consumatori, ovvero il Rosso Conero Riserva "Vigneti del parco" 1997
di Terre Cortesi-Moncaro, può essere considerato, vista l'annata e il contenuto del disciplinare, un vino maturo e perfettamente pronto rispetto ai due appena citati. Ma l'apparente incoerenza della valutazione che premia allo stesso modo due tipologie di vino differenti (uno maturo e uno "in fieri") è superabile considerando che gli aspetti positivi evidenziati per il vino di Terre Cortesi-Moncaro risultano essere - in pratica - una summa di quelli positivi evidenziati per i due campioni di botte (colore e profumi intensi, frutta rossa, confettura, buon contenuto alcoolico e buona struttura) e dunque in questo caso il fattore soggettivo che spesso guida il giudizio dei consumatori ha registrato una forse inconsapevole ma certamente organica convergenza.
A maggior ragione, visti i commenti espressi, dovrebbe risultare molto interessante riassaggiare gli attuali campioni di botte nel momento in cui, diventati vino a pieno titolo, saranno ufficialmente messi in commercio.
Sulla falsariga dei precedenti anche i giudizi relativi all'altro vino classificatosi al terzo posto, cioè il Rosso Conero 1998 "Il Rubio" di Piersanti, premiato soprattutto per la sua struttura e la sua persistenza alla bocca e dove anche gli aromi sono stati in generale apprezzati.
In degustazione era presente un'altra prova di botte, il Rosso Conero Riserva 1998 di Marchetti, che ha ottenuto un buon punteggio e che dunque potenzialmente dovrebbe presentare ulteriori margini di miglioramento; varrebbe probabilmente la pena di riassaggiare anche questo vino più avanti, anche perchè - per dovere di cronaca - un campione dello stesso vino ma di annata precedente (assaggiato fuori concorso) ha ottenuto ottime valutazioni.
Una nota "curiosa": uno dei campioni presenti il "Rubelliano" di Mecella presentava come annata in etichetta il 1993, il che ha lasciato un pò stupiti, vuoi perchè avevamo richiesto campioni relativi all'ultima annata messa in commercio, vuoi perchè il vino ci pareva persino andare oltre l'età ottimale di invecchiamento indicata per il Rosso Conero. Il punteggio assegnato dai consumatori a questo vino è assolutamente nella media e in linea con la maggioranza degli altri, a dimostrazione che ha comunque retto decisamente bene. Probabilmente il campione, vista l'età, avrebbe anche necessitato di più tempo per meglio ossigenarsi e aprirsi completamente (i campioni sono stati tutti aperti 45 minuti prima della degustazione e lasciati in bottiglia), prima di essere sottoposto alla degustazione. Su questo vino, d'altra parte, il panel degli esperti ha reagito in maniera abbastanza simile a quanto espresso dai consumatori: sorpresa per l'annata e riconoscimento che, pur mostrando i segni dell'età avanzata, il vino rivela ancora una grande finezza.
Dal momento che sono stati citati gli esperti, vediamo dunque le valutazioni da loro formulate. Nel complesso, secondo il panel, i campioni hanno offerto un panorama di ottima qualità; il divario tra il punteggio massimo e il minimo assegnati risulta più ampio rispetto a quello risultante dalla degustazione dei consumatori che tradizionalmente tendono a sbilanciarsi meno, soprattutto sui punteggi positivi, anche se la clasifica risulta più corta. Ci spieghiamo meglio: i vini in degustazione hanno occupato complessivamente 19 posizioni per i cosumatori e 12 per il panel che sembra avere preferito una minore propensione alla differenziazione dei campioni in esame. Salta immediatamente all'occhio anche come gli esperti, più dei consumatori, abbiano trovato nei produttori tradizionalmente più importanti e rinomati del territorio marchigiano i riscontri più significativi per il Rosso Conero, dal momento che primi nella classifica del panel si sono piazzati il "Dorico" 1997 di Moroder ed il "Cumaro" 1998 di Umani Ronchi, mentre un altro "pezzo grosso" come Fazi Battaglia si piazza quarto con il suo "Passo del Lupo" Riserva 1997.
A quanto pare anche da questa degustazione di vin&alia emergono differenze significative tra consumatori ed esperti. Ma non basta: gli esperti pare tendano a formare - inconsciamente - una comunità che (come probabilmente è ovvio e naturale che sia) si esprime in modo piuttosto omogeneo, dunque riconoscendo e premiando (o penalizzando) allo stesso modo determinate caratteristiche positive e negative. Insomma, in altre parole i premi e i riconoscimenti tendono ad arrivare più o meno dalle stesse parti, mentre i consumatori non sembrano ammettere nei vini premiati un identico livello di valore o di piacevolezza.
È un dato, a nostro avviso, a cui guardare con grande attenzione, perché i produttori dovranno a questo punto interrogarsi sul bivio che si trovano di fornte: fare vini che piacciono alle guide o che piacciono ai consumatori? È una riflessione che non mancheremo di approfondire prossimamente, magari riconsiderando in modo più analitico i risultati delle nostre degustazioni di questi tre anni di - ci auguriamo - "onorata carriera".

Venendo a considerazioni più generali possiamo dire che in linea di massima il panel degli esperti ha valutato in maniera più positiva le versioni "riserva" rispetto alle corrispettive versioni base, riscontrando differenze talvolta evidenti tra le due.
Infine la nota forse più significativa sulla quale sentiamo di dover spendere due parole. Come avrete notato dalla classifica che abbiamo pubblicato nelle righe precedenti, il poanel degli esperti ha reputato i campioni di botte come non correttamente valutabili, sottolineando nel verbale di degustazione che in un vino che deve ancora completare il proprio ciclo di maturazione è difficile analizzarne gli elementi caratterizzanti, per cui diventerebbe improponibile qualsiasi giudizio espresso. Anche in questo caso emerge la particolarità delle nostre degustazioni e la "distanza" che separa il panel dagli esperti.
Lungi dal sentirsi vincolati da un approccio certamente rigoroso e scientifico, i consumatori si sono fatti, in un certo senso, meno scrupoli e hanno deciso di equipararli agli altri, forse sentendosi in qualche modo in debito verso il produttore che li ha inviati. In altre parole i consumatori hanno scelto di offrire la loro opinione anche su un vino ancora "in definizione" e non hanno avuto remore a sbilanciarsi e a cercare di intuire (magari con un pizzico di incoscienza) le potenzialità dei campioni di botte. Diciamo che da entrambe le parti (consumatori e produttori che hanno presentato i campioni di botte) si è giocato con un pizzico di coraggio in più e, visto come è andata, è stato - speriamo - appagante per entrambi.
Una nota finale per il Rosso Conero 1997 di Marchetti: non è stato purtroppo ammesso in degustazione dagli esperti perché il panel ha riscontrato sentori di tappo nel campione disponibile. (a cura di giovanni ciocca)