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| "Douja d'Or", un mare di eventi... |
| Ad Asti fino al 15 settembre |
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"Rafforzare i valori, valorizzare la tipicità",
questo il significato che vuole assumere la 36^ edizione del SALONE NAZIONALE DEI VINI SELEZIONATI "DOUJA
d'OR".
Un percorso lungo e non sempre facile quello della "Douja
d'Or" che ha saputo conquistarsi un ruolo di grande rilievo
nel panorama degli eventi di settore. La manifestazione
a cui è "abbinato" l'omonimo concorso nazionale
dura ben 10 giorni (dal 6 al 15 settembre) e nell'ottocentesco
Palazzo del Collegio vede un susseguirsi di serate di alta cucina,
di convegni tematici, di spettacoli musicali, di degustazioni
guidate, di mostre d'arte in una città Asti
che con i suoi musei, le sue torri, i suoi palazzi e le sue piazze
medioevali rappresenta lo scenario ideale per una iniziativa che
vuol valorizzare territorio e tradizioni.
Proprio per sottolineare il connubio tra Douja e cultura due mostre
verranno inaugurate proprio il 6 settembre: nella biblioteca
la Mostra di miniature e documenti preziosi
dedicati alla vite ed al vino e nel Museo Lapidario
la mostra di Ceramiche da tavola del
Seicento e settecento, provenienti da collezioni private.
Il programma vede la conferma di eventi che già lo scorso
anno hanno ottenuto un grande consenso di pubblico e di critica
quali i "Piatti d'Autore",
dove i migliori ristoranti astigiani si cimentano in ricette di
altissima cucina a prezzi assolutamente promozionali; le "Giornate curate dalle Camere di commercio
piemontesi", le "Serate
d'assaggio" in cui vino e prodotti tipici si incontrano
in abbinamenti a volte insoliti ma sempre e assolutamente intriganti
e poi momenti di degustazione guidata per apprendere tutti i segreti
e tutte le verità del prodotto principe dell'economia astigiana:
il vino.
Intensa anche la partecipazione delle associazioni
di categoria che quest'anno oltre a offrire ogni
sera nel Cortile del Palazzo del Collegio, degustazioni di prodotti
tipici e vini doc organizzeranno convegni tematici: la Confartigianato
sarà l'artefice, nella serata del 9 settembre, di un
incontro con le donne artigiane del Piemonte che si intitolerà
"Douja, dolce, donna",
la Federazione provinciale coltivatori diretti e la Confcooperative
presenteranno a giornalisti ed operatori di settore l'Associazione "terra".
Confermata, ma ampliata, la Rassegna
dei vini d'autore, alla seconda edizione, che lo scorso
anno ha avuto come protagonisti la Barbera d'Asti e il Monferrato
Rosso, ai quali si aggiungono quest'anno il Ruchè di Castagnole
Monferrato e il Moscato d'Asti docg, selezionati, oltre che da
una commissione di esperti, da rappresentanti della filiera produttiva.
E proprio al Moscato d'Asti
è dedicato il primo "sconfinamento" della Douja
d'Or dalla sua sede: domenica 1° settembre a Calosso, a pochi
chilometri da Asti, sarà organizzata una maestosa degustazione
dei moscati inseriti nella seconda Rassegna vini d'autore e di
quelli premiati al Concorso "Premio Douja d'Or" accompagnata
da prodotti tipici, il tutto in un ambiente caratteristico ed
affascinante: "i crutìn", cioè vecchie
cantine di tufo, orgoglio degli abitanti del Paese.
Lunedì 2 settembre altra "anteprima fuori casa"
della Douja: Nizza Monferrato ospiterà "Barbera en primeur", esposizione
e degustazione delle migliori Barbera d'Asti 2001 elevate in barrique.
Ancora al vino "astigiano per eccellenza" è dedicata
l'intera giornata di sabato 7 settembre che vedrà "l'Asti"
protagonista anche del primo convegno in programma: un incontro,
che, sotto la guida del professor Giorgio Calabrese e la conduzione
del giornalista astigiano, Carlo Cerrato, presidente di AstiTurismo
A.T.L, parlerà del sottile ma inscindibile legame che unisce
questo vino alla cucina, alla salute, alle tradizioni.
L'11 settembre si ricorderà,
con un evento semplice ma significativo, la strage delle torri
gemelle di New York, a dimostrazione che il vino è anche
amore, solidarietà e pace.
Convegno più tecnico quello che avrà come tema "La gestione ambientale di una azienda vinicola",
nel quale si presenteranno ai produttori vinicoli ed ai mass media
i risultati di uno studio condotto dal Politecnico e dall'Università
di Torino sull'impatto ambientale determinato dai cicli di lavorazione
di due aziende (un industriale e una cantina sociale) del settore
enologico.
Sabato 14 settembre un importante incontro spettacolo, ideato
e condotto dal giornalista astigiano Sergio Miravalle, sul connubio vino e cinema. Il vino è
sempre più presente sul grande schermo e non solo come
tema di sottofondo. Sarà interessante scrutare, in questa
occasione, i legami, spesso inattesi, tra questi due mondi alla
ricerca di storie parallele e punti di incontro.
Tra l'altro proprio nel periodo della Douja, esattamente il 13
settembre,
ricorre il centoventesimo anniversario della nascita di Giovanni
Pastrone, il pioniere del cinema italiano, astigiano di origine,
regista del famoso "Cabiria", il primo kolosssal del
film muto con le didascalie scritte da Gabriele D'Annunzio. Una
occasione in più per raccontare e confrontare storie di
vino e storie da cinema.
Ma anche eventi strettamente legati all'economia caratterizzeranno
la Douja d'Or 2002: lo scorso anno è stato organizzato
per la prima volta l'incontro tra alcuni importatori provenienti
dalla Svezia, dalla Norvegia, dalla Finlandia, dalla Danimarca
e dal Canada con i produttori vinicoli astigiani; quest'anno,
visto il successo riscontrato, l'iniziativa sarà ripetuta
ed ampliata con il coinvolgimento anche di importatori e giornalisti
del Giappone, della Corea e della Cina, considerati mercati particolarmente
favorevoli.
Un programma intenso e impegnativo, che ha il merito di coinvolgere
non solo tutte le categorie economiche ma anche tutti gli Enti
astigiani nella consapevolezza che solo condividendo obiettivi
ed azioni si può operare fattivamente per la promozione
del territorio e delle imprese.
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| 29/6/2002 |
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