L'ultima degustazione - realizzata
grazie anche alla preziosa collaborazione del Consorzio
tutela Lugana Doc - prima della consueta pausa
estiva vede protagonista il LUGANA,
un vino bianco che sulla carta ben si adatta alla stagione
Una prima osservazione: certamente, l'idea che molti hanno del
Lugana come di un vino classificabile nella categoria dei "bianchi
freschi, gradevoli, beverini e dai profumi delicati, da bere appena
imbottigliato" è al giorno d'oggi superata o, quanto
meno, piuttosto riduttiva, sicuramente riconducibile essenzialmente
al "modello" di Lugana in voga soprattutto qualche tempo
fa.
In effetti, la volontà da parte delle aziende di produrre
un vino che vada oltre questa immagine (intendiamoci, non certo
negativa in sé, ma forse un poco "limitativa"
in relazione alle potenzialità dell'uva e del territorio)
è ormai una realtà tangibile da qualche anno e,
anche da questo punto di vista, la degustazione panel-consuamtori
di vinealia.org ha offerto
spunti interessanti, scaturiti proprio dal fatto che, accanto
a campioni che riportano a una idea più vicina allo "stereotipo"
di questo vino, parecchi altri hanno mostrato caratteristiche
strutturali più complesse, marcate e tutto sommato "inattese"
dai consumatori. Inoltre, la presenza consistente di vini con
qualifica "superiore" ha costituito la premessa naturale
ad analisi e conseguenti giudizi che potremmo definire "differenziati".
A questo punto è d'obbligo, riteniamo, ripetere che le
nostre degustazioni mettono ogni campione di fronte a un doppio
giudizio (un gruppo di consumatori e un panel di esperti) e che
volutamente non abbiamo fatto distinzione tra i 38 campioni delle
22 aziende che abbiamo ricevuto, in qualche modo "simulando"
la scelta di un normale consumatore che su di uno scaffale di
un supermercato sceglie la denominazione (in questo caso "Lugana"),
senza prestare molta attenzione ad altre qualifiche (come la tipologia
"superiore", appunto).
E così il doppio gruppo di assaggio, che ha lavorato in
sedi separate nelle serate del 4 e del
10 luglio 2003, ha fatto i conti con 12 campioni con
qualifica "superiore" (anticipiamo che dai risultati
la nostra non è parsa poi una scelta così peregrina,
dal momento che i "superiore" sono comunque risultati
piuttosto "spalmati" lungo buona parte della classifica
stilata sia dai consumatori che dal panel).
La storia
Il Lugana nasce in un territorio, la Lugana, che si estende a
sud del lago di Garda, comprendente
un'ampia zona che parte dai comuni di Desenzano e Lonato, ad ovest,
e si estende sino a Peschiera e Pozzolengo ad est. È un
vino considerato tradizionalmente lombardo, anzi bresciano, ma
che ha dunque una matrice anche veronese.
"La" Lugana (al femminile, secondo l'uso dei suoi abitanti
quando si parla della terra) è un territorio
di origine morenica, caratterizzato da un suolo ricco di argille
e calcari e connotato da un clima mite, regalo del vicino lago
di Garda. Nell'antichità era probabilmente ricoperto da
selve e ciò secondo alcuni spiegherebbe l'origine del nome
che deriverebbe appunto dal latino "lucus" (bosco, macchia).
Non mancavano poi, lungo la riviera meridionale del lago, zone
paludose ed acquitrini, come confermano i ritrovamenti di antiche
palafitte. Insomma, un contesto che sembrerebbe non propriamente
favorevole alla coltivazione della vite e in effetti le poche
notizie relative all'argomento provenienti dal mondo antico sembrano
sfumare nella leggenda più che avere una effettiva valenza
storica.
Così, non è davvero certo che il vino
retico bevuto da Catullo,
il poeta latino nato a Sirmione attorno al 84 a.C, provenissse
realmente da questa zona e sembra poco più che un racconto
tramandato dalla tradizione popolare quello che vuole il re ostrogoto
Teodato, nel VI secolo d.C.,
come uno dei primi estimatori di questo vino. D'altra parte, vale
anche la pena ricordare che un territorio non lontano dalla Lugana,
il Soave, vanta testimonianze di attività vitivinicola
risalenti dall'epoca romana e barbarica e dunque, quanto meno
per vicinanza geografica, potrebbe venir spontaneo pensare a una
affinità di situazione. Di fatto però pare che per
la Lugana le testimonianze scritte scarseggino decisamente, almeno
fino al secolo XV.
Non è dunque ben chiaro quando sia cominciata la trasformazione
di questo territorio che da selvatico si sarebbe a un certo punto
trasformato in area felicemente vocata alla coltivazione della
vite. Alcuni sostengono che il processo abbia avuto inizio nell'Alto Medioevo con l'arrivo dei monaci
e la conseguente introduzione di varietà come la vite e
l'ulivo. Secondo altri il processo di trasformazione avrebbe avuto
inizio nel Trecento quando GianGaleazzo
Visconti, Signore di Milano, avrebbe ordinato il disboscamento
di gran parte dell'area per recuperare il legname necessario per
le sue campagne militari.
Arriviamo finalmente ad una data precisa: lo storico del Medioevo
Gian Maria Varanini cita un documento secondo il quale nel 1470 la Lugana era già stata
bonificata e nel quale la Lugana viene inizialmente descritta
come "bosco acquitrinoso sito nei pressi della riva meridionale
del Garda".
Sotto la Repubblica di Venezia queste
terre erano ormai diventate coltivabili, anche se in alcune zone
erano ancora presenti aree acquitrinose. Fu probabilmente nel
corso del XVI secolo, quindi, che, tra le altre colture, si cominciarono
a mettere a dimora i primi impianti di Trebbiano,
o Trebulano.
La prima descrizione del Trebbiano di questa zona si deve ad Agostino Gallo, mercante ma anche
uomo di cultura, che, riferendosi a questi territori, narra nel
1567 di uve di Trebbiano "che fanno graspi grandi e i
grani grossi, perciò abondano in vino, ma potente e con
fumo...". È in pratica la prima testimonianza
certa della presenza di questa varietà in Lugana.
All'incirca nello stesso periodo il celebre enologo Andrea
Bacci, citava la zona come rinomata per la produzione
di vini Trebulani.
Nei secoli successivi la coltivazione della varietà andò
sempre più affermandosi grazie anche alla bonifica definitiva
di tutto il territorio. Nel Settecento, al bianco della Riviera
gardesana venivano persino attribuite virtù curative e
agli inizi del secolo scorso il parroco di Pozzolengo poteva scrivere
che "l'antica selva Lugana attualmente è una fertile
pianura coltivata quasi tutta a viti" e "produce un
vino bianco di ottima qualità". Si giunge così
ai giorni nostri, quando, con l'attribuzione della Doc
nel 1967, il Lugana diventa addirittura uno dei primi
vini in Italia a potersi fregiare della Denominazione di origine
controllata, a conferma dell'elevato livello di qualità
ormai raggiunto.
Prima di passare a parlare più dettagliatamente del disciplinare
e del vitigno, consigliamo a chi fosse interessato a saperne di
più sul Lugana (e sulla Lugana) la lettura del libro di
Angelo Peretti intitolato
"Il Lugana", edito
da Morganti Editore. Molte
delle notizie che vi abbiamo raccontato sono tratte da questo
bel volume.
Il vitigno e
il disciplinare
È il momento di parlare un poco della Doc Lugana, concessa,
come detto, fin dal lontano luglio 1967, e di dare qualche notizia
relativa alle varietà ammesse per la produzione di questo
vino. Come al solito, per ciò che riguarda il disciplinare,
facciamo riferimento a quanto riportato dall'Enoteca
Italiana di Siena e dunque ecco, qui di seguito, quello
che è pubblicato su vinealia.org
relativamente a questa Doc.
A sud del lago di Garda si incontra la Lugana, zona pianeggiante
che dalla provincia di Brescia arriva sino a quella di Verona.
Qui, dalle uve del vitigno Trebbiano di Soave, localmente denominato
Trebbiano di Lugana, a cui
possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a frutto bianco,
non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la zona (massimo
10%), si ottiene questo vino dal colore
paglierino o verdolino, con tendenza al giallo leggermente dorato
con l'affinamento; odore delicato,
gradevole, caratteristico; sapore
fresco, morbido, armonico, con eventuale leggera percezione di
legno.
Gradazione minima: 11°.
Uso: da pesce.
Si produce anche nei tipi "superiore" e "spumante".
Il primo ha colore paglierino o verdolino,
con tendenza al giallo dorato con l'invecchiamento; odore
delicato, gradevole caratteristico; sapore
morbido, armonico, corposo, con eventuale leggera percezione di
legno.
Gradazione minima: 12°; invecchiamento e affinamento obbligatori:
un anno, a decorrere dal 1° ottobre dell'anno di produzione
delle uve.
Il secondo ha spuma fine e persistente; colore
paglierino più o meno intenso con eventuali riflessi dorati;
odore fragrante con sentore fruttato
(se spumantizzato con metodo charmat) o con bouquet fine e composto
(se spumantizzato con metodo classico); sapore
fresco, sapido, fine ed armonico.
Gradazione minima: 11,5°.
Il Trebbiano
dunque, e nella fattispecie il Trebbiano
di Soave, localmente denominato Trebbiano
di Lugana, è il vitigno su cui si basa la produzione
del vino Lugana. In realtà, recenti studi ampelografici
avrebbero rilevato delle differenze genetiche
che, se confermate, potrebbero attestare una diversificazione
di questi due cultivar, venendo così a confermare quanto
sostengono i "luganisti" convinti, secondo i quali il
Trebbiano di Lugana sarebbe vitigno autoctono,
ben distinto da tutti gli altri Trebbiano. Peraltro, essendo questo
tipo di analisi, per quel che ne sappiamo, ancora in fase di verifica,
continueremo nel seguito a tenere ancora per valida l'opinione
più diffusa e a considerare le due sottovarietà
come sinonimi, in attesa dei prossimi sviluppi.
Veniamo dunque a parlare più dettagliatamente del vitigno
e nello specifico del Trebbiano di Lugana, rimandando chi fosse
interessato a consultare anche le schede relative pubblicate nella
sezione "vitigni".
Il Trebbiano è la varietà bianca più coltivata
in Italia. È molto diffuso anche in altri paesi e soprattutto
in Francia, dove è conosciuto con il nome di Ugni Blanc.
Secondo alcuni, l'origine del nome
potrebbe essere fatta risalire a Plinio il Vecchio che, nel suo
Naturalis Historiae, narrava di un Vinum Tribulanum prodotto
nelle vicinanze dell'attuale Capua. Nel XVI secolo, il già
citato Andrea Bacci avanzava invece l'ipotesi che il nome potesse
derivare dall'omonima località nei pressi di Luni, ma,
considerando anche che molti sono i toponimi che richiamano il
nome "Trebbiano", tale ipotesi rimane tutta da verificare.
Più interessante sembra invece la recente interpretazione
secondo cui il nome Trebbiano potrebbe derivare dal termine di
origine franco-germanica "drajibo" (germoglio vigoroso),
che sarebbe entrato nella parlata comune all'epoca della dominazione
longobarda e poi franca sulla nostra penisola; tra l'altro, questa
ipotesi sull'origine del nome troverebbe una conferma diretta
nelle stesse caratteristiche tipiche di questo vitigno, come vedremo
tra poco.
Come detto, la varietà è assai diffusa anche in
Francia dove secondo alcuni giunse, proveniente dal nostro paese,
verosimilmente nel corso del XIV secolo, forse durante il periodo
dello scisma avignonese, e dove è denominata Ugni
Blanc. Secondo altri, però, il nome ivi attribuito
al vitigno attesterebbe in realtà una origine più
antica risalente ancora a Plinio il Vecchio e alle uve Eugenie
da lui citate.
Il Trebbiano è probabilmente la varietà che nel
mondo produce la maggiore quantità di vino. Nel nostro
Paese il Trebbiano è coltivato praticamente ovunque, ad
eccezione delle zone più fredde del Nord, con una prevalenza
di impianti maggiormente concentrata nell'Italia centrale.
Nel corso dei secoli, a seconda delle aree territoriali in cui
venne impiantata, la varietà, adattandosi alle differenti
condizioni climatiche e morfologiche del territorio, si è
differenziata in numerose sottovarietà locali che caratterizzano
le diverse e molteplici produzioni vinicole che da tali sottovarietà
derivano; tra le altre, il Trebbiano di Soave o Trebbiano di Lugana
relativamente alla Doc Lugana, oggetto della nostra degustazione.
Il Trebbiano di Lugana presenta notevole vigoria, buona produzione,
grappolo medio allungato a piramide con un'ala, piuttosto compatto.
Acini medi, sferici, buccia di color verdastro con punteggiature
diffuse, abbastanza spessa ed un po' coriacea. Il germogliamento
è tardivo, mentre sia la fioritura che l'invaiatura rispettano
i tempi nella media; ai primi di ottobre (quarta epoca) avviene
la maturazione dell'uva.
Tornando un momento al disciplinare è interessante ricordare
infine, prendendo spunto anche da quanto si diceva all'inizio,
che la qualifica "superiore"
è stata introdotta solo nel 1998, atto conclusivo di un
processo che ha portato soprattutto nel corso degli anni Novanta
a cercare di proporre il Lugana non più, o meglio, non
solo come bianco fresco e beverino, secondo l'idea più
tradizionale, ma anche come vino più strutturato e complesso,
anche in funzione delle potenzialità che il vitigno in
questo territorio riesce a offrire. Un approccio questo che ha
portato gli addetti ai lavori a considerare ormai il Lugana come
descrivibile nel contesto di due tipologie ben distinte.
Per completare, ricordiamo che la modifica al disciplinare con
l'introduzione del tipo "spumante"
risale invece al 1975.
La degustazione
Veniamo dunque alla nostra degustazione. Al solito, come prima
cosa, presentiamo la classifica dei Lugana assaggiati ordinati
secondo i punteggi assegnati dai consumatori. A fianco di questi
punteggi (in rosso) sono - come nostra tradizione - riportati
i punteggi e la relativa posizione di classifica attribuiti dal
panel degli esperti. È giusto ricordare anche che dei 38
campioni presenti - di cui, come detto, 12 con la qualifica
"superiore" - erano 23 i vini dell'anno 2002, 7
quelli del 2001, 5 erano del 2000 e poi 2 del 1999 ed infine un
1998. Dunque una notevole rappresentativa anche in termini di
annate.
1° - Lugana Doc "Vigneto
Massoni" Santa Cristina 2002
bottiglie prodotte: 100mila; prezzo medio al consumatore: 15,00
euro
Azienda vitivincola Zenato
Via San Benedetto, 8 - San Benedetto di Lugana - 37019 Peschiera
del Garda (Verona)
telefono 045 7550300 - fax 045 6400449
info@zenato.it - www.zenato.it
consumatori: 89 ; panel 83 (1°)
2° - Lugana Doc 2002
bottiglie prodotte: 30mila; prezzo medio al consumatore: 4,70
euro
Azienda agricola Olivini
Località Demesse Vecchie
San Martino della Battaglia - 25015 Desenzano del Garda (Brescia)
telefono 030 9910268 - fax 030 9108961
info@olivini.net - www.olivini.net
consumatori: 82 ; panel 78 (6°)
3° - Lugana Superiore
Doc "Demesse vecchie" 2001
bottiglie prodotte: 10mila; prezzo medio al consumatore: 7,20
euro
Azienda agricola Olivini
Località Demesse Vecchie
San Martino della Battaglia - 25015 Desenzano del Garda (Brescia)
telefono 030 9910268 - fax 030 9108961
info@olivini.net - www.olivini.net
consumatori: 81 ; panel 77 (7°)
3° - Lugana Superiore
Doc "S. Onorata Superiore" 2001
bottiglie prodotte: 13mila; prezzo medio al consumatore: 9,00
euro
Visconti - Podere S. Onorata
Via Cesare Battisti, 139 - 25015 Desenzano (Brescia)
telefono 030 9120681 - fax 030 9911282
vino@luganavisconti.it
- www.luganavisconti.it
consumatori: 81 ; panel 73 (11°)
4° - Lugana
Doc "Tenuta Maiolo" 2002
bottiglie prodotte: 250mila; prezzo medio al consumatore: 7,00
euro
Azienda agricola Provenza
Via dei Colli Storici - 25015 Desenzano del Garda (Brescia)
telefono 030 9910006 - fax 030 9910014
provenza@gardanet.it -
www.provenzacantine.it
consumatori: 80 ; panel 73 (11°)
4° - Lugana Doc "Gran
Guardia" 2001
bottiglie prodotte: 5.300; prezzo medio al consumatore: 10,50
euro
Montresor Giacomo
Via Cà di Cozzi, 16 - 37124 Verona (Verona)
telefono 045 913399 - fax 045 8342456
info@vinimontresor.it
- www.vinimontresor.it
consumatori: 80 ; panel 80 (4°)
5° - Lugana Superiore
Doc "Molin" 2001
bottiglie prodotte: 45mila; prezzo medio al consumatore: 9,50
euro
Azienda agricola Provenza
Via dei Colli Storici - 25015 Desenzano del Garda (Brescia)
telefono 030 9910006 - fax 030 9910014
provenza@gardanet.it -
www.provenzacantine.it
consumatori: 79 ; panel 83 (1°)
6° - Lugana
Doc 2002
bottiglie prodotte: 45mila; prezzo medio al consumatore: 10,00
euro
Azienda agricola Pilandro
Località Pilandro, 1 - 25010 San Martino della Battaglia
(Brescia)
telefono 030 9910363 - fax 030 9108863
pilandro@tiscalinet.it
consumatori: 78 ; panel 77 (7°)
6° - Lugana Superiore
Doc "Fabio Contato" 1999
bottiglie prodotte: 4mila; prezzo medio al consumatore: 15,00
euro
Azienda agricola Provenza
Via dei Colli Storici - 25015 Desenzano del Garda (Brescia)
telefono 030 9910006 - fax 030 9910014
provenza@gardanet.it -
www.provenzacantine.it
consumatori: 78 ; panel 79 (5°)
6° - Lugana Doc "Le
Brede" 2002
bottiglie prodotte: 16.500; prezzo medio al consumatore: 6,50
euro
Berardi Angelo & fratelli
Via Brescia, 83 - 25080 Molinetto di Mazzano (Brescia)
telefono 030 2620152 - fax 030 2120252
berardi@viniberardi.it
- www.viniberardi.it
consumatori: 78 ; panel 75 (9°)
6° - Lugana Superiore Doc
"Pergola" 2000
bottiglie prodotte: 2.500; prezzo medio al consumatore: 5,30
euro
Civielle - Cantine della Valtenesi e
della Lugana
Via Pergola, 21 - 25080 Moniga del Garda (Brescia)
telefono 0365 502002 - fax 0365 5033424
civielle@gardavino.it
- gardavino@gardavino.it
- www.gardavino.it
consumatori: 78 ; panel 78 (6°)
7° - Lugana Superiore
Doc "Cios" 2000
bottiglie prodotte: 2mila; prezzo medio al consumatore: 9,00
euro
Civielle - Cantine della Valtenesi e
della Lugana
Via Pergola, 21 - 25080 Moniga del Garda (Brescia)
telefono 0365 502002 - fax 0365 5033424
civielle@gardavino.it
- gardavino@gardavino.it
- www.gardavino.it
consumatori: 77 ; panel 75 (9°)
7° - Lugana
Doc 2002
bottiglie prodotte: 15mila; prezzo medio al consumatore:3,00
euro
Azienda agricola Brunello Galliano
Via Zappaglia, 8 - 25010 Pozzolengo (Brescia)
telefono 030 918570 - fax 030 918570
consumatori: 77 ; panel 76 (8°)
7° - Lugana Doc 2002
bottiglie prodotte: 21mila; prezzo medio al consumatore: 9,20
euro
Azienda agricola Bulgarini Bruno
Località Vaibò, 1 - 25010 Pozzolengo (Brescia)
telefono 030 918224 - fax 030 918224
info@vini-bulgarini.com
- www.vini-bulgarini.com
consumatori: 77 ; panel 79 (5°)
7° - Lugana Doc "S.
Onorata" 2002
bottiglie prodotte: 40mila; prezzo medio al consumatore: 7,00
euro
Visconti - Podere S. Onorata
Via Cesare Battisti, 139 - 25015 Desenzano (Brescia)
telefono 030 9120681 - fax 030 9911282
vino@luganavisconti.it
- www.luganavisconti.it
consumatori: 77 ; panel 74 (10°)
7° - Lugana Doc "Benedictus"
2001
bottiglie prodotte: 8.500; prezzo medio al consumatore: 6,10
euro
Azienda agricola Zenato Valerio
Viale Indipendenza - San Benedetto - 37019 Peschiera del Garda
(Verona)
telefono 045 7552724 - fax 045 6409764
zenato.fabio@libero.it
- www.valeriozenato.it
consumatori: 77 ; panel 82 (2°)
7° - Lugana Doc "Oro"
2002
bottiglie prodotte: 60mila; prezzo medio al consumatore: 4,60
euro
Lamberti - Gruppo Italiano Vini
Via Gardesana - 37017 Lazise (Verona)
telefono 045 7580034 - fax 045 6479073
giv@giv.it - www.giv.it
consumatori: 77 ; panel 83 (1°)
8° - Lugana Superiore
Doc "Bosco del Gal - Vigneto Prandell" 2001
bottiglie prodotte: n.d.; prezzo medio al consumatore: 5,90
euro
Cantina di Castelnuovo del Garda
Via Palazzina, 2 - S.S. 11 - 37014 Castelnuovo del Garda (Verona)
telefono 045 7570522 - fax 045 7570076
cantinacastelnuovo@libero.it
consumatori: 76 ; panel 79 (5°)
8° - Lugana Doc "Ca'
Vegar" 2002
bottiglie prodotte: 75mila; prezzo medio al consumatore: 4,80
euro
Cantina di Castelnuovo del Garda
Via Palazzina, 2 - S.S. 11 - 37014 Castelnuovo del Garda (Verona)
telefono 045 7570522 - fax 045 7570076
cantinacastelnuovo@libero.it
consumatori: 76 ; panel 80 (4°)
vai alla
9° - Lugana
Doc "Vigneto La Mandolara" 2002
bottiglie prodotte: 35mila; prezzo medio al consumatore: 4,30
euro
Azienda agricola Zenato Valerio
Viale Indipendenza - San Benedetto - 37019 Peschiera del Garda
(Verona)
telefono 045 7552724 - fax 045 6409764
zenato.fabio@libero.it
- www.valeriozenato.it
consumatori: 75 ; panel 74 (10°)
9° - Lugana Doc "Antica
Corte Ialidy" 2002
bottiglie prodotte: 20mila; prezzo medio al consumatore: 5,50
euro
Cantina Marangona - Antica Corte Ialidy
Località Marangona - 25010 Pozzolengo (Brescia)
telefono 030 919379 - fax 030 9904439
info@marangona.com - www.marangona.com
consumatori: 75 ; panel 78 (6°)
9° - Lugana Doc "Pergola"
2002
bottiglie prodotte: 15mila; prezzo medio al consumatore: 4,65
euro
Civielle - Cantine della Valtenesi e
della Lugana
Via Pergola, 21 - 25080 Moniga del Garda (Brescia)
telefono 0365 502002 - fax 0365 5033424
civielle@gardavino.it
- gardavino@gardavino.it
- www.gardavino.it
consumatori: 75 ; panel 74 (10°)
9° - Lugana Superiore
Doc "Filo di Arianna" 2000
bottiglie prodotte: 8mila; prezzo medio al consumatore: 9,00
euro
Tenuta Roveglia
Località Roveglia, 1 - 25010 Pozzolengo (Brescia)
telefono 030 918663 - fax 030 9916800
tenutaroveglia@gsnet.it
- info@tenutaroveglia.it
- www.tenutaroveglia.it
consumatori: 75 ; panel 78 (6°)
10° - Lugana Doc 2002
bottiglie prodotte: 4mila; prezzo medio al consumatore: 4,50
euro
Azienda agricola Cascina Maddalena
Via Maddalena, 21 - 25019 Lugana di Sirmione (Brescia)
telefono 030 9905139
cascinamaddalena@libero.it
consumatori: 74 ; panel 80 (4°)
10° - Lugana
Superiore Doc "Il Rintocco" 2000
bottiglie prodotte: 10mila; prezzo medio al consumatore: 7,50
euro
Cantina Marangona - Antica Corte Ialidy
Località Marangona - 25010 Pozzolengo (Brescia)
telefono 030 919379 - fax 030 9904439
info@marangona.com - www.marangona.com
consumatori: 74 ; panel 73 (11°)
11° - Lugana Doc "Cascina
Albarone" 2002
bottiglie prodotte: 15mila; prezzo medio al consumatore: 4,00
euro
Azienda agricola Pasetto Emilio
Via Albarone, 9 - 25019 Lugana di Sirmione (Brescia)
telefono 030 9904943 - fax 030 9904943
cascinalbarone@libero.it
consumatori: 73 ; panel 77 (7°)
11° - Lugana Doc 2002
bottiglie prodotte: 80mila; prezzo medio al consumatore: 4,00
euro
Cantine Colli a Lago
Località Selva Capuzza - 25010 San Martino della Battaglia
(Brescia)
telefono 030 9910125 - fax 030 9910381
tenform@tin.it
consumatori: 73 ; panel 75 (9°)
11° - Lugana Doc 2002
bottiglie prodotte: 45mila; prezzo medio al consumatore: 6,00
euro
Cantine Turina
Via Pergola, 68 - 25080 Moniga del Garda (Brescia)
telefono 0365 502103 - fax 0365 502103
turinavini@aruba.it -
www.turinavini.it
consumatori: 73 ; panel 80 (4°)
11° - Lugana Doc "Il
Lugana" 2002
bottiglie prodotte: 60mila; prezzo medio al consumatore: 6,00
euro
Pasini Produttori
Via Videlle, 2 - 25080 Raffa di Puegnago (Brescia)
telefono 0365 651419 - fax 0365 555081
info@pasiniproduttori.it
- www.pasiniproduttori.it
consumatori: 73 ; panel 73 (11°)
12° - Lugana Doc 2002
bottiglie prodotte: 50mila; prezzo medio al consumatore: 7,00
euro
Montresor Giacomo
Via Cà di Cozzi, 16 - 37124 Verona (Verona)
telefono 045 913399 - fax 045 8342456
info@vinimontresor.it
- www.vinimontresor.it
consumatori: 72 ; panel 81 (3°)
12° - Lugana Doc "Vecia
Musolina" 2002
bottiglie prodotte: 40mila; prezzo medio al consumatore: 4,00
euro
Cantina Marangona - Antica Corte Ialidy
Località Marangona - 25010 Pozzolengo (Brescia)
telefono 030 919379 - fax 030 9904439
info@marangona.com - www.marangona.com
consumatori: 72 ; panel 79 (5°)
12° - Lugana Doc "Podere
Selva Capuzza" 2002
bottiglie prodotte: 40mila; prezzo medio al consumatore: 6,00
euro
Cantine Colli a Lago
Località Selva Capuzza - 25010 San Martino della Battaglia
(Brescia)
telefono 030 9910125 - fax 030 9910381
tenform@tin.it
consumatori: 72 ; panel 74 (10°)
13° - Lugana Superiore
Doc "Il Rintocco" 1998
bottiglie prodotte: 8mila; prezzo medio al consumatore: 7,50
euro
Cantina Marangona - Antica Corte Ialidy
Località Marangona - 25010 Pozzolengo (Brescia)
telefono 030 919379 - fax 030 9904439
info@marangona.com - www.marangona.com
consumatori: 71 ; panel 76 (8°)
14° - Lugana Superiore
Doc "Villa Bragagna - Sirmione" 2000
bottiglie prodotte: 20mila; prezzo medio al consumatore: 12,00
euro
Cantine Cav. Giovanni Avanzi
Via Risorgimento, 32 - 25080 Manerba del Garda (Brescia)
telefono 030 42059 - fax 030 42059
info@avanzi.net - www.avanzi.net
consumatori: 70 ; panel N.C. (N.C.)
15° - Lugana Doc "Il
Torrione" 2002
bottiglie prodotte: 38mila; prezzo medio al consumatore: 7,50
euro
Monte Cicogna
Via delle Vigne, 6 - 25080 Moniga del Garda (Brescia)
telefono 0365 503200 - fax 0365 503200
montecicogna@tin.it -
www.montecicogna.it
consumatori: 68 ; panel 73 (11°)
15° - Lugana Doc 2002
bottiglie prodotte: 100mila; prezzo medio al consumatore: 5,00
euro
Tenuta Roveglia
Località Roveglia, 1 - 25010 Pozzolengo (Brescia)
telefono 030 918663 - fax 030 9916800
tenutaroveglia@gsnet.it
- info@tenutaroveglia.it
- www.tenutaroveglia.it
consumatori: 68 ; panel 76 (8°)
16° - Lugana Doc "Sirmione"
2001
bottiglie prodotte: 80mila; prezzo medio al consumatore: 9,00
euro
Cantine Cav. Giovanni Avanzi
Via Risorgimento, 32 - 25080 Manerba del Garda (Brescia)
telefono 030 42059 - fax 030 42059
info@avanzi.net - www.avanzi.net
consumatori: 67 ; panel 75 (9°)
17° - Lugana Superiore
Doc "Il Rintocco" 1999
bottiglie prodotte: 9mila; prezzo medio al consumatore: 7,50
euro
Cantina Marangona - Antica Corte Ialidy
Località Marangona - 25010 Pozzolengo (Brescia)
telefono 030 919379 - fax 030 9904439
info@marangona.com - www.marangona.com
consumatori: 65 ; panel 72 (12°)
Innanzitutto ci pare interessante notare che quanto si diceva
all'inizio del nostro racconto ha trovato un riscontro abbastanza
puntuale nei commenti e nei giudizi raccolti durante e dopo la
degustazione dei consumatori.
In effetti, prima di assaggiare i campioni presenti, circa il
70 per cento dei presenti aveva collocato il Lugana nella categoria
dei vini bianchi "leggeri" (passateci il termine), mentre
una parte era consapevole della possibilità che potesse
presentarsi anche come vino più complesso. Ed è
probabilmente sulla base di questa premessa che trova giustificazione
il fatto che in alcuni giudizi sia stata evidenziata una non omogeneità
di tipologia, soprattutto, appunto, in relazione alle aspettative,
anche se è stata comunque individuata una sorta di "base
comune" che caratterizza questo vino, pur nella sua "doppia
veste".
A fine degustazione è emerso che,
nel complesso, il Lugana è parso comunque un vino più
"importante" di quanto ci si potesse aspettare, soprattutto
tra coloro che lo avevano immaginato come tale prima dell'inizio
degli assaggi. Tra i commenti formulati è interessante
annotare anche che una parte consistente dei presenti ha rilevato
in un buon numero di campioni assaggiati una sorta di "sbilanciamento" tra naso,
dove gli aromi sono apparsi freschi e delicati, e bocca, dove
invece è stata percepita una struttura più complessa.
La cosa non è apparsa negativa in sé, ma piuttosto
è sembrato in un certo senso inatteso questo tipo di "non
corrispondenza" naso-bocca.
Una notazione che vorremmo ancora fare riguarda il colore.
Spesso i consumatori non sono particolarmente attenti a questo
aspetto dell'analisi organolettica; in questo caso, invece, c'è
stata una maggiore attenzione anche al colore, forse perché
è apparso subito chiaro che il Lugana si presentava con
sfumature e tonalità decisamente variabili.
Nel complesso è stata una degustazione che ha permesso
di conoscere meglio questo vino e che ha prodotto dei giudizi più che lusinghieri,
in alcuni casi addirittura ottimi. Ultime considerazioni, prima
di analizzare in dettaglio la classifica. Mediamente sembra che
siano stati maggiormente apprezzati i vini
di annate più recenti, rispetto ai campioni
maggiormente invecchiati (i quali, peraltro, erano comunque presenti
in numero più limitato e dunque un ruolo importante l'ha
giocato anche la statistica). Si è notato che non sempre
la caratteristica di "vino strutturato e complesso"
è risultata solo appannaggio dei campioni più invecchiati
o di quelli con qualifica "superiore", come peraltro
si evince chiaramente dalle caratteristiche del nostro podio,
che andiamo ora a commentare.
Al primo posto della classifica dei consumatori si piazza il Lugana
Doc "Vigneto Massoni" Santa Cristina 2002 dell'Azienda vitivinicola Zenato. Di un
bel colore paglierino carico, dal punto di vista aromatico è
parso piuttosto intenso, con note fruttate e floreali ma anche
con sentori di legno, segno forse di un passaggio in botte piccola.
In bocca, dove ha maggiormente colpito i presenti, è sembrato
ben strutturato, pieno, persistente, morbido ed equilibrato. Un
vino "ben fatto", insomma, e, tenuto conto che l'anno
di produzione è il 2002, si conferma proprio quanto detto
poc'anzi.
Sul secondo gradino troviamo il Lugana Doc 2002 dell'Azienda agricola Olivini. Di colore
paglierino carico, ha rivelato profumi intensi e abbastanza persistenti,
con delicati sentori di frutta. Ottima struttura in bocca, dove
è sembrato pieno e persistente e giustamente fresco. Anche
in questo caso vale la considerazione precedentemente fatta.
In terza posizione si classificano ex-aequo due vini: il S. Onorata
Superiore" 2001 dell'Azienda Visconti
- Podere S.Onorata ed il Lugana Superiore Doc "Demesse
vecchie", anche questo della Azienda
agricola Olivini. Il primo è apparso di un colore
paglierino chiarissimo; i profumi sono sembrati molto delicati
e leggeri, ma fini e piuttosto persistenti. Alla bocca si è
poi rivelato sorprendentemente pieno, intenso, persistente e ben
equilibrato. Il secondo è parso invece di colore carico
tendente quasi al dorato con aromi intensi e persistenti, con
sentori di legno e, quasi, di uve surmature. Al gusto si è
rivelato potente, giustamente acido, equilibrato e di notevole
persistenza. Come si vede, quindi, sono stati premiati vini con
caratteri specifici che li identificano nell'ambito di una ben
determinata tipologia ed è oltretutto rimarchevole il fatto
che tali caratteristiche siano state riscontrate in vini nel complesso
giovani.
Una annotazione finale: alcuni produttori ci hanno inviato prodotti
diversi o di diverse annate, come per esempio l'azienda agricola
Provenza che ci ha mandato tre Lugana (di cui due "superiore")
delle annate 2002, 2001 e 1999, o la Cantina Marangona che ci
ha fatto pervenire ben 5 campioni (di cui 3 "superiore")
delle annate 2002, 2000, 1999 e 1998. Questo ha certamente aggiunto
interesse alla nostra degustazione proprio perché ci ha
permesso di prendere in considerazione in qualche modo quelli
che possono essere gli aspetti legati all'evoluzione di questo
vino anche in funzione delle sue diverse tipologie e qualifiche.
Per questo è doveroso un ulteriore ringraziamento.
Prima di passare al "verbale di assaggio" del panel
ci pare interessante segnalare che sia nella classifica ordinata
secondo i punteggi assegnati dagli esperti che in quella dei consumatori
sono davvero tanti i parimerito
e, di conseguenza, un numero di posizioni nella classifica estremamente
"limitato". Siamo convinti che questo dato sia da leggere
come un interessante e convincente "livellamento", nel
senso che molte aziende propongono vini di buona e/o ottima qualità
e che il livello medio della produzione è sicuramente positivo.
Vediamo ora cosa è invece scaturito dalla degustazione
fatta dal panel dei nostri
esperti. Ecco ciò che emerso, raccolto nella relazione
della degustazione riportata qui di seguito:
La degustazione del vino Lugana, nella
versione d'annata (2002) o con maggior evoluzione, ha visto il
panel degli esperti curioso di verificare quali sensazioni questo
bianco lombardo offre da giovane o da meno giovane.
Dalla scorsa veloce delle prime posizioni in classifica si deduce
che il panel ha preferito la versione giovane (2002) o poco evoluta
(2001), pur avvertendo in queste, in alcuni casi, caratteristiche
che potrebbero essere segnale (ma smentito dall'etichetta che
riporta l'annata) di una evoluzione protratta nel tempo. Peraltro
riteniamo interessante che i produttori continuino a operare prove
per saggiare come si comporta il Lugana con il passare del tempo.
Vediamo ora da vicino le note che ci hanno fatto apprezzare, offrendo
i punteggi più alti (come sempre calcolati impiegando la
scheda da concorso del Methode Union International des Oenologues),
i vini delle prime posizioni.
Tre sono i campioni ai vertici con 83 punti. Vediamoli in rigoroso
ordine di presentazione all'assaggio.
Dunque 83 punti al Lugana Doc "Oro" 2002 di Lamberti - Gruppo Italiano Vini. Il
bel colore giallo paglierino abbastanza intenso ci predispone
positivamente alla degustazione complessiva di questo vino
che nonostante l'avvertita presenza di legno, che si nota all'esame
olfattivo ma anche gustativo ci impressiona favorevolmente.
Al naso la nota vanigliata è accompagnata da profumi fruttati
di mela e floreali di ginestra e biancospino. In bocca il vino
presenta una struttura interessante e una persistenza buona.
Sempre 83 punti al Lugana Doc "Vigneto Massoni" Santa
Cristina 2002 dell'Azienda vitivinicola
Zenato. Il colore del vino è giallo paglierino
intenso. All'indagine olfattiva si percepiscono profumi fruttati
di mela golden e di fiori gialli,accompagnati da note delicate
di vaniglia. In bocca lo apprezziamo per la sua freschezza e leggera
sapidità, in una struttura media e buona persistenza. La
nota olfattiva di vaniglia ci porta a credere che il vino abbia
avuto una permanenza in legno.
È il Lugana Superiore Doc "Molin" 2001 dell'Azienda Agricola Provenza a conquistare
il terzo primo posto, sempre con 83 punti. Ottimo il colore giallo
paglierino e il profumo floreale di limoncello e gelsomino e fruttato
con riconoscimento di mela golden e di piacevole pompelmo. Delicatissima
la nota di vaniglia. Buona freschezza e apprezzata sapidità
all'esame gustativo con una gradita armonia e una buona persistenza.
La tipologia superiore, che prevede un grado alcolico più
elevato rispetto alla tipologia base, consente in questo vino
di apprezzare la morbidezza, offerta appunto dalla maggiore gradazione.
Al secondo posto con 82 punti troviamo
il Lugana Doc "De Benedictus" 2001 dell'Azienda
Agricola Zenato Valerio. Colore giallo paglierino.
Note olfattive di frutta gialla matura (mela), di pompelmo, con
anche riconoscimenti balsamici e di delicato speziato. Riconosciamo
anche uva raccolta leggermente surmatura. In bocca valutiamo positivamente
la freschezza e la sapidità, che si accompagnano a un corpo
deciso e a una gradita armonia.
Al terzo posto sul podio si posiziona il Lugana Doc 2002 di Montresor Giacomo con 81 punti. Colore
giallo paglierino. Gradevoli i profumi di agrumi, di mela verde
e floreali di acacia e gelsomino. Piacevoli, all'esame gustativo,
la freschezza e la sapidità. Vino equilibrato.
I restanti campioni degustati si sono collocati in un range da
80 a 72 punti.
Il campione fanalino di coda non è potuto essere valutato
in quanto si presentava ossidato all'esame olfattivo.
Come si è visto dalla scelta del panel i vini maggiormente
apprezzati sono stati quelli che abbinavano a note di gioventù,
date dall'ultima annata in commercio, tracce di complessità.
Un mix che abbiamo apprezzato, anche se il Lugana si connota con
piacevoli noti di freschezza e sapidità, che lo rendono
sicuramente apprezzato in questa stagione dell'anno.
Come detto apprezziamo gli sforzi di verificare come reagisce
questo vino al trascorrere degli anni, operazione da effettuarsi
senza stravolgere troppo le sue caratteristiche e la sua tipicità
con passaggi in legno, che rischiano di omogeneizzare il prodotto.
Crediamo possa essere interessante, per avere un quadro ancora
più completo del vino Lugana, riproporre in futuro la degustazione,
presentando i Lugana, separati, sia come area di produzione (Lombardia
e Veneto), che come durata di evoluzione e presenza alcolica.
Una flute di spumante...
Una piccola "coda": quattro produttori (Marangona,
Pilandro, Visconti,
Cantine della Valtenesi e della Lugana)
ci hanno gentilmente inviato anche alcuni campioni di Lugana Spumante. La cosa ci ha fatto
molto piacere perché ci ha permesso di fare conoscenza
anche con questa tipologia di Lugana, che la maggior parte di
noi consumatori non aveva mai avuto occasione di bere. Abbiamo
quindi assaggiato a parte questi campioni e abbiamo in pratica
organizzato una piacevole mini-degustazione che ha rivelato una
tipologia di vino fresco, abbastanza leggero, di buona acidità
e equilibrio, leggermente "sulla vena" in un paio di
casi. Sono stati assegnati dei punteggi tra il 72 ed il 76 a testimonianza
di uno spumante nel complesso più che gradevole.
Qualità/Prezzo
Siamo all'ultimo capitolo che caratterizza le nostre degustazioni,
ovvero l'analisi dei prezzi pagati
in commercio per i vini presentati e il loro rapporto
con il giudizio di merito espresso dai consumatori
durante la degustazione, anche in relazione ai volumi
di produzione offerti. Si vuole cercare, cioè,
di dare sinteticamente conto di tre parametri importanti per i
consumatori, ovvero qualità,
convenienza e reperibilità del prodotto.
Nell'occasione specifica, tra l'altro, va considerato un ulteriore
interessante aspetto che è la contemporanea presenza in
degustazione di vini con qualifica "superiore" insieme
con vini di categoria base.
Il prezzo medio calcolato sui 38 campioni presenti in degustazione
è risultato essere di 7.11 euro; se però si valutano
separatamente le medie dei "superiore" e dei base, si
ottengono rispettivamente le cifre di 8.7 euro e 6.38 euro. Una
prima considerazione è che tutto sommato la scarto in termini
di costi è abbastanza ridotto e quindi si potrebbe supporre
che da parte del consumatore la scelta tra queste due tipologie
possa essere ragionevolmente orientata dalle caratteristiche del
vino più che dal suo costo anche se, come abbiamo visto,
la corrispondenza [Lugana base = tipologia
"leggera"] e [Lugana superiore = tipologia "strutturata"]
è tutt'altro che automaticamente verificata
e questo potrebbe rappresentare un fattore interessante.
Tornando nello specifico a parlare del rapporto qualità/prezzo
si può notare che nel complesso si sono misurati dei valori
davvero buoni, dove circa un quarto dei campioni presenta un valore
superiore al 15. Un eccellente q/p di 25.6 caratterizza il miglior
vino sotto questo aspetto, ovvero il Lugana Doc 2002 dell'Azienda agricola Brunello Galliano,
un "base" che accanto a un buon punteggio presenta un
prezzo davvero competitivo di tre Euro! Segnaliamo poi il Lugana
Doc "Cascina Albarone" 2002 dell'Azienda
agricola Pasetto Emilio e il Lugana Doc 2002 delle
Cantine Colli a Lago, entrambi
con un q/p di 18.25: un giudizio discreto e un prezzo di 4 euro,
decisamente inferiore al prezzo medio calcolato. Da sottolineare
anche il notevole q/p (17.44) del secondo classificato nella graduatoria
dei consumatori, cioè il Lugana Doc 2002 dell'Azienda agricola Olivini: per i consumatori,
quindi, in questo caso qualità notevole a un prezzo conveniente
di 4.70 Euro.
Veniamo ora ai volumi di produzione.
Il Lugana Doc "Tenuta Maiolo" 2002 dell'Azienda
agricola Provenza è tra i presenti il vino maggiormente
reperibile per il consumatori, dal momento che può vantare
una produzione di 250mila bottiglie, con un prezzo inferiore alla
media calcolata, ma superiore al prezzo calcolato tra i "base".
È inoltre da segnale il consistente volume di produzione
(100mila bottiglie prodotte) del "Vigneto Massoni" Santa
Cristina 2002 dell'Azienda vitivinicola
Zenato, ovvero il migliore nella classifica consumatori:
in questo caso perciò l'unica nota "dolente"
è il prezzo di 15 euro, ovvero più del doppio del
prezzo medio calcolato tra i campioni in assaggio.
a cura di Giovanni Ciocca
con la collaborazione di Mirka Frigo
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