Nella prima degustazione organizzata
da vinealia dopo le vacanze estive, in coda a questa torrida estate
2003, abbiamo avuto il piacere di assaggiare un vino, il REFOSCO
DAL PEDUNCOLO ROSSO Colli orientali del Friuli Doc, prodotto
in una regione, il Friuli-Venezia Giulia, spesso al centro delle
iniziative e dell'interesse della nostra associazione.
Grazie anche alla collaborazione del Consorzio tutela Colli
orientali del Friuli, ben venti produttori, che ringraziamo
per la disponibilità che hanno dimostrato nei nostri confronti,
ci hanno gentilmente inviato i loro vini, per un totale di 23
campioni in lizza che sono stati assaggiati nelle serate del 11
e del 17 settembre.
Andiamo allora a raccontarvi cosa è successo ma, come d'uso,
prima di entrare nel merito della degustazione, parliamo un poco
del territorio e del vitigno da cui proviene il vino protagonista
della nostra degustazione.
Cenni storici
La storia della viticoltura friulana ha inizio certamente in tempi
molto antichi. Si ritiene che in epoca pre-romana la vite,
proveniente probabilmente dall'oriente, fosse già coltivata
in queste terre da popolazioni di origine celtica.
L'arrivo delle legioni di Roma, la fondazione di colonie che divennero
rapidamente centri urbani molto importanti come Aquileia, fondata
nel 181 a.C., o come Forum Julii (l'odierna Cividale), fondata
da Giulio Cesare e Ottaviano e dal cui nome sarebbe poi derivato
il toponimo Friuli, e infine lo stanziamento definitivo in queste
terre dei conquistatori, diedero una spinta considerevole all'incremento
e alla riorganizzazione della coltivazione della vite, che si
espanse progressivamente a partire soprattutto dalla zona dei
Colli orientali. Plinio il Vecchio nel libro XIV del suo Naturalis
Historiae racconta che Giulia Augusta, ovvero Livia Drusilla,
moglie di Ottaviano Augusto, ebbe una lunga e piacevole esistenza
(86 anni) grazie al Pucino ("pucino vino"), prodotto
non lontano dal colle roccioso da cui sgorga il Timavo ("non
procul Timavo fonte saxoso colle"); ebbene, secondo alcuni
esperti il Pucinum era con buona probabilità un vino istriano
che potrebbe essere identificato con il Teran o comunque con un
antenato dell'odierno Refosco (anche se altri lo ritengono in
realtà un progenitore del Prosecco).
Al tramonto dell'Impero Romano, l'impatto delle invasioni barbariche
fu drammatico: il Friuli, terra di frontiera, divenne rapidamente
obiettivo di assalti e teatro di contese territoriali nel corso
delle successive ondate migratorie dei popoli barbari. Uno di questi, i Longobardi, penetrò
nell'anno 568 d.C. in una penisola italica ormai prostrata da
decenni di guerre e di malgoverno, vi si stabilì ed i territori
via via conquistati vennero organizzati in ducati, dando origine
ad un breve periodo di relativa stabilità. Il Friuli divenne
quindi un ducato sotto il dominio longobardo e proprio a questo
periodo risale un importante documento, un contratto di donazione
(pactum donationis, istituto previsto dal diritto romano) stipulato
nel 762 tra un gruppo di coltivatori e il monastero femminile
di Salt di Povoletto, oggi cittadina in provincia di Udine, nel
quale i primi si impegnavano a fornire al monastero cento anfore
di vino all'anno; una testimonianza che, oltre a prefigurare una
generale ripresa dell'agricoltura del territorio, sottolinea anche
l'importanza e il notevole valore commerciale che un prodotto
come il vino aveva assunto in quel periodo oscuro.
Con la caduta del dominio longobardo attorno al 772 d.C., il territorio
prese gradualmente a gravitare attorno all'autorità religiosa
del Patriarca di Aquileia, che divenne ben presto figura
di riferimento anche nella gestione del potere temporale: nel
792 Carlo Magno concesse infatti piena autonomia al territorio
controllato dal Patriarca e, a partire dal 1077, il Patriarcato
di Aquileia divenne a tutti gli effetti una entità di governo
indipendente che estendeva il proprio potere praticamente su tutta
la regione, che divenne ben presto snodo fondamentale per i commerci
con la Germania e il Nord-Europa. I monaci rifondarono
l'agricoltura; vennero costruiti molti monasteri e abbazie che
divennero centri nodali anche per le attività produttive
del territorio. Tra queste, vale la pena di ricordare l'Abbazia
di Rosazzo, tuttora un nome importantissimo nel panorama culturale,
oltre che enologico, della regione.
Per più di tre secoli il Friuli visse in una sorta di isolamento,
fino all'avvento della Repubblica di Venezia che, nel 1420,
conquistò un territorio ormai in decadenza ed ormai piuttosto
spopolato, dando inizio ad un dominio che si sarebbe prolungato
per quasi quattro secoli. È in questo periodo, sotto il
governo della Serenissima, che compaiono finalmente le prime testimonianze
scritte che citano esplicitamente il Refosco; nel 1767, l'agronomo
Antonio Zanon, udinese che si sarebbe poi trasferito a Venezia,
in una delle sue lettere nella quale trattava della presenza dei
vini friulani nel Nord-Europa, scriveva dei possibili vantaggi
che l'Inghilterra avrebbero potuto trarre se avesse avuto "le
nostre vigne, i nostri Refoschi...". Un altro udinese,
Canciani, nel 1773 citava nelle sue memorie il Refosco
tra le uve adatte per la produzione di liquori, e fu probabilmente
il primo ad identificare la sottovarietà caratterizzata
dal peduncolo rosso.
Dopo la caduta della Repubblica di Venezia, causata dall'invasione
napoleonica, subentrò, dopo la sconfitta dei francesi,
il dominio austro-ungarico e, a partire dalla metà
del XIX secolo, ebbe inizio una profonda crisi quando le malattie
minarono l'agricoltura: le viti e le coltivazioni di patate
vennero devastate e si verificò un drammatico crollo del
reddito che diede origine ad un massiccio flusso emigratorio.
L'unificazione al Regno d'Italia non cambiò di molto
le cose e anzi l'evento in un certo senso conclusivo di questo
processo, la Prima guerra mondiale, segnò profondamente
questa regione, lacerando e piagando il territorio e depauperando
ulteriormente le popolazioni. Questa situazione drammatica perdurò
praticamente fino al secondo dopoguerra e in questo contesto anche
la vitivinicoltura friulana subì un profondo trauma.
Finalmente a cavallo degli anni Sessanta
si verificarono i primi significativi segni di risveglio e l'assegnazione
delle Doc rappresentò finalmente un segnale della rinascita
di questi territori.
Si giunge quindi al 1970, anno in cui viene riconosciuta
la Doc per il Refosco dal peduncolo rosso nel quadro del disciplinare
redatto per il territorio dei Colli orientali del Friuli.
Il vitigno è ormai stato da tempo riconosciuto e identificato
come la sottovarietà di maggior pregio nell'ambito della
grande famiglia dei Refosco e la sua coltivazione si è
diffusa in tutta la regione, diventando quindi una delle varietà
a bacca rossa più coltivata del Friuli-Venezia Giulia e
conseguentemente uno dei protagonisti della grande ripresa dell'enologia
friulana.
Il vitigno e il disciplinare
Veniamo allora a parlare un poco del vitigno con cui si
produce il Refosco dal peduncolo rosso e del relativo disciplinare.
La varietà utilizzata per la produzione di questo vino
è appunto il Refosco dal peduncolo rosso che rappresenta,
in realtà, una sottovarietà (la più pregiata,
come detto) della famiglia dei Refosco, la quale comprende tra
gli altri anche il Terrano e il Refoscone. È diffusamente
coltivata in Friuli e anche in Veneto, anche se l'area probabilmente
più rinomata per la sua coltivazione resta quella dei Colli
orientali della provincia di Udine, sui pendii dei bassi rilievi
costituiti da strati alternati di argille calcaree e arenaria
che, protetti alle spalle dalle Alpi Giulie e sotto la influenza
di correnti temperate provenienti dall'Adriatico, presentano un
eccellente e favorevole microclima.
Riportiamo qui di seguito un ampio riassunto della scheda relativa
al vitigno, fornitaci dai Vivai Rauscedo e che abbiamo pubblicato
nel nostro sito alla sezione vitigni.
"Varietà abbastanza omogenea, si differenzia leggermente
per forma, lunghezza e compattezza del grappolo. Germoglio ad
apice medio, cotonoso, giallo-biancastro con sfumature rosa, con
foglioline apicali spiegate, cotonose, giallastre. Foglia grande,
tondeggiante, poco lobata, lembo di colore verde scuro, un po'
bolloso, leggermente pelosa nella pagina inferiore. Grappolo medio-lungo
a forma piramidale, alato, semispargolo con peduncolo rossovinoso;
acino medio, tendente all'ellissoide, di colore blu-nero, spesso
appassito nella parte finale del grappolo; buccia piuttosto leggera
e pruinosa, polpa succosa, acidula, di sapore semplice, facile
il distaccamento del rachide.
È vitigno vigoroso a germogliamento precoce con tralci
medio-lunghi ad internodi lunghi. Nei terreni freschi e fertili
non porta spesso a maturazione il grappolo; preferisce le buone
esposizioni. Esige forme di allevamento medie o espanse e potature
lunghe ed è necessaria una adeguata potatura a verde per
la completa maturazione dell'uva. La produzione è abbondante
e costante ma non si deve abusare sulla carica di gemme per pianta
per ottenere un prodotto di qualità. Si vendemmia tardivamente
e per una regolare vendemmia meccanica abbisogna di adeguate potature
a verde, anche se, in generale, si adatta difficilmente a forme
per la meccanizzazione integrale. Presenta una buona resistenza
alle malattie; è un po' sensibile all'oidio ed al disseccamento
del rachide".
Per quanto riguarda il disciplinare Doc, facciamo invece
riferimento alla carta dei vini Doc e Docg, pubblicata sul nostro
sito in collaborazione con l'Enoteca Italiana di Siena.
La denominazione "Colli orientali del Friuli" è
riservata a diversi tipi di vino, bianchi e rossi, con o senza
specificazione di vitigno, prodotti nell'omonima zona in provincia
di Udine. La menzione "superiore" è riservata
a tutte le tipologie di vino con una gradazione minima di 11,5
gradi (che diventa di 14,5 gradi per il tipo Picolit) mentre la
menzione "riserva" è ammessa per i vini con un
invecchiamento minimo di due anni, a decorrere dal 1 gennaio successivo
all'annata di produzione. In particolare la Doc Colli orientali
del Friuli Refosco dal peduncolo rosso è caratterizzata
da colore rosso rubino intenso con sfumature violacee o granato
se invecchiato; odore caratteristico, intenso; sapore asciutto,
di corpo, amarognolo. Deve garantire una gradazione minima di
11 gradi.
A completamento dell'informazione, forniamo anche la scheda riassuntiva
della Doc pubblicata dal sito del Ministero delle Politiche agricole
e forestali, che riporta tra l'altro un 85% come percentuale minima
obbligatoria di uve Refosco dal peduncolo rosso nel vino che ha
diritto di fregiarsi della denominazione omonima.
SCHEDA TECNICA DEL VINO Doc Colli Orientali del Friuli
Istituito con decreto del 20/07/1970
Riportato su Gazzetta Ufficiale 30/09/1970, numero 247
Resa uva/ettaro: 110 quintali
Resa massima uva/vino: 70.0%
Titolo alcolometrico minimo naturale dell'uva: 10.0%
Colore: rosso rubino intenso con sfumature violacee o granato
se invecchiato.
Odore: caratteristico, intenso.
Sapore: asciutto, di corpo, amarognolo.
Titolo alcolometrico totale minimo del vino: 11.0%
Estratto secco netto minimo: 18.0 grammi/litro.
La degustazione
È arrivato finalmente il momento di parlare della degustazione
che, come detto, ha visto protagonisti 23 campioni di Refosco
dal peduncolo rosso Colli orientali del Friuli Doc. Al solito,
i campioni sono stati assaggiati in sedi diverse da un gruppo
di consumatori e da un panel di esperti che hanno espresso separatamente
i propri giudizi ed i punteggi che hanno poi determinato le classifiche
presentate qui di seguito. Precisiamo ancora una volta che la
sequenza rappresenta la classifica finale formulata sulla base
dei voti assegnati dai consumatori, che sono riportati qui sotto
per ciascun vino, assieme ai punteggi attribuiti dal panel degli
esperti e alla relativa posizione occupata nella classifica stilata
da questi ultimi.
1°
- Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc 1999
bottiglie prodotte nell'annata: 10mila; prezzo medio al consumatore:
30,00 euro
Azienda agricola Felluga Livio
Via Risorgimento, 1 - Frazione Brazzano - 34071 Cormons (Gorizia)
telefono 0481 60203 - fax 0481 630126
info@liviofelluga.it
- www.liviofelluga.it
consumatori : 88 ; panel 89 (1°)
2°
- Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc "Vigneto Montsclapade" 1999
bottiglie prodotte nell'annata: 7.100; prezzo medio al consumatore:
40,00 euro
Azienda agricola Dorigo Girolamo
Via del Pozzo, 5 - 33042 Buttrio (Udine)
telefono 0432 674268 - fax 0432 673373
info@montsclapade.com
- www.montsclapade.com
consumatori : 86 ; panel 85 (3°)
3° -
Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc 2000
bottiglie prodotte nell'annata: 20mila; prezzo medio al consumatore:
10,50 euro
Azienda agricola Ca' Ronesca
Località Lonzano, 27 - 34070 Dolegna del Collio (Gorizia)
telefono 0481 60034 - fax 0481 639941
caronesca@caronesca.it
- www.caronesca.it
consumatori : 84 ; panel 81 (6°)
4° - Refosco
dal p.r. Colli orientali del Friuli Doc "Vigneto Montsclapade"
2000
bottiglie prodotte nell'annata: 7.200; prezzo medio al consumatore:
40,00 euro
Azienda agricola Dorigo Girolamo
Via del Pozzo, 5 - 33042 Buttrio (Udine)
telefono 0432 674268 - fax 0432 673373
info@montsclapade.com
- www.montsclapade.com
consumatori : 82 ; panel 82 (5°)
5° -
Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc 2001
bottiglie prodotte nell'annata: 2500; prezzo medio al consumatore:
16,00 euro
Azienda agricola Antico Broilo
Via Brolo, 42 - 33040 Prepotto (Udine)
telefono 0432 713082 - fax 0432 713082
info@anticobroilo.com
- www.anticobroilo.com
consumatori : 81 ; panel 85 (3°)
6° -
Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc "Vigneto Montsclapade" 1998
bottiglie prodotte nell'annata: 4.200; prezzo medio al consumatore:
40,00 euro
Azienda agricola Dorigo Girolamo
Via del Pozzo, 5 - 33042 Buttrio (Udine)
telefono 0432 674268 - fax 0432 673373
info@montsclapade.com
- www.montsclapade.com
consumatori : 79 ; panel 86 (2°)
6°
- Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc 2001
bottiglie prodotte nell'annata: 2mila; prezzo medio al consumatore:
8,00 euro
Vigna Petrussa
Via Albana, 47 - 33040 Prepotto (Udine)
telefono 0432 713021 - fax 0432 713021
info@vignapetrussa.it
- www.vignapetrussa.it
consumatori : 79 ; panel 83 (4°)
7° - Refosco
dal p.r. Colli orientali del Friuli Doc 2000
bottiglie prodotte nell'annata: 5.300 ; prezzo medio al consumatore:
16,00 euro
Azienda agricola Midolini
Via Udine, 40 - 33044 Manzano (Udine)
telefono 0432 754555 - fax 0432 21574
midolini@midolini.com
- www.midolini.com
consumatori : 78 ; panel 80 (7°)
8° -
Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc "Vigneto Montsclapade" 2001
bottiglie prodotte nell'annata: 10mila; prezzo medio al consumatore:
19,00 euro
Azienda agricola Dorigo Girolamo
Via del Pozzo, 5 - 33042 Buttrio (Udine)
telefono 0432 674268 - fax 0432 673373
info@montsclapade.com
- www.montsclapade.com
consumatori : 76 ; panel 78 (9°)
8° -
Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc 2001
bottiglie prodotte nell'annata: 30mila; prezzo medio al consumatore:
9,50 euro
La Tunella
Via del Collio, 14 - 33040 Ipplis di Premariacco (Udine)
telefono 0432 716030 - fax 0432 716494
info@latunella.it - www.latunella.it
consumatori : 76 ; panel 80 (7°)
9° -
Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc 2001
bottiglie prodotte nell'annata: 6mila; prezzo medio al consumatore:
7,70 euro
Azienda agricola Petrucco
Via Morpurgo, 12 - 33042 Buttrio (Udine)
telefono 0432 674387 - fax 0432 673956
agricola.petrucco@icop.it
- www.petruccovini.it
consumatori : 75 ; panel 81 (6°)
9° -
Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc "I Poderi" 2000
bottiglie prodotte nell'annata: 6.600; prezzo medio al consumatore:
8,00 euro
Tenuta di Angoris
Località Angoris, 7 - 34071 Cormons (Gorizia)
telefono 0481 60923 - fax 0481 60925
info@angoris.it - www.angoris.it
consumatori : 75 ; panel 77 (11°)
9° - Refosco
dal p.r. Colli orientali del Friuli Doc 2000
bottiglie prodotte nell'annata: 18mila; prezzo medio al consumatore:
11,00 euro
Aziende vitivinicole Valle
di Luigi Valle & C. sas Via Nazionale, 3 - 33042 Buttrio (Udine)
telefono 0432 674289 - fax 0432 674280
info@valle.it -www.valle.it
consumatori : 75 ; panel 79 (8°)
10°
- Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc 2001
bottiglie prodotte nell'annata: 2mila; prezzo medio al consumatore:
8,00 euro
Azienda agricola Bodigoi Nicola
Via Albana, 19/a - 33040 Prepotto (Udine)
telefono 0432 713053 - fax 0432 713053
consumatori : 74 ; panel 76 (11°)
10°
- Refosco dal p.r. Friuli
Grave Doc 2001
bottiglie prodotte nell'annata: 2500; prezzo medio al consumatore:
8,00 euro
Azienda agricola Butussi Valentino
Via Pra di Corte, 1 - 33040 Corno di Rosazzo (Udine)
telefono 0432 759194 - fax 0432 753112
butussi@butussi.it - www.butussi.it
consumatori : 74 ; panel 71 (12°)
11°
- Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc 2001
bottiglie prodotte nell'annata: 2.000; prezzo medio al consumatore:
8,00 euro
Azienda agricola Accordini
Via Paolo Diacono, 12 - Campeglio - 33040 Faedis (Udine)
telefono 0432 711005 - 0432 478823 - fax 0432 711005
info@accordinivini.com
- www.accordinivini.com
consumatori : 73 ; panel 78 (9°)
11°
- Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc 2001
bottiglie prodotte nell'annata: 4.500; prezzo medio al consumatore:
9,00 euro
Azienda agricola Cozzarolo Giovanni Battista
Via Cormons, 163 - 33043 Spessa (Udine)
telefono 0432 716112 - fax 0432 716112
www.cozzarolo.it
consumatori : 73 ; panel 78 (9°)
11°
- Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc 2001
bottiglie prodotte nell'annata: 8500; prezzo medio al consumatore:
10,00 euro
Azienda agricola Ermacora
Via Solzaredo, 9 - Frazione Ipplis - 33040 Premariacco (Udine)
telefono 0432 716250 - fax 0432 716439
info@ermacora.it - www.ermacora.com
consumatori : 73 ; panel 82 (5°)
11°
- Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc 2001
bottiglie prodotte nell'annata: 23mila; prezzo medio al consumatore:
9,60 euro
Conte d'Attimis-Maniago
Via Sottomonte, 21 - 33042 Buttrio (Udine)
telefono 0432 674027 - fax 0432 674230
info@contedattimismaniago.it
consumatori : 73 ; panel 81 (6°)
12°
- Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc 1999
bottiglie prodotte nell'annata: 2600; prezzo medio al consumatore:
13,00 euro
Azienda agricola La Viarte
Via Novacuzzo, 50 - 33040 Prepotto (Udine)
telefono 0432 759458 - fax 0432 753354
laviarte@laviarte.it -
www.laviarte.it
consumatori : 72 ; panel 82 (5°)
13°
- Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc 2002
bottiglie prodotte nell'annata: 4.500; prezzo medio al consumatore:
8,00 euro
Azienda agricola La Magnolia di Cozzarolo
Cristina
Via Cormons, 109 - Spessa - 33043 Cividale del Friuli (Udine)
telefono 0432 716262 - fax 0432 716262
consumatori : 69 ; panel 77 (10°)
14°
- Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc 2001
bottiglie prodotte nell'annata: 11mila; prezzo medio al consumatore:
5,00 euro
Azienda agricola Mosolo Gleni
Via Cividale, 12 - 33040 Faedis (Udine)
telefono 0432 728461 - fax 0432 728461
az.agr.mosolo.gleni@libero.it
consumatori : 66 ; panel n.g. (n.g.)
15°
- Refosco dal p.r. Colli orientali
del Friuli Doc 2001
bottiglie prodotte nell'annata: 14mila; prezzo medio al consumatore:
8,00 euro
Azienda agricola Colutta di Giorgio Colutta
Via Orsaria, 32 - 33044 Manzano (Udine)
telefono 0432 740315 - fax 0432 740315
colutta@colutta.it - www.colutta.it
consumatori : 64 ; panel 77 (10°)
Come sempre la degustazione ha offerto
parecchi spunti di discussione.
Per quel che riguarda il gruppo consumatori, in sede di
commento generale è emerso in primo luogo che tra i presenti
ci si attendeva tutto sommato un vino forse un poco più
"facile" di quanto poi effettivamente riscontrato, forse
non tenendo pienamente conto della tipicità del vitigno
autoctono. Questa sensazione è probabilmente maturata anche
in conseguenza di una certa disomogeneità riscontrata nell'insieme
dei campioni degustati, rispetto a un ipotetico standard di prodotto
presente nelle aspettative dei partecipanti. Nel complesso il
vino ha comunque incuriosito e è piaciuto.
È stato descritto come un vino dal corpo medio, con qualche
"spigolo" ancora da smussare anche se in questo tipo
di ragionamento non si è forse considerato appieno che
la gran parte dei campioni era dell'annata 2001, potenzialmente
quindi con ulteriori margini di evoluzione. C'è stata qualche
divergenza di opinione, scaturita come spesso accade
proprio dalla diversità di aspettative tra i presenti:
per esempio, un terzo dei consumatori partecipanti ha trovato
il Refosco dal peduncolo rosso più alcolico di quanto ci
si potesse aspettare, un terzo rispondente alle proprie attese,
mentre un terzo lo ha trovato meno alcolico, meno robusto rispetto
alle aspettative di partenza. Tutto questo è forse giustificabile
anche con la certo non ampia conoscenza di questo vino che i consumatori
hanno mostrato di possedere: pur essendo un vino noto alla maggior
parte dei 14 consumatori presenti, solo cinque di essi avevano
già assaggiato il Refosco più di tre volte in occasioni
precedenti alla degustazione, tre non l'avevano mai bevuto e un
consumatore non ne conosceva la provenienza.
Se dal punto di vista della notorietà presso il consumatore
medio rimane dunque ancora molto da fare (e questo è probabilmente
un discorso che riguarda tutti i vini che potremmo definire "non
inflazionati"), è invece consolante il fatto che la
stragrande maggioranza dei consumatori-giudici, a fine degustazione,
si sia dichiarato ben disposto ad acquistare il Refosco dal peduncolo
rosso per la propria cantina, anche se va pure sottolineato che
una buona percentuale di questi ha cambiato idea una volta conosciuto
il prezzo, soprattutto per i campioni giudicati migliori Ma questo
punto verrà ripreso più avanti parlando del rapporto
qualità/prezzo.
Un altro aspetto che vale la pena evidenziare riguarda il colore
del vino. Diversamente da altre occasioni, il colore, generalmente
fattore non particolarmente analizzato dai consumatori, è
stato tenuto in buona considerazione, soprattutto a fronte di
campioni che hanno mostrato colori così intensi e carichi
da suscitare persino qualche scherzosa e "maligna" considerazione.
D'altra parte è interessante sottolineare come, guardando
le valutazioni formulate, l'intensità del colore appare
direttamente proporzionale al giudizio di qualità espresso
per il prodotto: in pratica, questo fattore potrebbe in qualche
modo rappresentare per il consumatore il "marchio" di
una applicazione attenta ed efficace di tecniche di macerazione/vinificazione
efficaci, avanzate e moderne.
Veniamo a questo punto ad analizzare nel dettaglio la classifica
formulata in base al punteggio finale espresso dai consumatori,
per quel che riguarda le prime posizioni.
Davanti a tutti si piazza il Refosco dal peduncolo rosso Cof Doc
1999 dell'azienda agricola Livio Felluga. Ha colpito decisamente
il colore giudicato notevole e molto intenso; c'è che si
è sbilanciato nel definirne la tonalità (nero-pece)
"quasi impossibile". Al naso è sembrato intenso
e complesso, con sentori di frutta matura e vaniglia, mentre in
bocca è parso vino elegante, intenso e di carattere, pieno
e persistente, potente ma morbido, anche se con leggere sensazioni
allappanti/astringenti.
In seconda posizione troviamo il Refosco dal peduncolo rosso Cof
Doc "Vigneto Montsclapade" 1999 dell'azienda agricola
Girolamo Dorigo. Anche questo di un bel colore molto scuro,
è stato trovato decisamente interessante e molto profumato.
Al gusto si è rivelato complesso, equilibrato, di grande
struttura e giustamente alcolico, anche in questo caso un po'
astringente e con un buon potenziale. Nel suo insieme è
stato decisamente apprezzata l'armonia del complesso aromi-sapori.
Sul terzo gradino del podio consumatori si piazza infine il Refosco
dal peduncolo rosso Cof Doc 2000 dell'azienda agricola Ca'
Ronesca. Come per i precedenti, è stata notata l'intensità
del colore. Ottimi i profumi con note fruttate e sentori di biscotto.
Alla bocca è parso elegante, caldo, persistente e di buona
struttura, con note acide e amarognole.
Significativi i giudizi espressi dagli esperti per quel che riguarda
i migliori vini classificati nella graduatoria del panel,
che ha giudicato le due serate organizzate da vinealia come una
delle degustazioni che hanno dato maggior soddisfazione, soddisfazione
testimoniata dalla piacevolezza della maggior parte dei vini e
dalla qualità che il panel ha riscontrato. Il tutto
come si evince dal "verbale" del panel confermato
dal range dei punteggi che, calcolati in base alla scheda del
Metodo Union international des oenologues, vede ben 11 campioni
superare gli 80 punti.
Andiamo quindi a conoscere, sempre con
le opinioni espresse dal panel degli esperti, un po' più
da vicino il "vincitore" e i primi arrivati.
89 sono i punti conferiti al Refosco dal peduncolo rosso dell'annata
1999 di Livio Felluga, un vino dal colore rosso rubino
intenso, in cui si notano riflessi granati. E' il naso che ha
appassionato il panel con il suo corredo ampio di profumi, tra
i quali sono stati riconosciuti la frutta rossa, il mirtillo,
note speziate nonché tabacco, caffè, cioccolato.
Qualcuno degli esperti ha anche avvertito la caramella inglese.
Tante sensazioni in un insieme di grande finezza.
All'esame gustativo sono stati avvertiti i tannini, una buona
acidità e la piacevole nota amara tipica del vitigno. Interessante
l'armonia, apprezzate l'eleganza e la persistenza gustativa.
86 è la valutazione meritata dal Refosco dal peduncolo
rosso "Vigneto Montsclapade" dell'Azienda Dorigo
Girolamo. L'annata è il 1998.
Il colore è rosso granato intenso. I profumi escono
poco a poco e rivelano la marasca e la frutta sottospirito, accompagnata
alle note evolute di tabacco e di cuoio per un insieme elegante.
In bocca gli esperti hanno avvertito la nota alcolica ma anche
i tannini e una discreta freschezza, oltre a una gradita sensazione
amarognola. Buona la persistenza.
E' il campione dell'Azienda agricola Antico Broilo a essere
valutato con 85 punti dal panel. Un vino più giovane dei
precedenti, è infatti dell'annata 2001, con un colore rosso
rubino di buona intensità che conferma la gioventù
del vino. Il naso di media intensità ha rivelato agli esperti,
però, inaspettate e piacevoli note di evoluzione, dove
dopo la frutta rossa e il mirtillo esce la sensazione tostata
di caffè. La vaniglia è inoltre riconosciuta, il
che lascia supporre una permanenza in legno piccolo. Ad arricchire
il quadro visivo e gustativo interviene l'equilibrio gustativo,
dove le note dure non sovrastano quelle morbide.
Sempre 85 i punti meritati dal Refosco dal peduncolo rosso
questa volta dell'annata 1999 del "Vigneto Montsclapade"
dell'Azienda Dorigo Girolamo.
E' rosso granato il colore e il panel è rimasto piuttosto
sorpreso, vista l'annata, dai riflessi violacei.L'olfatto ha convinto
con la sua finezza e con le sue sensazioni di frutti rossi di
bosco, le delicate note tostate, speziate (pepe) e di tabacco.
Al gusto è decisamente equilibrato, ben sentita è
la presenza alcolica, abbastanza tannico ed abbastanza fresco.
La persistenza gustativa non è eccessivamente lunga.
Come detto nella premessa, i Refosco hanno trovato il plauso del
panel a eccezione di un unico campione che presentava evidenti
anomalie nel colore e all'esame gustativo.
Il panel ha concluso la propria "prova" sottolineando:
"Un vino, il Refosco, realizzato in una zona che ha vissuto
la storia del nostro Paese, un prodotto fatto con il cuore da
vignaioli tenaci e capaci, che crediamo meritevole di giusti apprezzamenti".
Rapporto qualità/prezzo e reperibiltà
Qualche parola infine, come sempre facciamo, sui vini più
convenienti per il consumatore, in relazione al giudizio qualitativo
espresso, tenendo conto che per il gruppo di campioni presentati
all'assaggio dei consumatori è stato calcolato un prezzo
medio per bottiglia di 14.88 euro.
Tra i vini protagonisti, il Refosco dal peduncolo rosso Cof Doc
2001 dell'azienda agricola Gleni ha presentato, con un
valore di 13.2, il miglior rapporto qualità/prezzo ottenuto
soprattutto grazie alla notevole convenienza del prezzo, ovvero
5 euro, che risulta abbondantemente al di sotto della media calcolata
per campione sopra riportata. Da segnalare poi il Refosco dal
peduncolo rosso Cof Doc 2001 del produttore Vigna Petrussa,
con un rapporto q/p pari a 9.8, che oltre ad un prezzo abbordabile
di 8 euro anch'esso ben al di sotto della media calcolata, ha
ottenuto un più che lusinghiero punteggio (79) da parte
dei consumatori e addirittura un 83 dal panel degli esperti. Tra
i primi in classifica, si distingue il Refosco dal peduncolo rosso
Cof Doc 2000 dell'azienda agricola Ca' Ronesca, che a fronte
di un ottimo giudizio qualitativo di entrambi i gruppi di assaggio,
presenta un costo contenuto di 10,5 euro, mentre non può
dirsi lo stesso per gli altri occupanti il podio, che hanno mostrato
un prezzo, come già accennato in precedenza, decisamente
scoraggiante per la maggioranza dei consumatori, per quanto comprensibile,
dal momento che si tratta di prodotti "di un certo tipo"
e di produttori di chiara fama.
Dal punto di vista della reperibilità, ovvero del
numero di bottiglie prodotte che rappresenta un altro fattore
di "accessibilità" al vino da parte del consumatore,
per i produttori presenti si segnalano in linea di massima dei
volumi di produzione abbastanza ridotti: solo otto campioni su
23 sono stati prodotti in un numero di bottiglie pari o superiore
alle 10mila. Tra questi, si segnalano il Refosco dal peduncolo
rosso Cof Doc 2001 dell'azienda La Tunella, il Refosco
dal peduncolo rosso Cof Doc 2001 Conte d'Attimis-Maniago
e ancora il Refosco dal peduncolo rosso Cof Doc 2000 di Ca'
Ronesca.
A cura di Giovanni Ciocca
Ha collaborato Mirka Frigo
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