Come degustazione d'esordio per la nuova annata 2005, siamo andati a visitare (virtualmente) ancora una volta il Friuli, terra che spesso è stata meta di viaggi e oggetto di iniziative da parte di Vinealia. Protagonista della serata dello scorso 17 gennaio, un vino, il COLLIO RIBOLLA GIALLA, che nasce da un vitigno (la Ribolla gialla, appunto) che assieme ad altre varietà quali il Tocai friulano, il Refosco dal peduncolo rosso, lo Schioppettino, il Verduzzo friulano (giusto per citarne solo alcune tra le più peculiari) caratterizza come un "unicum" vitivinicolo questa terra meravigliosa.
Alla nostra serata hanno partecipato tredici produttori con vini di annate comprese tra il 2001 ed il 2003, vini che sono stati assaggiati, secondo il costume di Vinealia, da un gruppo di consumatori e da un panel di esperti che si sono ritrovati in sedi separate per la degustazione dei campioni resi, come sempre, rigorosamente anonimi.
Dopo aver sinceramente ringraziato tutte le aziende che con molta cortesia e a titolo assolutamente gratuito hanno reso possibile la nostra iniziativa, andiamo come al solito ad inquadrare il vino protagonista della nostra serata.
Cenni storici
L'origine della Ribolla gialla è incerta: alcuni autori identificano l'antenata della Ribolla con l'uva "Avola", vitigno importato dai romani durante la loro dominazione del territorio friulano; secondo altri questa varietà coinciderebbe con la "Robola", coltivata in specie a Cefalonia, giunta in Friuli forse al tempo del dominio di Venezia, quando l'orbita dei commerci della Serenissima comprendeva il bacino del Mediterraneo Orientale.
La maggior parte degli studiosi è però concorde nel ritenere il vitigno di origine autoctona. Le prime notizie certe risalgono al XII secolo: a quel tempo i vini di "Rabiola" del Collio erano particolarmente apprezzati ed erano reputati particolarmente fini ed eleganti dalla popolazione locale.
Nel Trecento la Ribolla era coltivata sulle colline di Rosazzo e verso la fine dello stesso secolo la fama di questo vino aveva con ogni probabilità varcato la frontiera, tanto che alcuni cronisti tedeschi dell'epoca decantavano il "Rainfald" come vino di ottima qualità.
La Ribolla gialla è certamente un vitigno indissolubilmente legato al territorio in cui viene coltivato, una fascia collinare che da Tarcento scende fin quasi all'Istria; in pratica quella parte delle province di Udine e di Gorizia corrispondenti a zone importanti dal punto di vista vitivinicolo che sono poi l'Isonzo e, soprattutto, il Collio e i Colli orientali del Friuli. Di questo territorio la Ribolla ha quindi seguito i destini, fino alle più recenti riscoperte. In pianura non si è mai diffusa: la tipologia del terreno e il microclima, evidentemente, non sono adatti alla coltivazione di questa varietà. La Ribolla gialla è coltivata anche nella zona collinare della vicina Slovenia, dove viene chiamata "Rebula".
In realtà la Ribolla gialla di cui andiamo a parlare è nello specifico quella del Collio, zona che vanta una tradizione enologica secolare e della quale vi abbiamo raccontato storie e vini in tante altre occasioni. Da questo punto di vista, vale la pena qui di ricordare che questo territorio godeva
di una grande considerazione per i vini che vi si producevano, sia sotto il governo veneziano sia durante il periodo della dominazione asburgica della quale ha seguito i destini fino al drammatico epilogo della Grande Guerra che portò alla quasi totale distruzione di queste terre.
Il lento percorso di ricostruzione, passato attraverso un'altra guerra mondiale, è culminato nel riconoscimento della Doc Collio, avvenuta nel 1968, che, con le successive modifiche del 1989, ha sancito il disciplinare per ben 19 vini prodotti nella zona, tra i quali, appunto, il Collio Ribolla gialla di cui andiamo dunque ad approfondire la conoscenza.
Il vitigno e il disciplinare
Ecco allora qualche notizia sul vitigno: qui di seguito vi proponiamo un estratto della descrizione della Ribolla gialla presente nella sezione "Vitigni" del nostro giornale on line.
"La Ribolla gialla è un vitigno a bacca bianca di buona vigoria con produzione costante, anche se in annate molto umide va soggetto a colatura e al marciume. Presenta germogliamento tardivo, media è l'epoca di fioritura, mentre la maturazione dell'uva avviene verso la terza epoca.
La foglia appare di media grandezza quasi intera o con accenni a tre lobi, rotondeggiante; il grappolo appare piuttosto piccolo, cilindrico piramidale, di media compattezza con acino discoidale, di media grandezza con buccia pruinosa di colore giallo alabastrino, punteggiata, poco spessa. La polpa sciolta presenta un sapore neutro, dolce, un po' astringente.
Produce un vino di color paglierino con riflessi verdolini, provvisto di buona vinosità, mediamente alcolico, vivo di acidità, non molto di corpo e gradevolmente armonico".
Tradizionalmente il vino Ribolla gialla viene prodotto a partire da uvaggi comprendenti anche Tocai friulano e Malvasia istriana, nei quali la percentuale della varietà Ribolla gialla è in ogni caso non inferiore al 85%. Attualmente il Collio Ribolla gialla viene praticamente proposto in purezza nella maggior parte dei casi.
Secondo il canone, presenta colore paglierino; odore caratteristico con sentori floreali; sapore asciutto, vivace, fresco spesso con note citrine. Deve garantire una gradazione minima di 11 gradi; con una gradazione minima di 12° ed un periodo di invecchiamento di due anni, può portare in etichetta la specificazione aggiuntiva "riserva". Da notare che, data la buona acidità di base, l'uva si presta anche alla produzione di spumanti.
L'uso consigliato è come vino da aperitivo o da pesce (soprattutto d'acqua dolce), ma accompagna bene anche antipasti freddi, minestre e primi piatti a base di verdure.
Vedremo che, come spesso accade nell'ambito delle nostre degustazioni, tipologia e, conseguentemente, commenti e valutazioni non sempre appariranno del tutto "coerenti" al contesto appena rappresentato per questo vino.
È interessante ricordare anche che esiste una Ribolla verde, coltivata soprattutto in Slovenia e comunque non molto diffusa anche per la non eccelsa qualità del vino che da essa si produce, mentre la Ribolla nera è in realtà un sinonimo talvolta usato per lo Schioppettino.
Ma andiamo allora a parlare della nostra degustazione del Collio Ribolla gialla.
La degustazione
Come sempre la serata si è rivelata interessante e ha offerto a nostro parere anche particolari spunti di discussione in merito all'approccio e al giudizio dato sul vino dal consumatore che frequenta le nostre degustazioni, consumatore che è ormai nella maggioranza dei casi un consumatore "evoluto" e "colto". Peraltro, sono anche emerse alcune considerazioni generali che ripropongono situazioni e valutazioni che si evidenziano con una certa sistematicità proprio nella sessioni di degustazione dei consumatori.
Prima di entrare nel dettaglio della degustazione, ecco l'elenco dei vini partecipanti già ordinato, come sempre, secondo la classifica finale stilata in base ai punteggi attribuiti dal gruppo dei consumatori (espressi in centesimi nell'ultima riga). Sono come al solito riportati sempre nell'ultima riga anche i punteggi e la relativa posizione nella classifica scaturita dalla degustazione del panel di esperti che, come già accennato, avviene parallelamente alla degustazione dei consumatori ma in una stanza diversa. Ecco la classifica:
1° - Collio Ribolla gialla Doc 2003
Tercic Matijaz
Località Bucuie, 9 - 34070 San Floriano del Collio (Gorizia)
telefono 0481 884193 - fax 0481 884193
tercic@tiscali.it
bottiglie prodotte 2.600 - costo medio in enoteca 11,00 euro
consumatori: 86; panel 73,8 (3°)
2° - Collio Ribolla gialla Doc "Gmajne" 2002
Primosic
Via Madonnina d'Oslavia, 3 - 34070 Oslavia (Gorizia)
telefono 0481 535153 - fax 0481 536705
primosic@primosic.com - www.primosic.com
bottiglie prodotte 6.000 - costo medio in enoteca 16,50 euro
consumatori: 85; panel 62,5 (9°)
3° - Collio Ribolla gialla Doc 2003
Pascolo Giuseppe
Località Ruttars - 34070 Dolegna del Collio (Gorizia)
telefono 0481 61144 - fax 0481 662163
info@vinipascolo.com - www. vinipascolo.com
bottiglie prodotte 1.300 - costo medio in enoteca 9,00 euro
consumatori: 83; panel 64,4 (8°)
4° - Collio Ribolla gialla Doc 2002
Il Carpino
Via Sovenza, 14/a - 34070 Oslavia (Gorizia)
telefono 0481 884097 - fax 0481 884205
ilcarpino@ilcarpino.com - www.ilcarpino.com
bottiglie prodotte 4.000 - costo medio in enoteca 12,00 euro
consumatori: 81; panel 77,5 (2°)
5° - Collio Ribolla gialla Doc 2003
Attems
Via Giulio Cesare, 36/a - 34070 Lucinico (Gorizia)
telefono 0481393619 - fax 0481 393162
info@attems.it - www.attems.it
bottiglie prodotte 12.000 - costo medio in enoteca 15,00 euro
consumatori: 80; panel 64,4 (8°)
6° - Collio Ribolla gialla Doc 2003
Venica & Venica
Località Cerò, 8 - 34070 Dolegna del Collio (Gorizia)
telefono 0481 61264 - fax 0481 639906
venica@venica.it - www.venica.it
bottiglie prodotte 15.000 - costo medio in enoteca 14,00 euro
consumatori: 79; panel 70 (5°)
7° - Collio Ribolla gialla Doc 2001
Ronco di Zegla
Località Zegla, 12 - 34071 Cormons (Gorizia)
telefono 0481 61155 - fax 0481 61155
bottiglie prodotte 3.000 - costo medio in enoteca 12,00 euro
consumatori: 78; panel 80 (1°)
8° - Collio Ribolla gialla Doc 2003
Draga
Località Scedina, 9 - 34070 San Floriano del Collio (Gorizia)
telefono 0481 884182 - fax 0481 884182
info@draga.it - www.draga.it
bottiglie prodotte 3.000 - costo medio in enoteca 9,50 euro
consumatori: 76; panel 70 (5°)
9° - Collio Ribolla gialla Doc 2001
Terpin Franco
Località Valerisce, 6/a - 34070 San Floriano del Collio (Gorizia)
telefono 0481 884215 - fax 0481 884215
francoterpin@virgilio.it
bottiglie prodotte 2.600 - costo medio in enoteca 20,00 euro
consumatori: 73; panel 68,8 (6°)
10°- Collio Ribolla gialla Doc 2003
Ronc Alto
Via Montarezza, 33 - 33048 Dolegnano (Udine)
telefono 0432 757173 - fax 0432 757690
info@livon.it - www.livon.it
bottiglie prodotte 22.000 - costo medio in enoteca 11,00 euro
consumatori: 72; panel 70 (5°)
11°- Collio Ribolla gialla Doc 2003
Ca' Ronesca
Località Lonzano, 27 - 34070 Dolegna del Collio (Gorizia)
telefono 0481 60034 - fax 0481 639941
caronesca@caronesca.it - www.caronesca.it
bottiglie prodotte 6.000 - costo medio in enoteca 11,00 euro
consumatori: 71; panel 71,3 (4°)
11° - Collio Ribolla gialla Doc 2003
Keber Renato
Località Zegla, 15 - 34071 Cormons (Gorizia)
telefono 0481 639844 - fax 0481 61196
renatokeber@libero.it
bottiglie prodotte 1.600 - costo medio in enoteca 12,00 euro
consumatori: 71; panel 68,8 (6°)
12° - Collio Ribolla gialla Doc "I Ruttars" 2003
Giovanni Puiatti
Via Aquileia, 30 - 34070 Capriva del Friuli (Gorizia)
telefono 0481 809922 - fax 0481 809685
puiatti@puiatti.com - www.puiatti.com
bottiglie prodotte 5.000 - costo medio in enoteca 14,00 euro
consumatori: 70; panel 65,6 (7°)
Sgomberiamo subito il campo e diciamo che la Ribolla gialla è piaciuta, ha incuriosito molto, è stata sostanzialmente giudicata "diversa", per quanto sia stato reputato nel complesso un vino non facile da valutare. Tenendo sempre presente che stiamo parlando di consumatori e semplici appassionati (dunque non certamente padroni di un lessico e di definizioni sempre perfettamente calzanti) dobbiamo dire che come spesso accade nelle nostre degustazioni panel-consumatori questi ultimi avevano delle aspettative piuttosto generiche nei confronti di questo vino, aspettative a dire il vero che i coordinatori del gruppo di assaggio non sono riusciti a identificare. Ci spieghiamo meglio: a degustazione avvenuta abbiamo ovviamente stimolato i presenti a esprimere le loro valutazioni, oltre alla scheda che avevano compilato con il proprio "voto".
Ebbene, la prima affermazione fatta dai più era che conoscevano molto poco questo vino; pochi avevano avuto di assaggiarlo in precedenza, per cui le aspettative erano piuttosto confuse, in qualche modo inclassificabili.
In questo clima è evidente che sono apparsi immediatamente confronti (più o meno calzanti) con tipologie di vino sicuramente più e meglio note o "frequentate", per quanto lontane dai profumi, dalla storia, dalle origini e dai sapori della nostra Ribolla gialla.
La sensazione è stata chiara: non c'è dubbio che se si assaggia un vino e lo si rapporta al proprio preferito o a quello conosciuto ne emerge una limitazione sia delle opportunità di conoscere meglio qualcosa di diverso o di nuovo sia una sorta di "abbassamento del valore" del campione in assaggio. Ciò, come dicevamo, è apparso evidente in alcuni degustatori, che si sono lanciati dobbiamo dirlo in arditi confronti e raffronti con un prodotto come lo Chardonnay...
Lo ribadiamo ancora una volta: il nostro gruppo di assaggio è formato da semplici consumatori, per cui bisogna essere pronti a registrarne (e a riportarne fedelmente, come nostro costume) ogni reazione, per quanto rese in un contesto che consenta di valutarne la reale portata e valore.
Dobbiamo però aggiungere che a fronte di alcune perplessità espresse nel giudizio complessivo, i punteggi sono comunque risultati davvero più che buoni, con punte di assoluto valore. Nell'analisi dei giudizi formulati lo ribadiamo ancora è emerso comunque in modo evidente un generale apprezzamento, soprattutto in merito alla gradevolezza e alla intensità dei profumi, che hanno colpito nella maggioranza dei campioni assaggiati.
Analogamente ad altre degustazioni, i consumatori hanno individuato a grandi linee due tipologie di prodotto nel gruppo dei campioni assaggiati: una Ribolla dal colore più scarico, fresca, acidula e più beverina; l'altra dai colori più intensi, più strutturata e "lavorata" (uso del legno secondo la maggioranza). Un aspetto curioso della cosa che conferma, se vogliamo, alcune "contraddizioni" che talvolta si evidenziano nell'ambito di giudizi e discussioni è che mentre in fase di post-degustazione la maggioranza è sembrata esprimere un maggior gradimento per la seconda tipologia, per i primi due campioni classificati una delle caratteristiche evidenziate dai più è stata proprio la freschezza.
Noi consumatori diventiamo sempre più "istruiti", forse perché del vino e di ciò che gli sta intorno si parla sempre di più (basti pensare alla fioritura di corsi, trasmissioni televisive, rubriche giornalistiche, riviste e dispense): questo è certamente un bene, ma in qualche caso forse tutto questo "movimento" sta creando o contribuendo a creare anche degli equivoci di fondo
Un'ultima notazione interessante. Il Collio Ribolla gialla Doc 2003 di Renato Keber, ha suscitato sensazioni profondamente contraddittorie: la maggioranza dei presenti l'ha giudicato più che gradevole al naso ma l'ha trovato disarmonico (è il termine più utilizzato) in bocca. Qualcuno, a onor del vero, l'ha definito "diverso" dagli altri: forse non a torto, dal momento che questa Ribolla è prodotta secondo canoni e stilemi che non tutti i produttori seguono....
Analizziamo ora nel dettaglio il "podio" della nostra classifica e i giudizi espressi dai consumatori sui vini che hanno ottenuto i punteggi più elevati.
Il Collio Ribolla gialla Doc 2003 di Matijaz Tercic è stato giudicato come miglior vino della serata. Di colore paglierino è stato nel complesso ottimamente valutato. Profumi intensi e gradevoli, tra i quali sono stati segnalati aromi di frutta bianca (mela, banana) con note di legno e di caramella. Pieno, armonico, fresco e giustamente alcolico è risultato alla bocca.
Molto bene anche i vini a seguire. Il secondo gradino del podio è stato occupato dal Collio Ribolla gialla Doc "Gmajne" 2002 di Primosic, che al bel colore giallo paglierino ha associato profumi intensi e persistenti, con note fruttate e, secondo alcuni, sentori di legno. Fresco, pieno ed equilibrato è sembrato intenso e persistente anche al gusto.
La terza posizione è stata infine conquistata dal Collio Ribolla gialla Doc 2003 di Giuseppe Pascolo: limpido e di un bel giallo paglierino carico, sono stati apprezzati gli aromi intensi e gradevoli, con sentori di frutta. In bocca è parso persistente, pieno, di buona struttura e giustamente alcolico, armonico, con un retrogusto leggermente amarognolo ma gradevole.
Spazio ora a giudizi e a una interessante considerazione degli esperti. A fronte di una classifica abbastanza discordante da quella formulata dai consumatori (ma è quasi una tradizione delle nostre serate), il commento è davvero ricco di note interessanti, partendo ovviamente dai migliori classificati secondo il nostro panel.
Collio Ribolla gialla 2001 di Ronco di Zegla
Risalta rispetto agli altri assaggi fin dalla vista, per la sua veste di bell'aspetto, dai toni intensi, ricchi di luce e consistenza (è vendemmiato tardivamente?). Al naso si apre ad un bouquet complesso, elegante, caratteristico. Le prime sensazioni sono fresche, vibranti, minerali e floreali, note di acacia e sambuco, dal quali emergono dopo qualche respiro profumi di frutta, pesca bianca e agrume. Al palato non si smentisce e mette subito in risalto i tratti salienti del vitigno, caratterizzati da una freschezza vivace, gioiosa. Ritornano le sensazioni minerali sotto forma di misurata sapidità, priva di spigoli, ben equilibrata dal calore e dalla morbidezza, che donano struttura e ottima armonia complessiva. Molto interessante.
Collio Ribolla gialla 2002 di Il Carpino
Alla vista mostra un colore giallo paglierino di bella tonalità e brillantezza. I profumi sono intensi, puliti. Il quadro aromatico risulta subito più complesso rispetto agli altri assaggi, grazie ad una chiara nota "fumé". Al naso arrivano note il sambuco e altri fiori bianchi, aromi fruttati di mela renetta e agrume. Via via le sensazioni olfattive divengono più morbide, accattivanti, lasciando emergere note di fermentazione, crosta di pane e nuovi ritorni dolcemente speziati. La bocca ben corrisponde agli inviti olfattivi, aprendosi fin da subito con calore e morbidezza, sufficienti a delineare un'invidiabile struttura, ben equilibrata da una "sferzata" fresco-sapida" che rende l'assaggio molto piacevole. Il finale è lungo e pulito.
Collio Ribolla Gialla 2003 di Tercic
Il colore è giallo paglierino chiaro, illuminato ancora da giovanili bagliori citrini. L'attacco olfattivo è tipico, intenso e piacevole. Emergono note di fioritura bianca, glicine su tutti, ricordi fruttati di mela, di pesca bianca e pompelmo. Al gusto è secco, compatto, equilibrato. Ad esaltarne la tipicità, la freschezza ravviva il palato in modo energico, ma con un buon ritorno di calore e polialcoli, che rendono il tocco serico e piacevole. Nel finale, di buona lunghezza, riemergono i profumi floreali e agrumati già protagonisti al naso.
Consentiteci un'altra annotazione: abbiamo affrontato questa degustazione con una domanda molto chiara in testa: il Collio e più in generale la terra friulana continua a credere nella Ribolla? Leggiamo da anni informazioni contrastanti sulle scelte aziendali legate a questo autoctono così difficile da governare, ma ricco di vitalità e "gioia beverina". Apprendiamo di incoraggianti dati commerciali, investimenti, aumento di produzione, volontà strategiche legate a una ricerca della qualità e alla sperimentazione. Poi, come ogni anno, ricerchiamo invano tra le critiche e i giudizi degli "organi istituzionali" chiamati a votare i vini (le guide) e per trovare Ribolle apprezzate perdiamo la vista tra ettolitri di Tocai, di Pinot grigio, di Sauvignon e avanti di questo passo. Se apparteniamo alla corrente di pensiero che ritiene questi organi non idonei a fotografare il mercato enologico (quanto meno di qualità), bene, il problema è risolto. Viceversa il Friuli continua a credere nella Ribolla? L'assaggio dei tredici campioni ci rincuora. Poche delusioni, molte affermazioni, ben divise tra tradizione e innovazione, nessun assaggio "banale". Il vitigno lascia il segno in quasi tutti gli assaggi, in modo franco talvolta con la sua freschezza vigorosa e altre con nuovi profili, più complessi, coraggiosi, pur sempre rispettosi dell'origine. L'augurio è che entrambe le filosofie abbiano modo di coesistere (così come è stato e sarà per altre terre e per altre uve, friulane e non), nella costante, infaticabile ricerca della qualità, e che il piacere della Ribolla gialla indimenticabile fin dal nome non sia più solo un desiderio di notti di mezza estate.
Rapporto qualità-prezzo
Una volta ancora ricordiamo che con questo indice, rappresentato dal rapporto tra il punteggio espresso dai consumatori per un determinato campione di vino (parametro di qualità) e il prezzo medio dello stesso campione (parametro medio e assolutamente indicativo fornitoci dal produttore del vino), intendiamo fornire ai consumatori un ulteriore indicazione in merito al fatto che un vino, oltre ad essere buono, sia anche "accessibile" dal punto di vista economico.
Ottime indicazioni per quel che riguarda il rapporto qualità/prezzo si possono calcolare per i campioni presentati per la nostra degustazione di Ribolla gialla, dal momento che i due migliori valori di rapporto qualità/prezzo sono proprio il Collio Ribolla gialla Doc 2003 di Giuseppe Pascolo, terzo classificato, e il Collio Ribolla gialla Doc 2003 di Matijaz Tercic, primo della graduatoria. Entrambi presentano, inoltre, un prezzo inferiore al prezzo medio che è di 12,85 euro, calcolato tra i campioni presenti.
Nel complesso, viste le cifre che ormai circolano, si può parlare di prezzi abbastanza ragionevoli, mentre più problematica per il consumatore può essere la reperibilità di queste Ribolla, dal momento che i volumi di produzione sono abbastanza ridotti e, presa come soglia di riferimento quella delle 20mila bottiglie prodotte, solo il Collio Ribolla gialla Doc 2003 di Ronc Alto viene appunto prodotto in numero superiore (22mila bottiglie).
a cura di Giovanni Ciocca
con la collaborazione di Stefano Francavilla
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