L’evento – tenutosi alcuni giorni addietro, nella sede della Maison de la Region LANGUEDOC-ROUSSILLON a Milano – aveva lo scopo di dare l’opportunità, agli operatori, di poter assaggiare tranquillamente ed in anteprima questi vini; tramite la compilazione di una scheda, a fine degustazione, c’era poi la possibilità di fissare un incontro diretto coi produttori (B2B, in gergo tecnico) che seguirà il prossimo 24 novembre.
Erano disponibili vini di diverse tipologie, dagli spumanti (Blanquette de Limoux e Cremant), ai vini bianchi, ai rosati (solamente uno), ai vini rossi, per finire coi V.D.N. (Vins Doux Naturels), per la verità, di quest’ultima categoria, che ha dato fama ai vini di questa regione, soprattuttocOC che Vins de Pais – era completato dalla di fascia di prezzo (all’operatore), divisa in cinque livelli, e relativo numero di bottiglie disponibile per l’importazione; un impostazione veramente professionale.
Noi di Vinealia, gentilmente invitati, abbiamo assaggiato una ventina di prodotti spaziando tra le diverse tipologie, collocate su tavoli diversi e disponibili per un self tasting; di seguito quelli ritenuti più interessanti:
Tra gli spumanti abbiamo apprezzato il Blanquette de Limoux 2001 di Domain Delmas: vino dal naso pulito e fruttato; molto sapido in bocca, con un buon frutto ed una grande piacevolezza di beva. Dello stesso produttore abbiamo trovato interessante anche il Blanquette de Limoux Brut (senza annata): più semplice del precedente, di media intensità olfattiva, fruttato e pulito al naso; sapido, piacevole, semplice in bocca.
A tavolo dei bianchi abbiamo trovato decisamente interessante il Vin du Pais d’Oc “Domaine de Montplaisir” 2006 di Domaine du Mas de Madame, un Muscat a Petit Grain dolce e piacevolissimo: naso di buona intensità con caratteristica e tipica nota aromatica; dolce in bocca,pulito, fresco ed agrumato (arancia candita), dalla notevole persistenza. Un vino decisamente buono.
Interessante l’Aoc Coteaux du Languedoc “Picpoul de Pinet” 2007 di Domaine Felines Jourdan: dal naso pulito, di media intensità, con note di frutta matura ed erbe officinali; caratterizzato alla bocca dalla buona nota sapida.
Curioso e piacevole il Vin de Pais d’Oc Rosè 2007 di Les Charmettes, caratterizzato dalla notevole sapidità.
Tra i pochi vini rossi assaggiati, quello che più ci ha colpiti è stato il Saint Chinian “La Glorie de mon Pére” 2004, di Clos Bagattelle: vino dal bel naso, abbastanza complesso, dove prevalgono le note fruttate, prugna matura e confettura soprattutto; morbido in bocca, con una buona struttura ed un grande frutto, buona la persistenza.
Sempre dello stesso produttore, anche se con valutazioni decisamente inferiori al precedente, abbiamo apprezzato il Saint Chinian “Veillée d’Automne” 2005: dal naso di buona complessita, con un buon frutto maturo e leggeri sentori animali; alla bocca tannino deciso, legno percettibile e buona persistenza.
Chiudiamo infine con il Coteaux de Languedoc “Vielles Vignes” 2006, di Chateau de Lancyre: vino dalla media intensità olfattiva, con un buon frutto speziato; in bocca è di media struttura, con frutto speziato e buona trama tannica, finale piacevolmente amarognolo e persistenza non lunghissima. Un vino abbastanza semplice ma piacevole.
Lorenzo Colombo
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