L’amico Roberto Gatti mi ha invitato a visitare con lui un’azienda, della quale, poco tempo prima, avevamo assaggiato un vino, durante il Concorso sui Riesling di Naturno. In realtà abbiamo poi finito col visitare due realtà produttive, in un gioco d’incastri, nel quale Massimo Dal Lago, responsabile della parte viticola ed enologica, nonché socio della TENUTA LA BERTOLA' (l’azienda in questione), è anche produttore e titolare di un'altra azienda, l’azienda agricola MASARI. Quindi, dopo aver visitato i vigneti della Bertola’, siamo andati nella cantina Masari, dove abbiamo effettuato anche le degustazioni.
Abbiamo trovato due realtà molto interessanti, con una filosofia produttiva e progettuale molto chiara, entrambe le aziende si sottopongono volontariamente ad un rigido protocollo produttivo chiamato: Le Regole della Val d’Agno, che si ispira agli antichi principi dell’agricoltura locale; ecco sinteticamente, di seguito, i punti principali.
REGOLE DELLA VALLE D'AGNO PER UNA AGRICOLTURA CONSAPEVOLE
Non si usano erbicidi per il grave danno che essi recano alla microflora del terreno, alle falde acquifere, alle piante e coltivazioni stesse.
Non si usano concimi sintetici di qualsiasi sorta perchè oltre ad aumentare la salinità dei terreni, impediscono ai frutti, e nel nostro caso al vino, di essere autentica espressione del territorio.
Non si usano insetticidi in quanto uccidono indistintamente insetti utili e dannosi. In ambienti integri come il nostro si trovano ancora in uno stato di equilibrio e di mutuo controllo.
Non si fa uso dell'irrigazione perchè effettuata nei periodi di maggiore siccità favorisce la risalita delle radici accentuando i problemi di stress idrico e impedendo alla pianta di approfondirsi nel terreno
Si fa uso di sole lavorazioni meccaniche per il controllo del manto erboso e per accentuare l'approfondimento delle radici. Ne consegue maggior mineralità ed espressività dei vini, maggior vitalità e resistenza delle piante
Non più dell'80% della superficie aziendale può essere destinata a una qualsiasi forma di coltivazione specializzata, mantenendo così almeno il 20% di aree a prato o bosco per la conservazione dell'habitat e della biodiversità
Il 100% della produzione aziendale deve rispettare i suddetti principi.
LA BERTOLA'
Di proprietà di Vittorio, Marco e Luciano Margoni Dalle Ore, l’azienda è situata nelle colline del comune di Trissino, in Val d’Agno, a 300 metri sul livello del mare. Il vigneto di 22 ettari ha un’esposizione sud ed è stato mantenuto nel suo originario habitat circondato da boschi e prati.Si coltivano due varietà di uve rosse: Cabernet Franc e Carbernet Sauvignon, e tre di bianche: Pinot Grigio, Chardonnay e Riesling.
Doc Vicenza Chardonnay 2007
Il vigneto, piantato nel 1982, e coltivato a Guyot, con una densità di 3.500 ceppi/ha, è situato a Trissino, su un terreno terrazzato di origine vulcanica, a 300 mt slm, con esposizione sud. La raccolta delle uve, è effettuata a mano, in cassette, normalmente nella prima metà del mese di settembre. L’uva, pigiata e pressata, fermenta in tini di legno da 80 ettolitri, a cui segue un affinamento in acciaio per cinque mesi.
Frutta tropicale al naso; di buona struttura, con grande fritto alla bocca, sapido e di buona persistenza.
Igt Veneto Pinot Grigio 2007
Il vigneto è stato piantato in parte nel 1986 ed in parte nel 2000, allevato a Guyot, con densità variabile da 3.500 a 4.500 ceppi/ha su un pendio, con suolo di origine vulcanica, situato in località Bertolà di Trissino, ad altitudini variabili tra 260 e 340 mt slm.
La vendemmia viene effettuata a scalare (può durare anche alcune settimane), manualmente, in cassette da 8 kg. Alla fermentazione alcolica, effettuata in lotti omogenei, segue spontaneamente la fermentazione malolattica, segue una sosta sui lieviti per almeno cinque mesi.
Bel naso, elegante, frutta fresca, leggere note aromatiche ed accenni idrocarburici; di buona struttura, sapido, con buona mineralità e nota ammandorlata finale, buona la persistenza. Un prodotto particolare, che abbiamo molto apprezzato.
Doc Vicenza Riesling 2007
Il vigneto, piantato nel 1982, è frutto di una selezione massale iniziata negli anni ’30, allevato a Guyot, con densità di 3.500 ceppi/ha, si triva in località La Bertolà, esposto a pieno sud, a 290 mt slm. La vendemmia, manuale, in cassette da 8 kg, avviene di norma nella seconda decade di settembre, l’uva, pigiata e pressata, fermenta in serbatoi d’acciao per circa 15 giorni, segue quindi una sosta sui lieviti di fermentazione, per almeno cinque mesi, durante i quali avviene spontaneamente la fermentazione malolattica.
Bel naso, elegante, non molto intenso e leggermente aromatico; buona la struttura, abbastanza morbido alla bocca, minerale, con fin di bocca leggermente amarognolo.
MASARI
L’Azienda agricola Masari nasce nel 1998, dalla grande passione di Massimo e Arianna per la viticoltura e la natura. La volontà è di coltivare e vinificare le uve provenienti dalle colline della vallata dell'Agno, sita nella parte settentrionale della provincia di Vicenza, rivalutando così la tradizione agricola che in questo territorio si stava quasi perdendo. La Valle d'Agno è fortemente vocata alla viticoltura nelle sue esposizioni migliori grazie al microclima ed ai suoli di origine diversa che donano grande complessità ai vini prodotti. Nelle colline della vallata la natura è ancora selvaggia e questo ha incoraggiato ad adottare una viticoltura molto naturale in modo da ottenere prodotti veramente espressione di un "Terroir".
Gli studi universitari, le esperienze maturate a livello nazionale ed internazionale e la volontà di credere nella nostra terra fungono così da forte stimolo a questo progetto. L'azienda lavora attualmente con varietà nazionali ed autoctone, Garganega, Durella, e con altre di maggiore diffusione come Cabernet e Merlot. La scelta delle varietà quindi si integra perfettamente nello spettro ampelografico veneto e vicentino in particolare. Tutti i vigneti sono stati piantati seguendo le più recenti conoscenze in ambito viticolo con l'obbiettivo di produrre vini di elevata qualità, infittendo le piante ma garantendo il massimo di superficie fogliare utile.
La cantina si trova a Maglio di Sopra , frazione di Valdagno, sita nei vecchi locali già cantina della storica casa di famiglia Dal Lago.
La vinificazione segue i più classici ed antichi schemi e si avvale di una tecnologia semplice. La cura nei dettagli e la consapevolezza dei criteri adottati durante tutte le fasi del processo di vinificazione e di affinamento danno origine a prodotti ricchi di personalità e che riescono ad esprimere le potenzialità del territorio.
Igt Veneto “Agnobianco” 2007 (Garganega 60% e Durella 40%)
Le uve provengono da un vigneto in comune di Trissino a 180 m slm e con esposizione sud, sud-est; il terreno è di origine vulcanica ed è ricco di tufi basaltici, la raccolta delle uve è totalmente manuale ed effettuata in tempi diversi per le due varietà, trattandosi di uve a maturazione tardiva si attende la piena maturazione che normalmente avviene nel mese di Ottobre.
Buon frutto al naso, qualche accenno sulfureo (caratteristico della Garganega e dei suoli vulcanici); notevole il frutto alla bocca (frutta gialla), pulito, abbastanza grasso, sapido e con acidità media.
Doc Vicenza “San Martino” 2006 (Cabernet 50% e Merlot 50%)
Il vigneto, situato sulle colline del comune di Trissino a 180 m slm, affonda le proprie radici in un terreno di origine vulcanica di natura argillo-basaltica, la vendemmia è completamente manuale ed effettuate in casse, l'uva ancora integra arriva in cantina dove diraspata e pigiata viene posta a fermentare per circa 10 giorni in tini aperti. Segue una macerazione post-fermentativa per almeno due settimane, il vino si affina parte in serbatoi di acciaio e parte in barrique. Bello il colore, rubino/granato non molto intenso; pulito e non molto intenso al naso, vegetale/fruttato; buona la struttura, come pure il frutto alla bocca, tannino verde (pelle di castagna), buona la persistenza.
Igt Veneto Rosso “Masari” 2004 (Cabernet 70%/ Merlot 30%)
Il vigneto si trova nel comune di Castelgomberto a 380 m. s.l.m. su una collina di dorsale alla Valle d'Agno, su un crinale terrazzato rivolto a sud in mezzo ai boschi, il terreno è calcareo, ricco di argilla e la roccia in qualche punto affiorante crea un habitat estremo per la coltivazione della vite. La vendemmia effettuata in cassetta è completamente manuale al fine di avere la migliore materia prima in assoluto, l'uva ancora integra arriva in cantina dove diraspata e pigiata viene posta a fermentare per circa 10 giorni in tini aperti, segue una macerazione postfermentativa di circa 3-4 settimane. L'affinamento avviene in barrique di rovere francese per circa 20 mesi. Questo vino esprime nella sua ricchezza e complessità l'eccellenza della Valle d'Agno.
Molto bello il colore, rubino intenso; intenso al naso, con note di smalto e frutta matura; buona la struttura, come pure il frutto, tannino deciso (pelle di castagna), discreta la persistenza.
Igt Veneto “Doro” 2004 (Durella 60% e Garganega 40%)
Le uve provengono da un vigneto in comune di Trissino a 180 m slm esposto a sud, sud-est e con terreno di origine vulcanica, ricco di tufi basaltici. Per questo passito vengono scelti con grande cura solamente i grappoli più spargoli e adatti all'appassimento che avviene in un ambiente naturalmente areato per circa tre mesi. Successivamente l'uva viene pigiata ed il mosto posto a fermentare in botti di rovere. La fermentazione molto lenta dura circa un mese. Il vino affina per un anno nello stesso recipiente e almeno 6 mesi in bottiglia.
Il colore è oro antico; al naso note di miele e sentori ossidativi; grande struttura alla bocca, dolce non dolce, si sente la frutta tropicale, il miele e qualche accenno di botritis, leggermente amarognolo il fin di bocca.
Lorenzo Colombo
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