Nell’ambito della manifestazione “Bollicine su Trento” abbiamo avuto la possibilità di partecipare a una di quelle degustazioni che lasciano il segno e che rimangono scolpite nella mente degli appassionati di vino; abbiamo infatti potuto assaggiare prodotti di classe indiscutibile, ed in alcuni casi si sono raggiunte vette qualitative come poche volte ci è capitato.
Sei più sei i vini in degustazione in occasione dell'evento GRANDI ANNATE, che andiamo ad elencare e descrivere seguendo l’ordine di presentazione; non forniamo in questo caso valutazioni numeriche, conoscendo a priori i nomi dei prodotti, ma ci limitiamo ad un breve commento, inserendo tra parentesi la posizione nella nostra classifica.
In tutte le comparazioni abbiamo preferito il prodotto dell’annata più vecchia. L’analisi dell’aspetto visivo è stato un poco inficiato dalle non perfette condizioni d’illuminazione della sala.
Fondazione Mach-Riserva Mach
2004: Verdolino metallico, quasi platino il colore; molto bella l’effervescenza, con bollicine continue, persistenti ed abbastanza sottili.
Pulito ed intenso al naso, floreale-fruttato, con note di cedro candito e sentori di lievito, di pane tostato e di pasticceria.
Effervescenza decisa alla bocca, sapido, sentori fruttati e minerali, note tostate e di canditi, accenni agrumati di pompelmo, buona la persistenza. (9°)
1999: color platino, con bellissima effervescenza.
Grandissimo naso, con eleganza notevole, si percepiscono sentori di pasticceria, di canditi, di confetto ed accenni nocciolati e speziati.
Fresco e minerale alla bocca, sapido, con buona vena acida, note vegetali e sentori tostati e di legno, accenni agrumati; lunga la persistenza. Veramente notevole. (3°)
Abate Nero-Riserva Cuvèe dell’Abate
2004: color platino, con un’effervescenza bellissima.
Naso di notevole eleganza, giocato su diverse sfumature agrumate, si percepiscono cedro, mandarino, buccia d’arancia ed un netto sentore di mele, infine un leggero sentore di pane tostato.
Morbido alla bocca, cremoso, fresco e sapido, ritorna prepotente la mela, un accenno di mandarino, leggere note vegetali e fin di bocca leggermente amarognolo, buona la persistenza. (11°)
1996: dorato alla vista, con bella effervescenza.
Naso maturo, con note vanigliate e di frutta gialla matura (mela), accenni idrocarburici e sentori di miele d’acacia.
Le note idrocarburiche si percepiscono anche alla bocca, dove il vino appare leggermente aggressivo, con note terziarie evidenti ed accenni ossidativi e di mela molto matura. Un vino evoluto. (7°)
Methius-Riserva Methius
2003: color dorato scarico, con buona effervescenza anche se le bollicine non sono sottilissime.
Elegante al naso, complesso, intenso, con sentori di fiori maturi (gelsomino e tiglio), note agrumate e mentolate e leggeri accenni ossidativi.
Deciso l’ingresso di bocca, sapido, fresco, con sentori di mela matura e note ossidative, netta la nota tostata, un accenno agrumato di limone, lunga la persistenza. (10°)
2001: color paglierino, con effervescenza persistente e bollicine di media dimensione.
Fresco al naso, minerale, di buona intensità ed elegante, sentori di mandorle, di pane tostato ed un accenno di frutti di bosco, veramente notevole.
Fresco e minerale anche alla bocca, nervoso, vivo, con sentori fruttati, accenni metallici e buona persistenza, fin di bocca leggermente agrumato. Un vino cerebrale. (4°)
Cesarini Sforza-Riserva Aquila Reale
2002: dorato di media intensità, con perlage molto bello, anche se le bollicine non sono sottilissime.
Il naso è di buona intensità, piacevole, anche se non estremamente complesso, si percepiscono sentori di confetto, di miele, di frutta gialla (pesca e mela), leggere note agrumate ed accenni tostati.
Decisa l’effervescenza alla bocca, il vino è fresco, sapido, minerale, con note tostate ed agrumate, chiude su note leggermente vegetali ed un poco amarognolo con un accenno di nocciola. (12°)
2001: paglierino dorato, luminoso, con buona effervescenza.
Intenso ed elegante al naso, con sentori fruttati (mela e pera), accenni tostati e note di confetto.
Alla bocca è fresco e minerale, sapido e con buona vena acida, accenni tostati e di frutta secca, note vegetali, chiude infine lungo. (8°)
Cavit-Riserva Altemasi Graal
2002: dorato scarico, luminoso, con un bellissimo perlage.
Delicato ed elegante al naso, con piacevoli note fruttate (mela gialla), accenni agrumati e sentori di miele; un naso notevole.
Morbido e molto elegante alla bocca, fruttato (frutta esotica, ananas), agrumato, minerale, sapido, con leggera tostatura e lunga persistenza. Un prodotto notevole. (5°)
1995: color dorato scarico, con una bellissima effervescenza.
Il naso è di grande eleganza, con note idrocarburiche, speziate, sentori di confetto e di miele d’acacia, accenni tostati (nocciola) e vanigliati, veramente notevole.
Morbido ed elegante alla bocca, sapido, fresco, con una buona mineralità ed una notevole nota acida, decisamente lunga la persistenza. (2°)
Cantine Ferrari-Riserva Giulio Ferrari
2000: color oro, con bellissima effervescenza.
Notevole al naso, decisamente complesso, con netti sentori idrocarburici ed accenni ossidativi, note di lievito, pana tostato ed agrumi maturi.
Deciso alla bocca, agrumato, ossidativo, minerale, vegetale, con note tostate in evidenza, lunghissima la persistenza. (5°)
1989: color paglierino-dorato, con bella effervescenza.
Naso di notevole complessità, finezza ed eleganza, si percepiscono il fungo, il tartufo, note tostate di frutta secca ed accenni idrocarburici.
Sapido e minerale alla bocca,pulito, agrumato, idrocarburico, con sentori di liquirizia, molto complesso; grandissimo.
E’ certamente uno tra i più grandi spumanti mai assaggiati. (1°)
Lorenzo Colombo
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