Questa mattina, alle ore 11.00, contemporaneamente in ventiquattro paesi del mondo, novanta, tra giornalisti e bloggers hanno eseguito una degustazione di cinque vini del territorio del SUD DE FRANCE, precedentemente selezionati e uguali per tutti i Paesi, e che coprono le diverse tipologie prodotte nella regione: spumanti, vini bianchi, rosati, rossi e dolci.
Noi di Vin&alia siamo stati coinvolti in questo evento unico, organizzato per celebrare il quarto anniversario di Sud de France, un marchio “ombrello” per vini e cibi prodotti nella regione del Languedoc-Roussillon.
I commenti e le opinioni espresse sono quindi state postate in diretta sia sui propri siti che su: http://suddefrance-export.net/sync-tasting/blog/commentaires/, ecco dunque le nostre impressioni su quanto degustato; ricordiamo che sempre nel nostro sito potete trovare informazioni relative ai vini della regione del Languedoc-Roussillon, e numerosi report di degustazioni effettuate in più occasioni.
Spumante: Sieur d’Arques, Aoc/Aop Crémant de Limoux, Grande Cuvée 1531. 12% alc
Il Crémant de Limoux è solitamente prodotto con uve Chardonnay in prevalenza, più Chenin Blanc (min.20% max. 40%), possono altresì essere utilizzate piccole percentuali di Mauzac e Pinot Noir. Nel nostro bicchiere si forma una spuma abbondante e cremosa, che svanisce sopra un perlage formato da numerose bollicine abbastanza sottili, il colore è un verdolino luminoso e molto scarico, quasi un bianco carta. Floreale, fruttato ed agrumato al naso, di media intensità, pulito, con sentori che spaziano dalla pera alla pesca bianca, al limone e con leggeri sentori vegetali e di lievito. Fresco alla bocca, pulito, decisamente agrumato, con leggeri accenni di frutta fresca e di nocciola, note sapide e minerali, buona la vena acida e discreta la persistenza gustativa. Un vino giocato su note semplici ma di facile e piacevole beva.
Vino bianco: Cigalus Blanc, VDP/IGP Pays d’Oc, cuvée 2008, di Gérard Bertrand
Frutto di un blend di Chardonnay 80%, Viognier 15% e Sauvignon 5%. Luminoso alla vista, con un color paglierino di media intensità con riflessi dorati. Mediamente intenso al naso, con sentori tostati-affumicati e ricordi di nocciola, si percepiscono inoltre note di frutta tropicale (ananas) ed un accenno di confetto. Strutturato e sapido alla bocca, dove ritroviamo le sensazioni tostate ed affumicate ed una nota vanigliata data dal legno, curiosi i sentori che rimandano alle castagne al forno, buona la persistenza.
Vino rosato: Fruité Catalan, Aoc/Aop Côte du Roussillon, senza indicazione d’annata
Prodotto con uve Syrah, Grenache noir e Carignan noir, da Vignerons Catalanes. Il colore ricorda una ciliegia matura, ed uno sciroppo alla granatina. Al naso, di buona intensità, si percepiscono note di caramella alla frutta rossa, fragola e lampone soprattutto, ma anche ribes e more; gli stessi sentori fruttati che ritroviamo poi alla bocca, unitamente ad un’accentuata vena sapida, quasi salina, il vino chiude quindi su un fin di bocca leggermente amarognolo.
Vino rosso: Dromadaire 30670, Vdp/Igp Pays d’Oc, cuvée 2006, prodotto da Goellner & Redon
Syrah e Grenache per questo vino dal nome curioso (30670 è il codice postale del villaggio di d’Aigues-Vives, nel dipartimento del Gard). Profondo il colore, quasi nero, con unghia violacea, molto bello. Intenso al naso, con netti sentori terziari, note animali e di cuoio e leggeri accenni vegetali, rimane infine un ricordo di prugna matura. Deciso l’ingresso di bocca, austero, con tannino in evidenza, sentori di cuoio e di pelle, note chinate, chiude un poco amaro con una lunga persistenza.
Vino dolce: Mas de Madame, Aoc/Aop Muscat de Frontignan, cuvée 2006
Vdn (Vino dolce naturale), prodotto con uve Muscat à petit grains, dal Domaine Mas du Madame. Il colore è paglierino luminoso, tendente al verdolino; spiccata la sensazione aromatica al naso, il vitigno si sente tutto, con i suoi sentori agrumati, di cedro candito; intenso e pulito lascia intravedere anche note di pasticceria, di panettone e di melone dolce. Netta la corrispondenza naso-bocca, dove ritroviamo un vino fresco, pulito ed agrumato; intenso e dotato di buona struttura non perde comunque in eleganza, chiudendo leggermente sapido con una lunga persistenza; l’elevata alcolicità non penalizza assolutamente l’equilibrio generale del vino.
Si è trattato nel complesso di una degustazione interessante, anche se non certamente esaustiva, essendo il Languedoc-Roussillon una regione con una moltitudine di suoli e denominazioni che richiederebbero certamente un assaggio di un numero di campioni ben più ampio.
In merito ai vini alcuni campioni si sono rivelati tecnicamente corretti ma a volte un poco semplici, mentre altri, dotati di maggior struttura e spessore, hanno giocato più sulle caratteristiche di potenza e sull’austerità che non sull’eleganza.
Lorenzo Colombo
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