IASMA (Istituto Agrario San Michele all’Adige) - Fondazione Edmund Mach può essere considerata una cittadella dell’agricoltura, data la sua estensione di oltre 24 mila metri quadrati di soli immobili, e gli oltre settecento dipendenti che occupa; si tratta di una realtà multidisciplinare assai complessa, che nello scorso mese di luglio, durante un tour per cantine in Trentino, abbiamo potuto visitare, anche se, per ragioni di tempo, solamente in una minima parte, quella relativa alla cantina, della quale, in compagnia del direttore, l’enologo Enrico Paternoster, abbiamo degustato alcuni vini.
Descrivere questa realtà richiederebbe almeno alcune pagine, ragione per cui vi rimandiamo al sito dell’istituto, limitandoci a fornirvi solamente alcune informazioni sulla produzione vinicola aziendale.
L’azienda agricola è composta da circa cento ettari, coltivati sia a vite che a melo, i terreni sono in maggior parte (85%) di proprietà della Provincia Autonoma di Trento; solamente il 40% di questi suoli sono dedicati all’attività produttiva, mentre sui rimanenti si svolgono attività didattiche e di ricerca. Presso la cantina si trasformano annualmente 2.500 q.li d’uva, per una produzione di circa 220 mila bottiglie, divisa su più linee produttive; le vinacce vengono quindi confluite nella distilleria aziendale, dove vengono prodotte numerose grappe ed acqueviti.
Ecco quindi i vini degustati:
Müller Thurgau Trentino Doc 2009: appartenente alla linea Istituto Agrario, che comprende tutti i monovarietali a denominazione Trentino Doc. Le uve provengono dall’appezzamento Maso Togn, situto a 700 mt slm sul conoide sopra Faedo, l’età delle viti è di circa quindici anni e la densità d’impianto di 5.600 ceppi/ha. Il colore è verdolino scarico, luminoso; intenso al naso, con spiccata nota aromatica, pulito, minerale, agrumato, quasi citrino, con accenni tropicali; non molto strutturato, sapido ed agrumato alla bocca, fresco e dalla media persistenza. Un vino di facile beva che in questo momento è decisamente più pronto al naso che non alla bocca.
I tre vini che seguono appartengono alla linea Monastero, frutto di un progetto enologico nato nel 2000, sull'eredità lasciata dall'opera del fondatore Edmund Mach per testimoniare la forte propensione del vigneto trentino alla produzione di grandi vini caratterizzati dalla longevità; a questa linea appartenevano sinora solamente due vini, un Doc Trentino Rosso ed un Doc Trentino Bianco, mentre nello scorso mesi di maggio sono stati presentati i tre seguenti, concepiti con il concetto dei Cru francesi, e che sono stati da noi degustati in anteprima, poiché saranno in vendita solamente dal prossimo anno.
Riesling Trentino Doc 2009: le uve provengono dl vigneto Rauti, il mosto fermenta in botte grande da venti hl; il colore è verdolino luminoso; di media intensità olfattiva, pulito, con accenni idrocarburici, note sulfuree e floreali (tiglio, glicine); dotato di discreta struttura, sapido e minerale, esprime alla bocca un buon frutto tropicale, buona la persistenza. Un prodotto decisamente giovane ed ancora non pronto.
Con uve provenienti dal vigneto Weizacher, situato ai piedi del conoide di Faedo, si produce lo Chardonnay Trentino Doc 2009: fermentato in barriques; il colore è paglierino-verdolino, luminoso; dotato di buona intensità olfattiva, con sentori di frutto giallo maturo (pesca) e note vanigliate date legno, ancora abbastanza percepibile; strutturato alla bocca, marcato dal legno che sovrasta ancora gli altri sentori, tra i quali si percepiscono note d’erbe officinali. Un prodotto che necessita ancora di tempo per potersi esprimere al meglio.
Sauvignon Trentino Doc 2009: vinificato in acciaio con uve provenienti dal vigneto Maso Togn. Il colore è verdolino scarico, luminoso; il naso è tipico del vitigno, decisamente varietale, con spiccate note vegetali che rimandano al peperone verde ed al sedano, si percepiscono inoltre leggeri sentori di frutto tropicale; deciso alla bocca, dove rispecchia appieno le caratteristiche presentate all’olfatto, lunga la persistenza.
Castel San Michele Rosso Trentino Doc 2008: si tratta di un classico taglio bordolese (70% Merlot, 25% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet Franc), appartenente alla linea Castel San Michele; il vino matura per almeno quindici mesi in barriques.
Rubino-violaceo luminoso e di buona intensità il colore; note vanigliate date dal legno al naso, dalla quali emergono sentori vegetali di peperone e sedano; morbido alla bocca, dotato di buona struttura, si percepisce un buon frutto speziato, sentori di liquirizia e note vanigliate date dal legno, buoni sia l’equilibrio complessivo come pure la persistenza; anche questo prodotto è stato assaggiato in anteprima.
L’ultimo prodotto degustato è stato il Trento Doc Riserva del Fondatore Mach: si tratta di uno spumante metodo classico prodotto con 70% Chardonnay e 30% Pinot Nero, le uve provengono dal già citato Maso Togn, mentre la fermentazione avviene parte in acciaio e parte in barriques. Il vino si affina quaranta mesi sui lieviti, prima della sboccatura, la bottiglia da noi degustata era stata sboccata il girono prima della nostra visita. Dal color paglierino, di discreta intensità, con un’effervescenza caratterizzata da numerose bollicine, il vino presenta al naso, oltre ai classici sentori dati dalla lunga permanenza sui lieviti, un buon frutto caratterizzato da sentori agrumati e leggere note vanigliate; dotato di buona struttura, sapido, complesso, offre alla bocca un buon frutto maturo, sentori di liquirizia e ricordi dati dal legno.
Relativamente alla parte didattica dell’Istituto, vogliamo ricordare che sono aperte le iscrizione al master universitario sui vini d’origine, che partirà il prossimo autunno, per informazioni dettagliate potete contattare master.vitevino@unimi.it.
Lorenzo Colombo
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