Come da parecchi anni a questa parte, l’ultimo fine settimana di gennaio siamo a Verona, per il consueto appuntamento con l' ANTEPRIMA AMARONE; quest’anno ci attendono i vini dell’annata 2007, un’annata dall’andamento climatico particolare, come ci illustra l’enologo Daniele Accordini, nel consueto convegno che precede le degustazioni, in una sala gremita all’inverosimile, con molti partecipanti in piedi.
Un’annata caratterizzata da una vendemmia assai precoce, anzi, la più precoce degli ultimi settant’anni, tanto che la raccolta delle uve è iniziata già ad inizio settembre, a causa anche delle elevate temperature primaverili, che avevano condizionato l’epoca di germogliamento, anticipandolo di ben quindici giorni rispetto all’anno precedente.
L’andamento climatico generale, nel periodo intercorso tra l’invaiatura (2 agosto) e la vendemmia (7 settembre), ha favorito la produzione di uve con un elevato grado zuccherino, ma al contempo con una bassa acidità, il che ha generato vini morbidi, ancor più di quelli, assai già morbidi, dell’annata precedente.
Anche la pigiature delle uve è stata anticipata, in deroga al disciplinare di produzione, che non consentiva la pigiatura delle stesse, prima del 15 dicembre, nel 2007 si è iniziato a pigiare già del 1 dicembre, onde evitare concentrazione zuccherine negli acini troppo elevate, che sarebbero state causa di vini esageratamente alcolici e con residui zuccherini troppo alti.
il convegno è stato chiuso dal presidente del Consorzio Vini Valpolicella, Luca Sartori, il quale ha fatto un poco il resoconto dei tre anni della sua gestione -siamo a fine mandato- elencando sia i successi riportati, ma anche le problematiche riscontrate e le sfide che attendono i componenti del prossimo consiglio.
La superficie vitata è cresciuta ulteriormente, arrivando a coprire 6.450 ettari, sono aumentati anche i fruttai per l’appassimento delle uve, che sono 412, come pure le bottiglie vendute nel 2010, che ormai sfiorano la cifra di 13 milioni, con un incremento del 45% sull’anno precedente. Per i prossimi tre anni è stato richiesto il blocco dei nuovi impianti, ed è stata prorogata la riduzione delle percentuale delle uve da destinare all’appassimento, che aveva già dato i suoi frutti, mantenendo costante, anzi, incrementando il prezzo delle uve (€ 1,80 al Kg nel 2010).
Quest’anno la gestione dell’evento è stata presa in carico completamente dal consorzio, anche per quanto riguarda gli inviti, e questo cambio ha causato qualche disguido –abbiamo notato l’assenza di parecchi giornalisti, solitamente presenti a quest’evento- ed anche le visite alle cantine del territorio, che da anni si svolgevano la domenica mattina, sono state tagliate, o, sarebbe meglio dire riservate solamente agli ospiti stranieri, e questo ha creato un poco di disappunto tra gli “Italiani”.
Un vero peccato, trovandosi già in zona, non poter usufruire di questa possibilità, che riteniamo una grande occasione per poter conoscere alcune piccole aziende, ed assaggiare la loro produzione.
Ma veniamo alla nostra degustazione, che è il motivo principale della nostra presenza, condotta come solito, rigorosamente a bottiglie coperte.
Sessantasei i campioni in assaggio, in gran parte “prove di botte”, ben trentasei vini infatti non erano ancora imbottigliati, ma sono stati appositamente prelevati dalle botti d’affinamento per questa anteprima.
Come lo scorso anno abbiamo quindi pensato di proporvi due distinte classifiche, basate sui nostri migliori assaggi, ovviamente abbiamo degustato tutti i campioni presenti.
Abbiamo trovato nel complesso una buona omogeneità qualitativa nei vini assaggiati, pochissimi esemplari presentavano caratteristiche organolettiche poco allettanti; purtroppo, in questi tour de force degustativi, dove in un tempo limitato si assaggiano decine di campioni, non concediamo prove d’appello, ovvero andiamo a valutare quanto troviamo nel bicchiere, senza mai far sostituire la bottiglia (che dovrebbe comunque essere stata assaggiata preventivamente dai sommelier che effettuano il servizio), questo purtroppo può essere causa di valutazioni errate per alcuni vini, ma è lo scotto che si paga in queste modalità di degustazione.
Parlavamo di omogeneità qualitativa, portata verso l’alto, senza però trovare vertici qualitativi riscontrati lo scorso anno in alcuni campioni; in diversi vini abbiamo colto note vegetali abbastanza percepibili, pochi i vini marmellatosi che si incontravano anni addietro, ed anche il legno (a parte pochi casi) ci è sembrato ben dosato.
Iniziamo quindi dalle prove di botte, elencando i vini in ordine di gradimento:
Amarone della Valpolicella, di Tenute Galtarossa: Color granato di discreta intensità. Balsamico al naso, elegante, di media intensità, pulito, con accenni speziati. Discreta la struttura alla bocca, buona l’eleganza, sentori speziati, tannino in equilibrio, buona persistenza, fin di bocca leggermente tostato, buona vena sapida. 88-89/100
Amarone della Valpolicella Riserva, di Az. Agricola Musella: Rubino profondo con ricordi violacei, molto bello. Frutto rosso speziato al naso, balsamico, elegante, delicato. Di media struttura, fresco, leggermente vegetale, asciutto, lunga la persistenza. 88/100
Amarone della Valpolicella Classico, di Az. Agricola Valentina Cubi: Granato compatto, di discreta intensità. Di media intensità olfattiva, con note balsamiche, pulito ed elegante. Discreta la struttura, fresco, balsamico, con tannino deciso e note di legno, lunga la persistenza, elegante. 88/100
Amarone della Valpolicella Classico, di Zenato Az. Vitivinicola: Granato profondo, compatto e luminoso. Sentori di castagne, buona l’ eleganza olfattiva, pulito. Media la struttura alla bocca, tannino netto, sapido, pulito e fresco, lunga la persistenza. 87-88/100
Amarone della Valpolicella Classico, di Az. Agricola Gnirega: Rubino profondo, con ricordi violacei, molto bello. Frutto sotto spirito, di buona intensità olfattiva, pulito, con leggeri accenni di smalto. Buono il frutto alla bocca, ciliegia sotto spirito, alcol in equilibrio, accenni speziati, buona la persistenza, con leggera tostatura. 87/100
Amarone della Valpolicella "Torre del Falasco", di Cantina Sociale della Valpantena: Granato con unghia mattonata. Di media intensità olfattiva, con note balsamiche e buona eleganza. Pulito e fresco alla bocca, balsamico, di media struttura, elegante, discreta la persistenza. 87/100
Amarone della Valpolicella "Villa Borghetti", di Pasqua Vigneti e Cantine: Granato di media intensità, leggermente velato. Tostato al naso, caffè, intenso, leggermente pungente. Morbido alla bocca, con note vanigliate, di media struttura, fresco, buona la persistenza. 86-87/100
Amarone della Valpolicella "Proemio", di Santi: Granato profondo. Intenso ed alcolico al naso, con sentori di castagne, pulito ed elegante. Buona la struttura, equilibrato alla bocca, con buon alcol, morbido, frutto sotto spirito, note di legno. 86-87/100
Amarone della Valpolicella "Grotta del Ninfeo", di Az. Agricola Domenico Fraccaroli: Rubino-granato, leggermente velato. Ciliegia sotto spirito, alcolico ed intenso al naso. Ciliegie sotto grappa alla bocca, alcolico, speziato, con tannino leggermente asciugante. Notevole il frutto. 86-87/100
Amarone della Valpolicella Classico "Selezione Corte Vaona", di Az. Agricola Novaia: Rubino-granato luminoso. Leggere note animali, alcolico, di media intensità olfattiva. Media la struttura, sentori di legno e note tostate alla bocca, asciutto, leggermente astringente, buona la persistenza. 86/100
Amarone della Valpolicella Classico "Cuslanus", di Albino Armani: Granato di discreta intensità. Di media intensità olfattiva, pulito ed elegante con leggeri accenni chinati e di rabarbaro e note balsamiche. Media la struttura, balsamico, incenso e zenzero alla bocca, discreta la persistenza. 86/100
Amarone della Valpolicella Classico, di Soc. Agricola Corte San Benedetto: Granato non molto intenso. Pulito ed elegante, note balsamiche al naso. Di media struttura e buona eleganza, con accenni speziati, sapido, di buon equilibrio, discreta la persistenza. 86/100
Amarone della Valpolicella, di Az. Agricola Monte Zovo: Granato-rubino, profondo e compatto. Frutto sotto spirito al naso, di buona intensità, con accenni di smalto. Strutturato ed alcolico alla bocca, note di smalto, frutto sotto spirito, discreta la persistenza. 86/100
Amarone della Valpolicella Classico "Campo Rocco", di Az. Agricola Le Marognole: Rubino-granato, profondo e luminoso. Ciliegia sotto spirito, accenni di smalto, intenso, alcolico al naso. la nota alcolica si percepisce anche alla bocca, di buona struttura, con note di vernice, buona la persistenza, tannino deciso ma mai fastidioso. 85-86/100
Amarone della Valpolicella Classico, di Az. Agricola I Scriani: Granato intenso il colore. Intenso ed alcolico al naso, confettura e note speziate. Discreta la struttura, buona la speziatura, fresco, sapido, di buona eleganza, con discreta persistenza. 85-86/100
Amarone della Valpolicella Classico, di Soc. Agricola Monteci: Rubino-granato profondo. Tostato, caffè! Di buona intensità. Olfattiva. Tostatura decisa alla bocca, ritroviamo la nota di caffè, buona la struttura, sapido, leggermente bruciante, buona la persistenza. 85-86/100
Amarone della Valpolicella Classico "Terre di Cariano - Cecilia Beretta", di Pasqua Vigneti e Cantine: Granato di media intensità, leggermente velato. Confettura e frutto rosso speziato al naso, intenso ed alcolico. Fresco alla bocca, con legno percepibile, note speziate e lunga persistenza. 85-86/100
Amarone della Valpolicella "Corte Majoli", di Tezza: Granato di media intensità, leggermente velato. Note di tabacco e cuoio, un poco evoluto al naso. Di media struttura, buona eleganza, accenni chinarti, leggere note vegetali, buona la persistenza. 85-86/100
Da segnalare inoltre: Amarone della Valpolicella Classico "Campo Masua", di Soc. Agricola Venturini Massimino e Figli; Amarone della Valpolicella Classico, di Agricola F.lli Tedeschi; Amarone della Valpolicella "Albino Armani", di Albino Armani, ai quali abbiamo assegnato un punteggio di 85/100
Ecco ora i prodotti già imbottigliati, anche se nella maggioranza dei casi non ancora in commercio; qui abbiamo trovato le nostre migliori degustazioni, con vini in genere più compiuti, ed in alcuni casi già pronti da bere, seppur nella loro gioventù:
Amarone della Valpolicella Classico, di Tommasi Viticoltori: Color granato profondo, compatto e luminoso. Intenso e pulito al naso, elegante, frutto rosso, marasca, confettura, alcolico. Notevole la struttura, grande il frutto, spezie dolci, alcol abbondante ma ben fuso, buona eleganza, lunga persistenza. 90/100
Amarone della Valpolicella Classico "Acinatico", di Az. Agricola Accordini Stefano: Granato-rubino, profondo e compatto, luminoso. Confettura, marmellata di ciliegie, intenso al naso, con accenni di castagne, elegante. Fresco, balsamico ed elegante alla bocca, con ricordi netti di castagne, tannino deciso (pellicina di castagne), buona la persistenza. 89/100
Amarone della Valpolicella Classico, di Az. Agricola Rubinelli Vajol: Granato di media intensità, leggermente velato. Buon frutto rosso, accenni balsamici, elegante al naso. Di media struttura, fresco, con accenni vegetali e mineralità spiccata, sapido e lungo. 88/100
Amarone della Valpolicella Classico "Masua di Jago", di Az. Agricola F.lli Recchia: Rubino-granato, profondo, compatto e luminoso, molto bello. Note affumicate date dal legno, pulito ed elegante al naso, con sentori tostati di caffè. Buona la struttura, note tostate, pulito, fin di bocca leggermente amarognolo, elegante. 88/100
Amarone della Valpolicella Classico "Monte Sant'Urbano", di Az. Agricola Speri Viticoltori: Rubino, intenso, compatto e luminoso. Note tostate ed accenni di caffè, di media intensità olfattiva, pulito. Discreta la struttura, buona la nota alcolica, accenni tostati, tannino asciutto, buona la persistenza. 87-88/100
Amarone della Valpolicella, di Az. Agricola Cà Rugate: Granato profondo e compatto. Balsamico al naso, con sentori di confettura di frutta rossa, buona eleganza. Asciutto e tostato alla bocca, di buona eleganza e lunga persistenza, chiude su sentori di rabarbaro. 86-87/100
Amarone della Valpolicella Classico "Gli Archi", di Cantina Corte Campagnola: Color granato profondo. Media l’intensità olfattiva, frutto speziato, accenni di smalto. Morbido e speziato alla bocca, sentori di confettura, bella trama tannica, buona persistenza, elegante. Meglio alla bocca. 86-87/100
Amarone della Valpolicella Classico "Campedel", di Az. Agricola Gamba: Granato profondo e compatto. Media l’intensità olfattiva, con accenni di castagne, pulito e di buona eleganza. Di media struttura, elegante, pulito e fresco, non molto complesso ma di buona piacevolezza, tannino asciutto. 86-87/100
Amarone della Valpolicella Classico "Cà Coato", di Antolini Pier Paolo e Stefano: Granato profondo, compatto e luminoso. Elegante, balsamico, pulito, di buona intensità, olfattiva, con accenni di smalto. Strutturato, austero ed asciutto alla bocca, note tostate di legno, buona la persistenza. 86/100
Amarone della Valpolicella Classico "Vigneti Vallata di Marano", di Cantine Giuseppe Campagnola: Rubino-granato, profondo e luminoso, molto bello. Di discreta intensità olfattiva, con sentori di rabarbaro, alcolico. Media la struttura, leggermente vegetale, fresco, ritornano i sentori di rabarbaro, discreta la persistenza. 86/100
Amarone della Valpolicella Classico "Vigneti di Ravazzol", di Agricola Cà la Bionda: Granato profondo, con ricordi rubino. Accenni di castagne e note di smalto al naso, intenso, frutto sotto spirito. Intenso alla bocca, frutta sotto spirito, tannino deciso ma non fastidioso, note tostate, alcolico, buona la persistenza. 86/100
Amarone della Valpolicella Classico, di Cantine Cesari: Granato profondo, compatto e luminoso. Elegante e balsamico al naso, ciliegia sotto spirito e cioccolato, ampio. Media la struttura, fresco, con tannino leggermente vegetale, discreta la persistenza. Meglio al naso. 86/100
Amarone della Valpolicella Classico, di Az. Agricola Arduini Luciano: Granato di media intensità, leggermente velato. Speziato, di buona intensità olfattiva, frutto rosso maturo, marasca. Discreta la struttura, speziato, con tannino leggermente verde, buona la persistenza, fin di bocca con accenni aromatici. 86/100
Amarone della Valpolicella, di Az. Agricola Roccolo Grassi: Rubino-granato profondo e compatto, molto bello. Alcolico e leggermente pungente al naso, frutto sotto spirito. Buona la struttura, tannino deciso ma vellutato, note di legno, buona la persistenza. 85-86/100
Amarone della Valpolicella Classico, di Cantina Valpolicella Negrar: Granato luminoso, molto bello. Leggere note animali e sulfuree al naso, intenso. Legno percepibile alla bocca, tostato, con tannino in evidenza, sapido, buona la persistenza. 85-86/100
Amarone della Valpolicella Classico "Aurum - Tenuta Valleselle", di Casa Vitivinicola Tinazzi: Rubino-granato profondo e compatto, molto bello. Frutto sotto spirito ed accenni di smalto al naso, intenso e fruttato. Strutturato, tostato, con note di caffè, asciutto, fin di bocca leggermente amarognolo, discreta la persistenza. 85-86/100
Amarone della Valpolicella "Torre d'Orti", di Az. Agricola Cavalchina: Granato luminoso, non molto intenso. Non molto intenso al naso, di discreta pulizia, con accenni di vernice. Media la struttura, note di vernice, sentori di castagne, discreta persistenza, legno percepibile. 85-86/100
Da segnalare inoltre: Amarone della Valpolicella "Campo dei Gigli", di Tenuta Sant'Antonio, e Amarone della Valpolicella Classico "Le Origini", di Bolla, ai quali abbiamo assegnato 85/100.
Lorenzo Colombo
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