Tutti gli anni, in occasione dell’Anteprima della Vernaccia di San Gimignano, il consorzio di questa denominazione organizza una degustazione comparativa guidata, tra la Vernaccia ed i vini di una zona straniera. Negli ultimi anni i vini bianchi ospiti sono sempre stati francesi, era toccato, due anni fa a quelli del Rodano, presentati da Gianni Fabrizio (Gambero Rosso), l’anno scorso alla Borgogna, con una degustazione guidata da Giampaolo Gravina (Espresso) della Aoc Pouilly-Fuissè, e quest’anno è stata la volta di una zona assai meno conosciuta, situata nel Roussillon, i vini del cui territorio stanno in questi ultimi anni godendo di notevole visibilità da parte degli addetti ai lavori. Sono stati infatti degustati i Vins de Pays des Cotes Catalanes, e, entrando ancor più nello specifico quelli del minuscolo villaggio di CALCE, nei Pirenei Orientali, presentati a due voci, da Paolo de Cristofaro e Antonio Boco, giornalisti del Gambero Rosso.
Eccovi le nostre impressioni:
Calce:
Vini nel complesso assai difficili, adatti a consumatore non alle prime armi . Le note ossidative sono in genere presenti, unite a sentori dati dalla macerazione. In alcuni prodotti emerge una marcata nota sulfurea, che spiazza un poco (ci ricordano in alcuni momenti la Garganega di Soave). La nota minerale, data dal suolo è in genere ben presente. Diventa comunque molto difficile dare una valutazione su simili prodotti, poiché richiederebbe un’analisi assai diversa rispetto all’assaggio di vini (passateci il termine) “più normali”. Tutti i vini sono il frutto di una viticoltura basata su principi biologici-biodinamici, dove la ricerca della naturalezza è a volte esasperata.
Si è trattato comunque di una degustazione interessante, che ci ha fatto scoprire una zona decisamente poco conosciuta in Italia. In merito ai vini, pensiamo che possano trovare un numero, certo non molto elevato, di estimatori entusiasti, mentre li riteniamo assai difficili da proporre ad un pubblico “poco esperto”.
I vini (in ordine di servizio)
Domaine de l'Horizon, Vdp des Cotes Catalanes "Horizon Blanc" 2008 (50% Maccabeu, Grenache Gris ed una piccola parte di Grenache Blanc): Paglierino luminoso, di buona intensità. Intenso, note di macerazione, smalto, un poco pungente (volatile). Buona struttura, note leggermente pungenti, smalto, discreta persistenza. Vino decisamente difficile.
Domaine Matassa, Vdp des Cotes Catalanes “Matassa Blanc” 2007 (66% Grenache Gris ed il rimanente Grenache Blanc): Giallo paglia, oro antico, luminoso. Spiccate note sulfuree, intenso. Un poco bruciante. (Decisamente particolare). Intenso, un poco aggressivo, note ossidative, quasi bruciante. Difficile.
Domaine Olivier Pithon, Vdp des Cotes Catalanes “La D 18” 2008 (Grenache Blanc e Gris): Paglierino-verdolino non molto intenso, luminoso. Non molto intenso, pulito, sentori di buccia di mela. Intenso, sentori di buccia di mela, fresco, un poco esile, sapido, discreta persistenza.
Domaine Olivier Pithon, Vdp des Cotes Catalanes "La D 18" 2005 (Grenache Blanc e Gris): Color paglia intenso (urina?), luminoso. Decisi sentori di mela matura, note ossidative, media intensità. Mela matura, ossidativo, spiccata vena acida, discreta persistenza. Difficile!
Domaine Gauby, Vdp des Cotes Catalanes "Coume Ginestre" 2008 (45% Grenache Blanc, 45% Grenache Gris, 10% Maccabeu): Paglierino luminoso. Decise note sulfuree, quasi bruciante, intenso. Aggressivo alla bocca, bruciante, sentori di macerazione (succo di mela), sapido, lunga persistenza. Difficile ma interessante.
Domaine Gauby, Vdp des Cotes Catalanes "Coume Ginestre" 2002: Giallo paglia intenso, quasi dorato, luminoso. Decisamenrte ossidativo, mela stramatura. Mela stramatura, note leggermenti brucianti e sulfuree, buona persistenza.
Vernaccia di San Gimignano:
Qui torniamo su sentori più usuali, diverse le interpretazioni stilistiche dei produttori, comune è una certa mineralità ed una nota sapida, molto interessante l’evoluzione nel tempo del prodotto del 2001, sembra quasi impossibile una simile tenuta senza perdere le caratteristiche di freschezza del vino.
I vini (in ordine di servizio)
Tenuta Le Calcinaie, Vernaccia di San Gimignano Docg 2009: Giallo paglierino luminoso, di buona intensità. Minerale, intenso, pulito, fresco agrumato, floreale e fruttato, di buona eleganza. Fresco, agrumato e minerale, quasi tagliente, sapido, non molto strutturato, buona la persistnza. Chiude su sentori di mela acerba. Molto buono.
Mattia Barzaghi, Vernaccia di San Gimignano Docg "Impronta" 2008: Paglierino-verdolino luminoso, non molto intenso. Fresco, accenni vegetali, pulito, elegante, note minerali, non molto intenso. Fresco, pulito, non molto strutturato, un poco esile, buona vena sapida, bella acidità, disctreta persistenza.
La Lastra, Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva 2008: Paglierino-verdolino luminoso. Minerale, leggeri accenni sulfurei, pulito, non molto intenso. Fresco, minerale, buona vena sapida, media persistenza, non molto strutturato.
Cesani, Vernaccia di San Gimignano Docg "Sanice" 2007: Dorato scarico, luminoso. Minerale, con accenni ossidativi, pulito, frutta gialla matura, frutto tropicale. Frutto giallo maturo, piacevoli note ossidative, mela matura, sapido, discreta persistenza.
La Castellaccia, Vernaccia di San Gimignano Docg 2006: Paglierino-verdolino scarico, luminoso ( non ce l'aspettavamo in un vino di quattro anni). Non molto intenso, pulito, di buona eleganza, accenni minerali, sentori di caramella alla frutta. Media struttura, buona vena sapida, fresco, con accenni vegetali, media persistenza. (Sembra più giovane).
Panizzi, Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva 2001: Dorato luminoso, di buona intensità. Di discreta intensità olfattiva, con sentori di tabacco dolce, fieno, paglia. Morbido, frutto giallo maturo, note tropicali, accenni di castagne, leggere note tanniche, buona struttura, sapido. Molto interessante, soprattutto se rapportato all'età.
Lorenzo Colombo
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