Nei mesi scorsi, la storica azienda di san Michele all’Adige, ci aveva inviato dei campioni per un assaggio. Solamente in questi giorni siamo riusciti a completare la degustazione, e di seguito forniamo le nostre impressioni sui vini assaggiati, elencandoli come in una sequenza di un ipotetico pranzo, non senza aver prima fornito alcune informazioni sull’azienda.
La storia vitivinicola degli “Endici” inizia nel 1885, quando Francesco, il bisnonno di Paolo
-l’attuale proprietario, assieme alla moglie Christine- iniziò a coltivare i vigneti che furono in precedenza dei monaci Agostiniani dell’Abbazia, e, già ad inizio ‘900, oltre ai più importanti vitigni locali, come Lagrein e Teroldego, iniziò al allevare vitigni ora internazionali come Merlot e Cabernet Sauvignon.
Numerose le etichette prodotte, l’azienda produce infatti oltre 500 mila bottiglie, suddivise in tre linee produttive (amici, tradizione e superiori), ricavate da quaranta ettari vitati, in parte di proprietà ed in parte in affitto.
Curioso il nome dato ad alcuni dei più importanti prodotti aziendali, “Masetto”, che deriva dal latino "Mansum", ovvero l'appezzamento di terra ottenuto dai legionari di Roma, che decidevano di "rimanere" nelle zone di conquista.
I tre vini da noi degustati appartengono alla linea “superiori”.
Trento Doc “Endrizzi Brut” Riserva 2005
Prodotto con: Chardonnay 60%, Pinot Nero 40%.
Le uve provengono dal Vigneto Pian di Castello, situato su un terrazzo vicino al Castello di Monreale - Königsberg, ad un’altitudine tra i 350 e i 420 m.s.l.m. con viti allevate a spalliera.
La resa per Ettaro è di 60 hl.
La vendemmia è manuale, in cassette, su viti precedentemente diradate.
La prima fermentazione viene condotta per parte del vino in barrique e parte in acciaio.
Il metodo utilizzato per la rifermentazione in bottiglia è quello classico previsto dalla Trento DOC. La maturazione sui lieviti dura dai 4 ai 5 anni.
Il “dosage” è minimo, per non alterare le caratteristiche conferite naturalmente dai fattori ambientali, dal tempo e dalla lavorazione artigiana.
La gradazione alcolica è del 12,5% vol.
Il dosage prevede un residuo zuccherino di 9,9 g/l.
L’acidità è di 5,1 g/l
L’estratto secco è 21,5 g/l
Molto bello il perlage, formato da bollicine numerose, sottili e persistenti.
Il colore è giallo paglierino-verdolino, luminoso.
Pulito ed intenso al naso, floreale, fruttato, di colgono pesca e nocciole, agrumato, con accenni di lieviti e di crosta di pane, molto elegante.
Asciutto alla bocca, fresco e morbido, con buona vena acida e sapidità pronunciata, si percepiscono sentori agrumati e d’erbe officinali, ritornano le note di nocciole tostate, elegante e dalla lunga persistenza.
Igt Vigneti delle Dolomiti “Gran Masetto” 2006 16% vol.
Prodotto con uve Teroldego (in etichetta è riportata la scritta “Teroldego & Teroldego” provenienti e selezionate dai vigneti di Mezzolombardo e Mezzocorona allevati a pergola tradizionale
trentina e dal vigneto aziendale Masetto coltivato a spalliera; la resa per ettaro è di circa 50 hl.
Le uve, raccolte e selezionate manualmente vengono adagiate in piccole cassette, dove rimangono in appassimento per circa tre mesi, durante i quali le uve perdono il 35% del loro peso raggiungendo l’ottimale concentrazione degli zuccheri.
I grappoli, raffreddati, vengono diraspati e posti a fermentare in celle con controllo di temperatura a
10 °C, dopo circa dieci giorni di fermentazione si iniziano le follature ed i rimontaggi che si protraggono per trenta giorni. In seguito le vinacce vengono separate dal nuovo vino, che prosegue la sua lenta fermentazione in piccole botti di rovere francese; l’affinamento dura per circa venti mesi in barriques da 225 litri seguito da sei mesi in bottiglia.
Gradazione alcolica: 15% vol.
Residuo zuccherino: 7,2 g/l
Acidità: 5g/l
Estratto secco: 32,9 g/l
Si presenta alla vista con un colore nero, profondo, compatto, con unghia violacea; buona la viscosità nel bicchiere.
Di media intensità olfattiva, un poco chiuso all’inizio, speziato, con sentori di ciliegia sotto spirito e cioccolato.
Netta la nota alcolica, il vino è strutturato, pastoso, quasi grasso, morbido, leggermente abboccato, si coglie la confettura di visciole, il mon cherì, con la ciliegia sotto spirito affogata nel cioccolato, chiude su note di liquirizia dolce con una lunga persistenza.
Assaggiato alla cieca il vino potrebbe tranquillamente essere scambiato con un amarone.
Igt Vigneti delle Dolomiti “Masetto Dulcis” 2007
Questo vino è frutto di un uvaggio abbastanza complesso, composto da Moscato Giallo, Sauvignon Bianco, Riesling Renano, Chardonnay e Gewürztraminer.
Le uve provengono dai vigneti Masetto, Pian di Castello, Coveli e Kinderleit.
La resa per Ettaro è di 30 hl ad appassimento delle uve concluso.
Alla raccolta, solo i grappoli ben maturi e perfettamente sani vengono posti in apposite cassettine per l’appassimento in ambiente ventilato e fresco. Qui l’uva, costantemente controllata, rimane per almeno 4 mesi fino al raggiungimento di una concentrazione zuccherina di circa 380 g/l.
Al momento della pressatura gli acini hanno perso circa la metà del loro peso in seguito al processo di appassimento.
La pressatura molto lenta e soffice permette l’estrazione del succo che viene posto a fermentare in piccoli carati di rovere da 136 litri alla temperatura controllata di 8° C. Data l’alta concentrazione in zuccheri e la bassa temperatura, la fermentazione si protrae per più di 3 mesi, arricchendo il prodotto di note particolarmente complesse.
Gradazione alcolica: 11,3% vol.
Residuo zuccherino: 187 g/l
Acidità: 6,3 g/l
Estratto secco: 24 g/l
Il colore è giallo oro, intenso e luminoso.
Di grande ampiezza olfattiva, si colgono decise note di miele, di figli secchi, datteri, agrumi canditi (cedro), fiori di tiglio e caprifoglio.
Strutturato alla bocca, grasso, morbido, decisamente dolce, ma con buona vena acida a bilanciare, cogliamo nuovamente il miele, il cedro e la scorza d’arancio canditi, chiude lungo su sentori d’albicocca sciroppata.
Lorenzo Colombo
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