In coda al Concorso del Pinot Nero, di Egna, che si è svolto il 5 ed il 6 aprile scorsi, e prima di spostarci a Verona, in occasione del Vinitaly, abbiamo fatto una tappa presso l’azienda Hofstätter, nel cuore di Termeno, e dopo una visita alla cantina, abbiamo potuto effettuare alcune degustazioni in compagnia di Markus Heinel, l’enologo aziendale.
Ci siamo focalizzati ovviamente sul Pinot Nero, d’altra parte eravamo reduci da due giorni di degustazioni di questo difficile vitigno-vino, e, oltre ad assaggiare le ultime annate in commercio, Markus ci ha dato la rara e graditissima occasione di assaggiare un vino di tredici anni, un prodotto che ci ha letteralmente affascinato.
Ecco la sequenza dei nostri assaggi:
Alto Adige Doc Pinot Nero Riserva “Mazon” 2008
Ricavato dai vigneti di Mazon, patria dei Pinot Nero altoatesini. I vigneti hanno circa trant’anni e sono collocati su terreni argillosi-calcarei con presenza di porfido.
La vinificazione di effettua con una parte (25% circa) di uve non diraspate, mentre l’affinamento di svolge per un anno in piccole botti di rovere, dopo di che seguono ulteriori sei mesi in botte grande ed almeno un anno in bottiglia.
Tipico il colore, granato scarico.
Caldo al naso, con accenni affumicati e note d’umidità, pulito, di buona eleganza, si colgono sentori fruttati e ricordi vanigliati.
Di media struttura, con alcol in evidenza, sapido, con bella vena acida, legno ben dosato e buona persistenza.
Alto Adige Doc Pinot Nero “Barthenau - Vigna S. Urbano” 2007
Si tratta di un “cru”, prodotto con nuve provenienti dall’omonimo vigneto, situato nel cuore di Mazon, il suolo è un conglomerato di argilla, calce, porfido e ghiaia fine.
Anche per questo vino è prevista la vinificazione con una parte delle uve non diraspate, mentre l’affinamento avviene in piccole botti per quattordici mesi, seguiti da altri sette in botte grande e da un anno in bottiglia.
Color rubino-granato, di media intensità.
Tostato-affumicato ed alcolico al naso.
Strutturato, sapido, con legno percepibile, di buona eleganza, chiude leggermente amarognolo. (Decisamente giovane).
Alto Adige Doc Pinot Nero “Barthenau - Vigna S. Urbano” 2008 (prodotto non ancora in commercio)
Rubino-granato abbastanza scarico, luminoso.
Buono il frutto al naso, ottima l’eleganza.
Di media struttura, con tannino deciso ma ben fuso, elegante, equilibrato, con un bel frutto ed una buona vena acida.
Alto Adige Doc Pinot Nero “Barthenau - Vigna S. Urbano” 1998
Alla vista si presenta con un color granato di buona intensità, una leggera velatura denota l’età del vino.
Elegante e decisamente complesso il naso, dove si colgono i sentori terziari dati dall’evoluzione, note animali, cuoio, accenni affumicati che ricordano la crosta di speak.
Alla bocca troviamo un vino delicato, elegantissimo, decisamente sapido e con una notevole vena acida, la persistenza poi è lunghissima. Basterebbe una sola parola per descrivere compiutamente questo vino: Equilibrio.
E’ uno di quei vini che purtroppo capita raramente di poter assaggiare, un prodotto integro (nonostante i suoi tredici anni) ed affascinante, che ci ricorda ancora una volta il grande potenziale di questo vitigno così complesso, in grado di fornire vini assai gradevoli se bevuti giovani, eche assumono col tempo una complessità senza pari.
Chiudiamo infine la nostra degustazione con un Gewürztraminer, il Kolbenhoh 2008, dal color oro luminoso brillante. Al naso, decisamente intenso, è un’esplosione di frutta tropicale, e di frutta gialla matura e succosa, pulito e molto piacevole. Morbido alla bocca, alcolico, ritroviamo le note di frutta tropicale rinfrescate da una bella vena sapida. L’unico difetto è che è troppo giovane.
Lorenzo Colombo
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